Dopo oltre un mese di guerra il conflitto fra Iran da una parte e Stati Uniti ed Israele dall’altra, sta entrando in una nuova fase. Teheran ha fatto scendere in campo dall’inizio il movimento sciita di Hezbollah, aprendo in Libano un secondo fronte che potesse impegnare le forze di Tel Aviv. Adesso anche gli Houthi, il secondo proxy più organizzato ed armato della cosiddetta asse della resistenza, hanno cominciato a lanciare missili contro Israele.
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L'ombra dei ribelli Houthi torna a allungarsi minacciosamente sul Mar Rosso. Parte integrante del cosiddetto "Asse della Resistenza" insieme ad Hamas ed Hezbollah, il movimento Ansar Allah (nato da un gruppo tribale sciita negli anni '90) ha trovato in Teheran il suo principale sponsor militare ed economico. Designando Israele come "nemico numero uno", i ribelli hanno intensificato gli attacchi dopo i fatti del 7 ottobre…
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Iran: Aspides invita a cautela in Mar Rosso per possibili attacchi Houthi 29 marzo 2026 L'operazione militare dell'Ue, Aspides, ha avvertito del fatto che potrebbero riprendere gli attacchi degli Houthi, sostenuti dall'Iran, contro le navi mercantili che transitano nel raggio d'azione delle loro armi, in particolare nel Mar Rosso e nella parte orientale del Golfo di Aden. Raid di Stati Uniti e Israele hanno colpito una città portuale iraniana vicino allo Stretto di Hormuz, uccidendo 5…
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(di Mattia Bernardo Bagnoli) Un ulteriore inasprimento delle tensioni in Medio Oriente sta gettando nuove ombre sulla sicurezza delle rotte marittime internazionali e sulle catene di approvvigionamento globali. La missione navale europea Aspides ha diffuso un allerta di massima sicurezza, avvertendo la comunità marittima di un "significativo aumento del livello di minaccia" nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden
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Un ulteriore inasprimento delle tensioni in Medio Oriente sta gettando nuove ombre sulla sicurezza delle rotte marittime internazionali e sulle catene di approvvigionamento globali. La missione navale europea Aspides ha diffuso un allerta di massima sicurezza, avvertendo la comunità marittima di un "significativo aumento del livello di minaccia" nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden. "Sembra essere giunto il momento in cui gli Houthi possano impegnarsi attivamente nel…
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True Alessandro Rico La guerra arriva nel Mar Rosso. L’Italia rischia di dover sparare Gli Huthi lanciano missili su Israele, la nostra Marina può essere coinvolta per difendere le navi. Base Usa bombardata dall’Iran. Finora, l’entrata in guerra degli Huthi a fianco dell’Iran si è tradotta in un razzo scagliato verso Israele; una provocazione alla quale Tel Aviv e gli americani non hanno nemmeno risposto.
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"Sembra essere giunto il momento in cui gli Houthi si impegnino attivamente nel conflitto. I lanci di missili contro Israele rappresentano il primo passo. Il secondo potrebbe consistere nella ripresa degli attacchi contro le navi mercantili che transitano nel raggio d'azione delle armi degli Houthi, in particolare nel Mar Rosso e nella parte orientale del Golfo di Aden. Si raccomanda a tutte le imbarcazioni che navigano nelle suddette aree di procedere con cautela".
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Gli Houti si uniscono alla guerra e lanciano una salva di missili contro Israele. Sviluppo prevedibile che cambia gli scenari. Anzitutto, mette ancora più sotto pressione Israele e le forze americane, ma anche i Paesi del Golfo, in particolare gli Emirati che si sono schierati con gli aggressori (avrebbero offerto il proprio territorio agli Usa come base di partenza per l’offensiva contro l’isola di Kharg, riferisce The Cradle).
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L’entrata in azione degli Houthi moltiplica gli interrogativi sul futuro del conflitto. Finora si sono limitati ad attaccare Israele, ma la minaccia più grande riguarda il Mar Rosso: se cominciassero a colpire il traffico navale diretto a Bab el-Mandeb potrebbero infliggere il colpo di grazia al traffico petrolifero. Proprio ieri l’oleodotto saudita che collega con il porto occidentale di Yanbu ha raggiunto la capacità di 7 milioni di barili al giorno.
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Le guerre iniziano quando si aprono i fronti. Ma diventano incontrollabili quando si collegano tra loro. È esattamente quello che sta accadendo ora. E che nessuno si augurava che avvenisse. A un mese dall’inizio di ciò che fin da subito la Casa Bianca ha definito «una guerra lampo», gli Houthi entrano nel conflitto segnando un passaggio che va oltre il dato militare. Non è solo un fronte che si a…
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Che gli Houthi sarebbero tornati a sparare era abbastanza prevedibile. Non è affatto strano che il gruppo radicale yemenita, finanziato e armato da Teheran, abbia scelto ieri di tornare a lanciare missili contro Israele, minacciando anche di riprendere i suoi attacchi sulle navi che transitano nel Mar Rosso e persino di paralizzare lo Stretto di Bab al Mandeb. Le prospettive appaiono drammatiche per il commercio mondiale, già penalizzato dalla crisi energetica innescata dal blocco delle…
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Città del Vaticano Ha il nome evocativo di “Porta delle lacrime” il braccio di mare che separa la Penisola Arabica dal Corno D’Africa. Yemen e Gibuti, Asia e Africa, due continenti separati dallo Stretto di Bab el-Mandeb, che nella sua ampiezza minima misura 26 chilometri e ha un’importanza cruciale per i traffici commerciali globali: una volta passato il Golfo di Aden, infatti, permette a tutte le spedizioni in arrivo dall’Oceano Indiano di risalire il Mar Rosso fino al Canale di Suez per…
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