La diplomazia politica e sportiva è al lavoro per ritrovare pace. Ma è indubbio che la decisione presa dal Comitato internazionale paralimpico di aprire i Giochi in modo ufficiale agli atleti russi e bielorussi, scontrandosi per altro anche con le scelte del Cio che li aveva accolti da neutrali, avrà delle ripercussioni sulla serata del 6 marzo in Arena che sancisce l’apertura dei Giochi paralimpici
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Paralimpiadi, sale la tensione sul caso degli atleti russi e bielorussi: cresce il numero dei Paesi che boicotteranno la cerimonia d'apertura all'Arena di Verona Non solo Ucraina: anche Cechia, Finlandia, Polonia, Estonia e Lettonia non avranno alcun rappresentante all'Arena di Verona per la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi invernali di Milano…
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Ruggini a Cinque cerchi, tra diserzioni, tentativi di ricucire. E proposte di mediazione. Verona attraversata da venti di discordia, nati da venti di guerra. Ma i politici scaligeri invitano a non mischiare politica e sport. Dopo il successo delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, dal 6 al 22 febbraio, e con la magia delle cerimonia conclusiva in Arena, quella di apertura delle Paralimpiadi, venerdì prossimo, 6 marzo, pure in Arena, è al centro di un caso internazionale.
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È quanto apprende l'AGI dopo aver preso visione delle motivazioni del panel del Tas che il 2 dicembre dello scorso anno aveva accolto il ricorso contro la decisione di escludere gli atleti russi dalle competizioni della Fis ordinando alla federazione internazionale di consentire loro di gareggiare, quindi qualificarsi, ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026. Il Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) di Losanna ha stabilito che la decisione presa…
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Il Palazzo Reale tirato a lucido, i monarchi e i capi di Stato e di governo arrivati da ogni parte del mondo, i corazzieri in alta uniforme, il menu a tre stelle Michelin e Sergio Mattarella con la figlia Laura e la premier Giorgia Meloni in posa per decine di photo opportunity. Il prossimo 6 marzo sarà passato un mese esatto dalla cena di gala offerta dal capo dello Stato per l’apertura delle Olimpiadi Milano Cortina, ma il…
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A una settimana dall’apertura, le Paralimpiadi di Milano Cortina restano un caso politico di complicatissima soluzione. La presenza con le proprie bandiere nella cerimonia di Verona di Russia e Bielorussia, ratificata dal Comitato paralimpico internazionale (Ipc), ha avuto l’effetto finora di scatenare il più importante boicottaggio della storia dell’evento. Ucraina, Polonia, Repubblica Ceca, Let…
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Il Cpsf conferma la presenza alla cerimonia del 6 marzo nonostante il dissenso sulla riammissione di russi e bielorussi con bandiere e inni. Altri Paesi, dall’Ucraina alla Polonia, scelgono lo stop: "Anche se non amo decisione Cpi, abbiamo scelto di rispettarla" La Francia parteciperà alla cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici di Milano-Cortina (6-15 marzo), che alcuni Paesi hanno deciso di boicottare per protestare contro la presenza di atleti russi e bielorussi che gareggiano sotto le…
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Roma, 26 feb. – Sono già sei i Paesi che hanno annunciato di voler boicottare la cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici di Milano-Cortina per protesta contro la decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di autorizzare sei atleti russi e quattro bielorussi a partecipare ai Giochi sotto la propria bandiera. Il primo Paese a farlo, lo scorso giovedì 19 febbraio, è stata l’Ucraina, seguita nei giorni successivi da Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Polonia e Finlandia
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Il ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, torna sulla riammissione con inno e bandiera di russi e bielorussi alle paralimpiadi di Milano Cortina. "Alle Olimpiadi, grazie al Comitato olimpico internazionale, gli atleti di quei due Paesi hanno gareggiato, ma senza simboli, in forma neutrale - scrive Abodi su X -. È volontà di tutti tutelare gli atleti permettendo loro la partecipazione ai Giochi, ma al tempo stesso va garantito il rispetto all'Ucraina, agli…
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