La mappa della «nuova Gaza» disegnata dall’amministrazione Trump è apparsa fugacemente alle spalle di Jared Kushner, una slide tra le tante fatte girare dal genero del presidente durante il lancio del Board of Peace a Davos. Quadrati colorati e confini tracciati con il righello, abitudine dura a morire in Occidente: il verde dei «campi agricoli» e delle «infrastrutture sportive» si alterna ai rettangoli gialli delle zone residenziali» e a quelli marroni delle «aree industriali».
Leggi
Altre notizie:
Città del Vaticano È nato ufficialmente a Davos stamattina il “Board fo Peace”, l’organismo voluto da Donald Trump per gestire la crisi nella Striscia di Gaza e la sua ricostruzione. La cerimonia di firma, aperta dallo stesso presidente degli Usa, a cui hanno preso parte una ventina di leader e rappresentanti di Stati invitati, si è tenuta a margine dei lavori del World Economic Forum poco dopo le 11.
Leggi
Donald Trump lo presenta come uno strumento di pace. Ma il Board of Peace appare fin da subito per ciò che è: un’alternativa privata e ideologica alle Nazioni Unite, costruita non per difendere i popoli, ma per servire gli interessi del capitale globale. Un’istituzione che svuota la diplomazia del suo significato e la riconsegna al mercato. L’ONU, con tutti i suoi limiti, nasce dal principio che la pace sia un bene…
Leggi
Uno scudo, simbolo di protezione, nobiltà elitaria e potere, abbracciato da due rametti di alloro e raffigurante al suo interno l'America settentrionale, Centrale e (parzialmente) Meridionale. Tutto colorato d'oro ed emergente su uno sfondo blu oceano segnato da stelle, quasi ad evocazione delle 50 piccole stelle bianche raffiguranti i 50 Stati federati Usa nella bandiera Stars and…
Leggi
