Il 21 gennaio 2000 si svolgono a Tunisi i funerali di Bettino Craxi, l’ex segretario del Psi morto dopo essere fuggito ad Hammamet. Ad oltre 30 anni dalle monetine che gli lanciarono fuori dall’hotel Raphael, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ne ha rivalutato la figura, in occasione dei 25 anni dalla sua morte: «Bettino Craxi è stata una personalità rilevante degli ultimi decenni del Novecento italiano.
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Lamezia Terme – “Come non apprezzare quanto viene tributato al compianto Segretario del PSI, Bettino Craxi, a cui mi legano ricordi indelebili e amicizie leali e continuate verso gli eredi. Nell’amaro 25esimo anniversario della sua scomparsa in Tunisia, con la commemorazione nel piccolo cimitero all'ombra della Medina di Hammamet e il mazzo di fiori bianchi e rossi sulla lapide con la scritta ‘La mia libertà equivale alla mia vita', si sottolinea la figura emblematica e il…
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All’indomani del 25esimo anniversario della morte di Bettino Craxi, i Socialisti riflettono sull’eredità che ha lasciato. "La sinistra tradizionale – osserva Tiziano Busca (coordinatore provinciale Psi) – non è mai riuscita a confrontarsi seriamente con il socialismo riformista, evitando questioni politiche fondamentali. Questo ha contribuito a far perdere terreno alla sinistra, mentre la destra ha continuato a vincere.
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Uomo di potere osannato e odiato, capro espiatorio della stagione del malaffare, esiliato illustre per alcuni, latitante per altri. Cos'è stato Bettino Craxi? Se lo chiede a 25 anni dalla morte del leader socialista l'editorialista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo, autore del libro 'Craxi, l'ultimo vero politico' (Rizzoli editore). Parte dalla malattia e poi dalla morte dell'ex presidente del Consiglio ad Hammamet, dove era sfuggito all'arresto nell'inchiesta…
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Hammamet 25 anni dopo la morte di Craxi, il ricordo di Lunghi Tanti socialisti e cittadini comuni si sono ritrovati in Tunisia ad Hammamet per ricordare l’onorevole Bettino Craxi, un grande politico, un Amministratore di alto livello, un Italiano., l’ultimo vero politico e uomo di Stato dotato di spessore, di visione e capacità come lo ha definito il giornalista Aldo Cazzullo nel libro uscito in questi giorni.
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Ormai, Il Fatto Quotidiano è una sorta di strambo mausoleo della morale, dove l’indignazione è una condizione climatica e in cui domina una malcelata dose di necrofilia, visti i recenti attacchi a Berlusconi e Craxi. Il primo morto da un anno e il secondo addirittura da un quarto di secolo. Ma nulla: al Fatto continuano credere che siano ancora vivi e a ordinare il mondo – e la pubblica morale – dal buco della serratura di qualche procura.
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Rodolfo Ridolfi, in occasione del ventiquattresimo anniversario della morte di Bettino Craxi, ricorda il leader socialista come uno degli statisti più illuminati e lungimiranti della storia italiana. Ridolfi sottolinea l’importanza di rendere omaggio a Craxi, sia per ripristinare la verità storica sulla sua figura politica e umana, sia per evidenziare l’attualità delle sue idee e del suo impegno riformista.
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Pier Ferdinando Casini ricorda Bettino Craxi. Secondo l’ex leader centrista, attuale senatore del Partito democratico, Craxi pagò per tutti “perché era un elemento cardine del sistema e perché ha sfidato i giudici ed è diventato l’avversario emblematico”. Lo sostiene in un’intervista al QN Casini, che nel 2003 da presidente della Camera fu il primo rappresentante italiano delle istituzioni a recarsi sulla tomba di Craxi ad Hammamet
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Francesco Damato 20 gennaio 2025 Sergio Mattarella ha dato dal Quirinale più di una copertura al presidente del Senato, Ignazio La Russa nella partecipazione, contestata a sinistra neppure tanto fra le righe, alla celebrazione del venticinquesimo anniversario della morte di Bettino Craxi davanti alla tomba che ne custodisce i resti ad Hammamet. E vi è andato anche col ministro degli Esteri Antonio Tajani, nonché con Stefania Craxi, presidente della Commissione Esteri e Difesa del Senato e figlia…
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Il social interrompe i servizi negli States e li ripristina dopo che il tycoon annuncia: «Bisogna salvarlo». Ipotesi joint venture, Elon Musk e Jeff Bezos tra i possibili investitori.«Salvare TikTok!». Queste le intenzioni di Donald Trump alla vigilia del suo insediamento alla Casa Bianca, comunicat...
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La casa in via Foppa, l’ufficio in piazza Duomo, e poi i ristoranti abituali, i teatri per gli spettacoli e per la politica, i mercatini e l’ippodromo per passioni. Sono questi i luoghi della geografia craxiana di Milano: neanche tanti, in fondo, perché da dirigente del Partito socialista ha iniziato sin dalla fine degli anni Sessanta il pendolarismo con Roma. «Ma lui ha sempre mantenuto un rapporto quasi carnale…
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In occasione del 25esimo anniversario della scomparsa di Bettino Craxi, Giovanni Minoli propone un’approfondita riflessione sulle vicende che hanno segnato la vita e la carriera di uno dei politici più controversi e influenti della storia italiana. Attraverso un’analisi critica e documentata, Minoli ripercorre il percorso umano, politico e statista di…
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Si è celebrato, ieri a Pesaro, il 25° anniversario della scomparsa di Bettino Craxi, controverso protagonista della politica italiana dal dopoguerra a tangentopoli che ha senza dubbio lasciato un’impronta indelebile nel socialismo e nel riformismo del nostro paese. La commemorazione si è svolta nel largo a lui dedicato all’ex Stazione delle Corriere, dove il Partito Socialista Italiano ha riunito una quarantina di persone per ricordare il leader che, più di altri, ha segnato la storia recente della politica…
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, Pier Ferdinando Casini – da presidente della Camera – fu il primo rappresentante delle istituzioni del nostro Paese a recarsi sulla tomba di Craxi ad Hammamet. A soli tre anni dalla sua scomparsa, in molti storsero il naso. Ora l’omaggio non fa scandalo: crea invece perplessità la scelta di non aver agevolato il ritorno del leader socialista per offrirgli le cure necessarie in Italia. Presidente, come giudica il fatto che Craxi non si sia potuto curare…
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Presidente Casini, Mattarella descrive Craxi come un gigante in politica estera e una figura controversa in Italia. È così, secondo lei? «Diciamo anzitutto una cosa. Dall’ambigua ma visti i tempi comprensibile offerta dei funerali di Stato, respinta giustamente dalla figlia Stefania, si arriva, dopo un percorso tortuoso, al messaggio di Mattarella in queste ore. È un percorso caratterizzato da tanti momenti di omaggio e riflessione sulla figura di Craxi.
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Si conoscevano bene Bettino Craxi e Sergio Mattarella e non di rado le loro posizioni erano opposte. Basti ricordare la vicenda della legge Mammì, che era sostenuta da Craxi, favoriva le televisioni di Berlusconi e contro la quale Mattarella giunse a dimettersi da ministro. E anche nella crisi che investì il sistema dei partiti nei primi anni ‘90, i due furono sempre schierati su fronti contrapposti.
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Era il 27 luglio 1990 quando Sergio Mattarella si dimise da ministro della Pubblica istruzione (insieme ad altri quattro ministri della sinistra democristiana) per protestare contro il frutto forse più maturo della Prima Repubblica, quella legge Mammì che, dopo anni di protezione delle aziende di Silvio Berlusconi da parte di Bettino Craxi, santificava il monopolio …
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In occasione del 25° anniversario della morte di Bettino Craxi, ripubblichiamo la sua ultima intervista rilasciata a Paola Sacchi e a Panorama ad Hammamet tra il 1997 ed il 1999. Doveva essere un libro-intervista sulla mancata unità a sinistra, sul perché oggi l’Italia è l’unico paese europeo dove non c’è un vero partito socialista. Non ci fu il tempo per farla. Bettino Craxi nelle estati tra il 1997 e 1999, quando lo incontrai ad Hammamet , forse pensava che ce ne sarebbe stato ancora per un viaggio nella memoria del duello tra Pci e Psi.
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