Durante l’ultima conferenza con gli investitori di Tesla, avvenuta dopo che l’azienda ha annunciato risultati deludenti, analisti e azionisti non hanno posto all’amministratore delegato, Elon Musk, la domanda più ovvia: perché ha annunciato che sosterrà Donald Trump per la presidenza degli Stati Uniti, politicizzando un brand che ha acquirenti soprattutto democratici? L’unica volta che ha parlato dell’accesa campagna elettorale in corso, Musk ha ammesso che una seconda amministrazione…
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Per il miliardario il taglio agli incentivi che il candidato repubblicano alla Casa Bianca vorrebbe applicare sarebbe irrilevante Mentre i profitti di Tesla sono calati ancora nel secondo trimestre, il Ceo Elon Musk rafforza il suo sostegno al progetto dell’ex presidente Usa Donald Trump di eliminare i crediti d’imposta sui veicoli ad alimentazione elettrica, anche se questa politica potrebbe danneggiare la sua azienda.
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Il numero Uno di Tesla, il seguitissimo Elon Musk, ha da tempo espresso il suo sostegno al candidato repubblicano Donald Trump nella sua corsa per le prossime elezioni americane, previste tra poco più di tre mesi. Non è un segreto che il capo di Tesla nutra grande simpatia per il tycoon. Elon Musk, d’altronde, ha sostenuto l’ex presidente per la rielezione e ha persino promesso finanziamenti per la sua campagna elettorale.
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“Semplicemente, non è vero”. Elon Musk smentisce seccamente le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi secondo cui ogni mese staccherebbe un assegno da 45 milioni di dollari a favore della campagna per la rielezione di Donald Trump. “Non mi definirei un Maga perché non mi abbandono al culto della personalità”, ha precisato il magnate. Parole che alcuni osservatori hanno letto come una presa di distanza dall’ex…
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Usa 2024, Elon Musk non donerà 45 milioni al mese per la campagna di Trump Il Ceo di Tesla: "Ciò che è stato riportato dai media semplicemente non è vero" ROMA – Elon Musk non donerà 45 milioni di dollari al mese per la campagna elettorale di Trump. A smentire la notizia, diffusa la scorsa settimana dal World Street Journal è stato lo stesso Ceo di Tesla nel corso si un’intervista rilasciata al commentatore Jordan Peterson
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Elon Musk smentisce la stampa e lo stesso Donald Trump. Il miliardario sudafricano naturalizzato statunitense non starebbe donando 45 milioni di dollari al mese alla campagna repubblicana per la corsa alla Casa Bianca. Ha però confermato di aver creato l'America SuperPac, il comitato per la raccolta fondi che sta aiutando l'ex presidente repubblicano. Nel frattempo la campagna democratica ha recuperato lo svantaggio accumulato nelle donazioni nel secondo trimestre del 2024.
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La dichiarazione durante un’intervista al Jordan Peterson show. Il CEO di Tesla ha anche risposto su X a una clip dell'intervista e a un altro tweet che faceva riferimento ai report dicendo "Sì, è ridicolo. Sto facendo delle donazioni ad America Pac, ma a un livello molto più basso e i valori chiave di Pac sono il supporto alla meritocrazia e alla libertà individuale" I Super Pacs Dopo l'intervista a Peterson, Musk ha risposto su X a una clip dell'intervista e a un…
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(Adnkronos) – Elon Musk e la donazione da 45 milioni di dollari al mese per la campagna elettorale di Donald Trump? “Semplicemente non è vero”. Ad affermarlo è il diretto interessato, patron di X e Tesla che in un’intervista rilasciata al commentatore Jordan Peterson ha smentito la notizia lanciata nei giorni scorsi dal Wall Street Journal. Si tratta della seconda smentita per Musk, che già il 16 luglio scorso – giorno in cui il WSJ aveva pubblicato la news -, aveva twittato una risposta…
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Ultim'ora news 24 luglio ore 9 Elon Musk ha negato di donare 45 milioni di dollari al mese a sostegno della campagna presidenziale di Donald Trump spiegando che l’importo delle sue donazioni è «di un livello molto più basso». Il quotidiano Wall Street Journal aveva riferito all’inizio della scorsa settimana che Musk si era impegnato a donare mensilmente l’ingente somma dopo la scelta di J.D. Vance come vice di Trump, attraverso il comitato d’azione politica America Pac, fondato…
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Questo articolo su Donald Trump ed Elon Musk è uscito sulla newsletter di scienza, innovazione e tecnologia di Massimo Sideri, One More Thing. Per iscriversi cliccare qui. Perché Trump potrebbe essere il peggior nemico di Elon Musk? Facile rispondere: potere. Fin dalle origini i giornali ne sono stati, volenti o nolenti, direttamente o indirettamente, espressione. L'Ami du peuple era il giornale diretto da Jean-Paul…
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«Non mi abbono al culto della personalità» di quello che viene persino definito «un toro in un negozio di porcellana». Il toni di Musk su Trump sembrano spingersi fino al limite del critico nell'intervista rilasciata al commentatore e critico - filorepubblicano, è bene precisarlo - Jordan Peterson lunedì 22 luglio. La domanda che spinge a queste riflessioni piuttosto dure si riferisce alle indiscrezioni del Wall Street Journal secondo…
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Elon Musk ha negato di donare 45 milioni di dollari al mese a sostegno della campagna presidenziale di Donald Trump spiegando che l'importo delle sue donazioni è "di un livello molto più basso". Musk ne ha parlato in un'intervista concessa al commentatore conservatore Jordan Peterson. "Quello che è stato riportato dai media semplicemente non è vero", ha dichiarato. Musk ha poi spiegato sulla piattaforma di social media X, di cui è…
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Elon Musk ha dichiarato lunedì in un’intervista che non sta donando 45 milioni di dollari al mese alla campagna presidenziale di Donald Trump, anche se ha creato un nuovo super comitato di azione politica (PAC) per finanziare il candidato repubblicano. Durante l’intervista, ospitata sulla piattaforma di Musk, X, il commentatore Jordan Peterson ha chiesto a Musk se si fosse “scioccato” a donare una notevole quantità di denaro alla campagna di Trump .
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«Ciò che è stato riportato dai media semplicemente non è vero. Non sto donando 45 milioni di dollari al mese a Trump. Quello che ho fatto è stato creare un PAC, o Super PAC, come volete chiamarlo. Io l'ho chiamato semplicemente America PAC». Elon Musk, in un'intervista rilasciata martedì al commentatore conservatore Jordan Peterson, ha negato di aver dato o…
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Andrea Stroppa è un informatico esperto di cybersicurezza, ed è noto come la cinghia di trasmissione tra Elon Musk e l'Italia. Quando il patron di Tesla e SpaceX deve venire nel Belpaese, è lui il primo contatto con cui si sente e con cui pianifica la sua agenda. Tanto per capirci: è stato Stroppa a organizzare l’incontro tra il tycoon e il governo a Palazzo Chigi, ed era sempre lui a portare il miliardario di origine sudafricane sul palco di Atreju, quando si è presentato con il figlio sulle…
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L'America sta vivendo un momento senza precedenti nella storia: l'attentato a Donald Trump, il ritiro del presidente Joe Biden dalla corsa per la Casa Bianca, le tante incertezze sulla candidata o sul candidato che dovrà sostituirlo, con Kamala Harris, che sembra la favorita ma con uno scenario che muta di ora in ora. E con il destino del Paese sempre più in mano ai grandi investitori, quelli che pagano le campagne elettorali dei candidati e impongono loro la linea…
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Cari lettori, James David Vance è sicuramente un personaggio interessante, anche per noi italiani, visto che il suo libro «Elegia americana» (titolo originale «Hillbilly Elegy») è da tre giorni il più ordinato su Amazon anche nel nostro Paese. Hillbilly sta per bracciante, ma più in generale indica il lavoratore bianco senza titoli di studio, malpagato dai padroni e dimenticato dal partito democratico, bisognoso di protezione sociale ma conservatore in tema di diritti civili
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Elon Musk (che ha promesso 45 milioni di dollari al mese) e numerosi altri capi delle big tech statunitensi hanno aperto il portafoglio per sostenere il candidato repubblicano. Delusi da regolamenti e tasse dem.Anche i titani della Silicon Valley si riposizionano in vista del voto di novembre e diro...
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