L’ultima l’hanno salvata domenica sera nel carcere di Genova Pontedecimo. La donna, 31 anni nata in Francia ma con cittadinanza bosnia/erzegovina, aveva già legato la corda ricavata da un lenzuolo alle sbarre delle finestra del bagno e se non fosse stato per il pronto intervento degli agenti penitenziari sarebbe stato l’ennesimo suicidio in carcere dall’inizio dell’anno, il 61esimo dopo il giovane di 27 anni che sabato scorso si è tolto la vita alla Dogaia di Prato (il terzo in sette mesi nella casa…
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Sessanta. Il ventisettenne che sabato scorso si è impiccato nel reparto ‘media sicurezza’ della Dogaia, è il detenuto numero 60 che dall’inizio dell’anno ha trasformato la cella nella propria tomba. E’ un lutto senza fine, un abbraccio doloroso quello che idealmente stringe le carceri italiane con i detenuti che protestano, si ribellano, insorgono contro condizioni di vita obiettivamente difficili.
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Domenica scorsa, al carcere di Prato si è consumato il sessantesimo suicidio dall’inizio dell’anno. «Solo 27 anni, italiano, alcune condanne definitive con fine pena nel 2032, si è impiccato ieri sera nella sua cella della Casa Circondariale di Prato. Subito soccorso e condotto in ospedale, è spirato poco dopo. Si tratta del 60esimo suicidio di un detenuto nel corso dell’anno, cui vanno aggiunti 6 appartenenti alla Polizia penitenziaria che si sono tolti la vita.
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Prato 29 luglio 2024 – Di fronte al terzo suicidio nel carcere di Prato nei primi sette mesi del 2024 (il sessantesimo in Italia, numeri tragici e spaventosi) la sindaca di Prato, Ilaria Bugetti, e il presidente del Consiglio comunale Lorenzo Tinagli hanno scritto al ministro della Giustizia Carlo Nordio per chiedere un incontro urgente sul carcere pratese ed invitarlo a verificare di persona la gravità della situazione con…
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«Provo un dolore immenso perché una vita si è spezzata a causa della disperazione. Noi però siamo chiamati ad andare oltre il dolore, dobbiamo constatare il fallimento di una democrazia che ha nella carta costituzionale dei principi bellissimi, che però non riescono a trovare una concretezza». È il commento del vescovo di Prato monsignor Giovanni Nerbini alla notizia del suicidio avvenuto sabato scorso nel carcere della Dogaia, quando un 27enne italiano si è tolto la vita…
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Continua a restare un tema centrale quello delle carceri italiane nelle quali, dall’inizio dell’anno a oggi, si contano sessanta suicidi tra i detenuti e sei tra gli agenti penitenziari. L’ultimo suicidio è quello di sabato 27 luglio nel reparto di ‘media sicurezza’ della Dogaia. Vittima un giovane di 27 anni, trovato in fin di vita da un agente e morto poco dopo l’arrivo all’ospedale di Prato (leggi).
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Genova. Una donna di 31 anni, detenuta nel carcere di Pontedecimo a Genova, ha tentato il suicidio. La ragazza, francese ma con cittadinanza bosniaca, è stata salvata giusto in tempo dagli agenti della polizia penitenziaria. Aveva provato a impiccarsi e stava morendo soffocata. L'episodio è accaduto in uno dei bagni della struttura circondariale. La trentenne aveva legato un lenzuolo a guisa di cappio alle grate di una finestra.
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Gaia Tortora Prato, Rebibbia, Brescia, Milano, Viterbo. Per lo più nomi di città di un terrificante bollettino di morte che ha raggiunto quota 60. Ecco, forse – chissà – se iniziassimo a dare un nome un volto a quei nomi che non sono città, ma persone identificate con il carcere dove sono recluse, le nostre coscienze avrebbero un minimo di sussulto. Forse. Perché ormai siamo totalmente assuefatti. E anche la conta dei suicidi che si aggiorna velocemente non ci colpisce più.
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Si è impiccato con una corda, quando era da solo il cella. È stato trovato in fin di vita intorno alle 19 di sabato da un agente al lavoro nel reparto di media sicurezza. La corsa al Santo Stefano è stata immediata, ma non c’è stato nulla da fare. Il detenuto, un ragazzo di 27 anni, italiano di origine sinti e proveniente da Viareggio, è morto poco dopo l’arrivo in ospedale. Si tratta del sessantesimo suicidio di un detenuto nel corso dell’anno in…
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– In quel momento il suo compagno di cella era impegnato in altre attività. Lui era solo quando ha deciso di morire: ha usato una corda rudimentale e si è impiccato. È stato trovato agonizzante attorno alle 19 di sabato da uno degli agenti impegnati nel controllo del reparto di media sicurezza del carcere di Prato. Il ragazzo, 27 anni, è morto poco dopo l’arrivo in ospedale, chiudendo gli occhi su un orizzonte che lo avrebbe visto…
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Rabbia, sconcerto e un accorato appello, l’ennesimo, a “smettere di parlare a sproposito e stracciarsi le vesti ad ogni occasione. Bisogna tacere e metter mano a riforme strutturali che allontanino il pianto dalle nostre carceri”. Il garante regionale Giuseppe Fanfani interviene sull’ennesimo suicidio in carcere avvenuto ieri sera a Prato dove un 27enne di nazionalità italiana si è tolto la vita impiccandosi.
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Ennesimo suicidio in carcere. Nella serata di sabato 27 luglio, un detenuto del penitenziario di Prato si è impiccato nella sua cella. Subito soccorso e condotto in ospedale, è spirato poco dopo. “Si tratta del 60esimo suicidio di un detenuto nel corso dell’anno, cui vanno aggiunti 6 appartenenti alla Polizia penitenziaria che si sono tolti la vita. Una carneficina mai vista in precedenza”, si legge in una nota di Gennarino De Fazio, segretario generale…
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Un 27enne italiano, detenuto nel carcere della Dogaia, si è suicidato impiccandosi. È successo ieri sera verso le 19, mentre l’uomo era da solo in cella. Trovato agonizzante dagli agenti di polizia penitenziaria è stato soccorso e trasportato in ospedale, ma è deceduto poco dopo. Si tratta del secondo caso di suicidio dall’inizio dell’anno nel carcere pratese.
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Video suggerito Prato, detenuto di 27 anni si impicca in carcere: è il 60esimo suicidio dell’anno Il giovane si è impiccato ieri sera nella sua cella del carcere di Prato: stava scontando alcune condanne definitive con fine pena nel 2032. Iscriviti a RUMORE, la newsletter di Fanpage.it contro il silenzio A cura di Davide Falcioni Un ragazzo di 27 anni detenuto nel carcere di Prato si è impiccato ieri sera nella sua cella.
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(Adnkronos) – “Solo 27 anni, italiano, alcune condanne definitive con fine pena nel 2032, si è impiccato ieri sera nella sua cella della casa circondariale di Prato. Subito soccorso e condotto in ospedale, è spirato poco dopo. Si tratta del 60esimo suicidio di un detenuto nel corso dell’anno, cui vanno aggiunti 6 appartenenti alla Polizia penitenziaria che si sono tolti la vita. Una carneficina mai vista in precedenza”.
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Un 27enne detenuto nel carcere di Prato si è impiccato ieri sera nella sua cella nel carcere di Prato. «Subito soccorso e condotto in ospedale, è spirato poco dopo. Si tratta del 60esimo suicidio di un detenuto nel corso dell'anno, cui vanno aggiunti 6 appartenenti alla Polizia penitenziaria che si sono tolti la vita. Una carneficina mai vista in precedenza», afferma in una nota Gennarino De Fazio, segretario generale…
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Un detenuto di 27 anni si è suicidato nel carcere della Dogaia. Il giovane è stato trovato agonizzante intorno alle 19 di ieri, sabato 27 luglio, da uno degli agenti impegnati nella vigilanza e nel controllo del reparto di ‘media sicurezza’. Troppo gravi le condizioni del detenuto che è morto poco dopo l’arrivo all’ospedale Santo Stefano. Si allunga l’elenco dei suicidi nelle carceri italiane. Una scia di morte che sembra inarrestabile.
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"Sulle carceri Azione fa una battaglia tenace. Siamo a un record di detenuti suicidi, 58, a cui si aggiungono 6 agenti della polizia penitenziaria. Numeri con dietro storie di persone che raccontano un’emergenza, e a questa emergenza il governo non sta dando risposte". Lo ha detto Fabrizio Benzoni, di Azione, a SkyTg24 Agenda. "Il tema non è solo il sovraffollamento, si tratta di rivoluzionare il concetto di carcere come strumento estremo di pagamento di una pena e…
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"A Prato oggi è avvenuto il sessantesimo suicidio di un detenuto nelle carceri italiane da inizio anno. Il governo ha intenzione di battere ogni macabro record? Perché né Meloni né Nordio vogliono vedere questa strage silenziosa? Tornino sulla terra e intervengano con urgenza". Lo dice Riccardo Magi, segretario di +Europa. "Ci sono molte proposte depositate, da quella a mia prima firma sulle case di reinserimento a quello a prima firma Giachetti.
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Un 27enne detenuto nel carcere di Prato si è impiccato ieri sera nella sua cella. "Subito soccorso e condotto in ospedale, è spirato poco dopo. Si tratta del 60esimo suicidio di un detenuto nel corso dell'anno, cui vanno aggiunti 6 appartenenti alla Polizia penitenziaria che si sono tolti la vita. Una carneficina mai vista in precedenza", afferma in una nota Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia penitenziaria dando la notizia della morte del 27enne, di nazionalità italiana…
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Suicidio numero 60 nelle carceri italiane dall’inizio dell’anno. Stavolta è accaduto nel carcere di Prato, dove la scorsa notte era stata sedata una rivolta di alcuni detenuti che avevano appiccato il fuoco ai materassi. L’uomo che si è tolto la vita aveva soltanto 27 anni, italiano, scontava alcune condanne definitive con fine pena nel 2032. Si è impiccato sabato sera nella sua cella. Subito soccorso e condotto in ospedale, è morto poco dopo.
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– Aveva solo 27 anni il giovane detenuto italiano che ieri sera, 27 luglio, si è tolto la vita, impiccandosi, nella sua cella nel carcere della Dogaia. Si tratta del terzo suicidio che si verifica nella casa circondariale nell’arco di un anno. Secondo il sindacato Uilpa della polizia penitenziaria la vittima aveva alcune condanne definitive e sarebbe uscito dal carcere nel 2032. La tragedia è avvenuta dopo un tentativo di rivolta all’interno del carcere pratese, quando ieri sera alcuni detenuti, per…
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"Solo 27 anni, italiano, alcune condanne definitive con fine pena nel 2032, si è impiccato ieri sera nella sua cella della Casa Circondariale di Prato. Subito soccorso e condotto in ospedale, è spirato poco dopo. Si tratta del 60esimo suicidio di un detenuto nel corso dell'anno, cui vanno aggiunti 6 appartenenti alla Polizia penitenziaria che si sono tolti la vita. Una carneficina mai vista in precedenza".
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Un 30enne siracusano, originario di Pachino, è stato trovato senza vita nella sua cella, nel carcere di Rebibbia, a Roma. La Procura ha disposto l’autopsia sul cadavere: il conferimento dell’incarico al medico legale è stato dato nelle ore scorse mentre l’esame sarà effettuato nella giornata di lunedì. L’ipotesi più accreditata è che il detenuto possa essersi tolto la vita, dalle informazioni in possesso al legale di un familiare della vittima, il 30enne si sarebbe trovato…
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, si è impiccato ieri sera nella sua cella della Casa Circondariale di Prato. Subito soccorso e condotto in ospedale, è spirato poco dopo. Si tratta del 60esimo suicidio di un detenuto nel corso dell’anno, cui vanno aggiunti 6 appartenenti alla Polizia penitenziaria che si sono tolti la vita. Una carneficina mai vista in precedenza”. Lo dichiara Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria.
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Un detenuto si suicidato nel carcere di Rebibbia. Lo rende noto Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria. Trent’anni circa, italiano, è stato rinvenuto impiccato ieri mattina nella sua cella. “Si tratta dell’ennesimo suicidio di un detenuto dall’inizio dell’anno, cui bisogna aggiungere i 6 appartenenti alla Polizia Penitenziaria che si sono tolti la …
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Quattro suicidi nelle carceri del Lazio dall’inizio dell’anno, 59 in tutta Italia. L’ultimo è avvenuto ieri a Rebibbia dove è stato rinvenuto impiccato nella sua cella un detenuto italiano di trent’anni, originario della Sicilia. Nella stanza era da solo, per tutta la giornata gli altri reclusi anche loro della sezione G 12 si sono rifiutati di rientrare dal passeggio, choccati dall’accaduto e in segno di protesta.
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