ROMA. «Il dolore non finisce mai. Si trasforma negli anni. All’inizio è sconvolgente, lancinante, distruttivo. Poi si nutre del bisogno di ottenere giustizia e diventa più razionale, anche se continua a divorarti dentro. Io chiedo verità e giustizia da quasi 34 anni e ancora non l’ho ottenuta perché finora hanno voluto coprire l’assassino di mia sorella. Per questo spero che non vengano archiviate né l’inchiesta su Mario Vanacore né quella su Francesco…
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«Ho visto quella ragazza solo da morta, basta con calunnie e diffamazioni». Lo dice in un'intervista a La Stampa Mario Vanacore, figlio di Pietrino, il portiere dello stabile di via Poma a Roma dove il 7 agosto del 1990 venne uccisa Simonetta Cesaroni. Mario Vanacore, oggi 64enne, titolare di una ditta di Torino, parla e si difende con l'intento di allontanare il più possibile da sé i sospetti su un suo presunto…
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Le tracce di sangue, gli alibi traballanti e alcune bugie volte a depistare le indagini. Sono questi alcuni degli elementi che i carabinieri hanno evidenziato nell’informativa sul caso di via Poma fino a ipotizzare un coinvolgimento di Mario Vanacore, figlio del portiere dello stabile Pietrino. Un'informativa per cui la pm Gianfederica Dito, magistrato di grande esperienza, ha…
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"L'unica volta che ho visto Simonetta Cesaroni era morta". Lo afferma in un'intervista alla 'Stampa' Mario Vanacore finito nel mirino dei media dopo che una relazione dei carabinieri lo ha indicato come possibile autore del delitto di via Poma. L'uomo, oggi 64enne, titolare di una ditta a Torino, lamenta che "ce l'hanno con la mia famiglia", ipotizzando attacchi magari di "qualcuno che abbiamo anche querelato".
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«Ipotesi e suggestioni». Così i giudici liquidano l'informativa dei carabinieri consegnata dalla Procura di Roma nell'ambito della nuova indagine sull'omicidio di Simonetta Cesaroni, la ragazza trovata morta in un ufficio nell'agosto del 1990. Il sospettato numero uno Mario Vanacore, figlio del portiere dello stabile, viene indicato come nuovo presunto responsabile. Ma lui si difende sostenendo di aver visto Simonetta Cesaroni «solo da morta»: «Quando…
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In una corposa informativa consegnata nelle mani dei magistrati della Procura di Roma, si spiega che a commettere il delitto sarebbe stato il figlio del portiere dello stabile in cui la ragazza fu uccisa il 7 agosto del 1990. I giudici però parlano di "ipotesi e suggestioni" che "non consentono di superare le forti perplessità sulla reale fondatezza del quadro ipotetico tracciato". Per questo, lo scorso 13 dicembre hanno chiesto l'archiviazione del…
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Puntava al figlio di Pietro Vanacore l’ultima, tramontata, pista seguita dagli investigatori nell’irrisolto giallo di Via Poma. Secondo una informativa dei carabinieri, che lo stesso pm non ha però ritenuto sufficiente per andare oltre nelle indagini, ad uccidere Simonetta Cesaroni il 7 agosto 1990 sarebbe stato Mario, il figlio del portiere dello stabile nel quartiere Prati a Roma, dove la ventenne lavorava come segretaria negli uffici degli ostelli della…
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