ROMA (ITALPRESS) – Nel 2022 la retribuzione oraria media, nelle imprese con almeno 10 dipendenti, tra le donne è pari a 15,9 euro e tra gli uomini 16,8 euro. Il differenziale retributivo di genere è più marcato tra i laureati e i dirigenti. A rilevarlo è l’Istat. I giovani under 30 guadagnano il 36% in meno rispetto agli over 50. Livelli retributivi medi particolarmente elevati caratterizzano il settore delle attività finanziarie e assicurative, mentre i più bassi si registrano in quello dei servizi di…
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Chi guadagna di più in Italia? L'Istat ha pubblicato un Report sulla struttura delle retribuzioni in Italia del 2022 che traccia uno scenario cupo soprattutto per le donne. Nel 2022 la retribuzione oraria media, nelle unità economiche con almeno 10 dipendenti, tra le donne è pari a 15,9 euro (0,5 euro inferiore alla media calcolata su tutti i dipendenti) e tra gli uomini è pari a 16,8 euro (0,4 euro superiore).
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Chi guadagna di più in Italia? L'Istat ha pubblicato un Report sulla struttura delle retribuzioni in Italia del 2022 che traccia uno scenario cupo soprattutto per le donne. Nel 2022 la retribuzione oraria media, nelle unità economiche con almeno 10 dipendenti, tra le donne è pari a 15,9 euro (0,5 euro inferiore alla media calcolata su tutti i dipendenti) e tra gli uomini è pari a 16,8 euro (0,4 euro superiore).
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Nel 2018 la percentuale era al 9,8%. Il dato è comunque sottostimato perché la rilevazione riguarda solo i lavoratori retribuiti nell’intero mese di ottobre 2022 nelle unità economiche con almeno 10 dipendenti
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Istat, resta ampio divario genere in busta paga: per donne oltre 5% più leggera 21 gennaio 2025 In Italia le donne continuano a guadagnare meno degli uomini. La loro busta paga è più leggera di oltre il 5%. L'Istat - nella sua analisi 'Rilevazione sulla struttura delle retribuzioni e del costo del lavoro' relativa all'anno 2022 - certifica infatti che il differenziale di genere nelle retribuzioni orarie medie è del 5,6%", ovvero nel 2022 gli uomini guadagnavano ogni ora…
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Stipendi mensili, retribuzione media lorda e differenze tra uomini e donne, giovani e anziano. Il report firmato Istat, ripreso dal Corriere della Sera, ci offre una panoramica completa sulle caratteristiche del mondo lavorativo italiano. Analizzando i dati positivi e denunciando i numeri più preoccupanti, l’Istat passa in rassegna tutte le caratteristiche chiave per comprendere chi guadagna di più in Italia.
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Differenze retributive per genere, generazione, livello di istruzione e tipo di contratto Nel 2022 la retribuzione oraria media, nelle unità economiche con almeno 10 dipendenti, tra le donne è pari a 15,9 euro (0,5 euro inferiore alla media calcolata su tutti i dipendenti) e tra gli uomini è pari a 16,8 euro (0,4 euro superiore). Il differenziale retributivo di genere (Gender Pay Gap) è più marcato tra i laureati (16,6%, un valore circa triplo di quello medio) e tra i dirigenti (30,8%).
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Le donne, innanzitutto, poi i giovani, i lavoratori inquadrati con contratti a termine o part-time e quelli con livelli di istruzione più bassi: ecco i soggetti più bistrattati quando si confrontano stipendi e paghe orarie. Secondo l’Istat in Italia il gender pay gap, ovvero il differenziale retributivo legato al genere, vale in media il 5,6% ma poi anche l’età o se vogliamo la generazione, il livello di istruzione…
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ROMA — I lavoratori poveri in Italia sono almeno 1 milione e 255 mila, di cui 618 mila donne e 637 mila uomini. Ovvero il 10,7% dei dipendenti pubblici e privati nelle imprese dai 10 dipendenti in su che operano nei settori dell’industria e dei servizi. Istat aggiorna il dato, nel suo rapporto quadriennale sulle retribuzioni. Ma certo è un dato parziale che può solo salire, se si include l’agrico…
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Più di un lavoratore su dieci in Italia percepisce salari al di sotto degli 8,9 euro l'ora, con un forte gap di genere e generazionale. Un lavoratore su dieci in Italia è a bassa retribuzione. Ovvero sotto la soglia, per il nostro Paese, di 8,9 euro l’ora. Un’altra, ulteriore conferma, di quanto sia necessario introdurre un salario minimo che restituisca dignità a tutti i lavoratori. Il dato emerge da un report dell’Istat, nel quale si spiega che il 10,7% dei dipendenti è un low-wage earners…
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Tutto è pronto per l’operazione Generali-Natixis. Il consiglio di amministrazione di Generali, riunito nel pomeriggio nella City Life a Milano, è proseguito fino a sera. Un cda fiume che dopo cinque ore ha dato l’ok al protocollo d’intesa: un via libera all’operazione che, senza sorprese, non sarebbe all’unanimità viste le perplessità di alcuni grandi soci, che esprimono consiglieri di minoranza. L’intesa preliminare, una sorta di memorandum of understanding, sarà ora svelata al mercato e alla…
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Nel 2022, il mercato del lavoro italiano ha registrato una retribuzione oraria media di 16,4 euro per le unità economiche con almeno 10 dipendenti, secondo i dati diffusi dall’Istat. Tuttavia, dietro questa media si celano significative disparità che interessano generi, fasce d’età, settori e tipologie contrattuali. Il gender pay gap: una questione ancora aperta Il differenziale retributivo di genere (Gender Pay Gap) si attesta al 5,6%: le donne guadagnano mediamente 15,9 euro all’ora, contro…
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Stipendi donne e uomini in Italia, le differenze: il report Istat "Retribuzione oraria media delle donne è del 5,6% inferiore a quella degli uomini" In Italia, nel 2022, il GPG, ovvero il differenziale di genere nelle retribuzioni orarie medie, si attesta al 5,6%: la retribuzione oraria media maschile è pari a 16,8 euro e quella femminile a 15,9 euro. Il gap tende ad ampliarsi tra i laureati (16,6%), tra i quali la retribuzione media oraria è di 20,3 euro per le donne e di 24,3 euro per…
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Nonostante gli sforzi per ridurre le disuguaglianze salariali, nel 2022 le donne laureate in Italia hanno guadagnato in media il 16,6% in meno rispetto ai colleghi maschi, evidenziando un persistente divario retributivo di genere. Questo fenomeno si manifesta anche in altre variabili come età, tipo di contratto e settore lavorativo. I dati Istat
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Nel 2022, il divario salariale di genere in Italia ha raggiunto il 5,6%, con le donne che guadagnano mediamente meno degli uomini, anche quando ricoprono la stessa posizione e con la stessa qualifica. Questo gap, sebbene sembri modesto, nasconde disparità ancora più ampie in alcuni settori e in specifiche categorie professionali. Secondo i dati Istat, la retribuzione oraria media delle donne si attesta su 15,9 euro, contro i 16,8 euro degli uomini.
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