Gaza, la protesta arriva anche ai campus australiani 03 maggio 2024 Sydney, 3 mag. - La protesta per l'offensiva israeliana a Gaza arriva anche in Australia con le stesse modalità: un accampamento pro palestinese a Sydney, ma anche a fianco studenti pro-israeliani. Come in altri campus nel mondo, il dibattito è fitto e ci sono anche ebrei dalla parte dei palestinesi come Maggie Korenblium: "Io non credo che il movimento faccia sentire poco sicuri gli ebrei, io come ebrea non mi sento minacciata, penso che sia…
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Usa, Biden sulle proteste nei campus: "No al caos" 03 maggio 2024 Negli Stati Uniti continuano le proteste degli studenti pro-palestinesi nelle università. Oltre 2mila gli arresti nei campus occupati. 15 feriti a Ucla a Los Angeles dove la polizia ha sparato proiettili di gomma e ha sgomberato barriere e tende. La polizia di New York comunica che martedì è stato esplos per errore un colpo d'arma da fuoco alla Columbia University.
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Di Redazione Un nuovo sondaggio, riportato dal Forward, ha analizzato il dibattito sempre più acceso tra gli elettori statunitensi riguardo le proteste a sostegno della Palestina nelle università del Paese. Un dibattito divisivo che si è esteso anche in numerosi atenei europei e italiani. Il sondaggio Usa rivela che il 47% degli intervistati ritiene che tali manifestazioni dovrebbero essere vietate, mentre solo il 30% è favorevole…
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Negli Usa le proteste studentesche continuano a mettere a soqquadro i principali campus universitari del Paese. Si contano oltre 2mila arresti e danni ingenti. Biden: "Sì a proteste pacifiche ma senza creare il caos"
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«Il vandalismo, l’occupazione di proprietà privata, rompere le finestre, chiudere i campus, costringere a cancellare lezioni e lauree non è protesta pacifica... gli americani hanno il diritto di protestare ma non di causare il caos. Le persone hanno il diritto di ottenere un’istruzione, di camminare nel campus liberamente senza paura di essere attaccati». Il presidente Joe Biden ha parlato ieri in tv, mentre le proteste per Gaza e…
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Sono almeno 2mila le persone arrestate a seguito delle proteste filo palestinesi delle ultime settimane nei campus universitari Usa Un agente di polizia coinvolto nello sgombero dei manifestanti da un edificio amministrativo della Columbia University ha sparato con la sua pistola all’interno della sala, senza ferire nessuno. I fatti risalgono all’inizio della settimana e la conferma arriva da un portavoce dell’ufficio del procuratore distrettuale Alvin Bragg.
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Un agente della polizia di New York ha sparato durante lo sgombramento dell'accampamento dei manifestanti pro-Gaza alla Columbia University. Secondo quanto riferito dalle autorità, il poliziotto ha fatto fuoco all'interno di Hamilton Hall. Nessun è rimasto ferito perché in quel momento nelle vicinanze c'erano altri agenti e non studenti. Ieri, a due giorni dallo sgombero con la forza della Columbia, la polizia americana è…
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– La polizia che sgombera gli accampamenti pro-Gaza nel campus dell’Ucla usando anche i proiettili di gomma. L’irruzione alla Columbia del primo maggio. Le proteste in Arizona e in Alabama, dove i manifestanti pro-Israele e pro-Palestina riescono a mettersi d’accordo su un coro: "Fuck Joe Biden". Le università statunitensi bruciano, e mentre c’è chi parla di analogie tra le proteste di oggi e quelle del 1968 per la guerra del Vietnam, le proteste negli…
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Luigi Marco Bassani «Nelle università americane si sta vivendo il 25 aprile. La sinistra detta legge, si deve difendere la Palestina e condannare Israele a prescindere, un morto arabo vale per 100, un morto ebreo vale per zero», dice Luigi Marco Bassani, storico di origini americane, ordinario di dottrine politiche di UniPegaso, per decenni alla Statale di Milano, università che lascia dopo le polemiche per una vignetta su Kamala Harris condivisa sui social.
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PARIGI. «È assolutamente normale che i giovani di oggi si mobilitino per dare il loro sostegno ai palestinesi». Lo scrittore franco-marocchino Tahar Ben Jelloun, 79 anni, quando parla del movimento pro-Gaza emerso negli Stati Uniti evoca una nuova tendenza nata come conseguenza della crisi in corso. Un movimento arrivato anche in Europa: davanti alla prestigiosa università parigina di Sciences Po…
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Tom Fels è curatore, scrittore e autore di due libri e diversi articoli sugli Anni ‘60, sul movimento studentesco, sulle proteste contro la guerra e sulle comuni che sono dilagate nel Paese durante quel periodo, dove ha vissuto per quattro anni tra il 1969 e il 1973. Ha studiato all’Amherst College, una delle università più esclusive degli Stati Uniti, con sede in Massachusetts. Vive a North Bennington, in Vermont
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Sono finite con una massiccia operazione di polizia in stile militare le 24 ore di violenza e repressione che hanno segnato la fine dell’occupazione di Ucla. Poco prima dell’alba è scattata l’operazione di sgombero: centinai di agenti del Lapd, dello Sheriff’s department e della polizia stradale che avevano preso posizione sul campus si sono mossi contro gli studenti asserragliati nella tendopoli pro palestinese e altre centinaia di persone che avevano risposto all’appello lanciato dai manifestanti…
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“Gli americani hanno diritto di protesta. Non hanno diritto di causare il caos”. Joe Biden è intervenuto per la prima volta sulle proteste nelle università Usa e ha cercato di fare una cosa molto difficile. Tutelare il diritto alla libera espressione, la possibilità degli studenti di manifestare contro la guerra israeliana a Gaza, mantenendo però …
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Proseguono le proteste nelle università degli Stati Uniti per la guerra di Israele a Gaza. Da New York alla California, è alta la tensione nei campus di numerosi collegi americani. Nella notte italiana tra il 1 e il 2 maggio, almeno 15 persone sono rimaste ferite nel campus dell’Università della California (Ucla) a Los Angeles, in seguito a scontri che hanno coinvolto gruppi di manifestanti filo-palestinesi e filo-israeliani.
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Proteste in Università Usa, Biden: No alla violenza 02 maggio 2024 "Non c’è spazio per l’incitamento all’odio o alla violenza di alcun tipo, che si tratti di antisemitismo, islamofobia o discriminazione contro gli arabo-americani o i palestinesi-americani. È semplicemente sbagliato. Non c'è posto per il razzismo in America. È tutto sbagliato. Non è americano. Capisco che in America le persone abbiano sentimenti forti e convinzioni profonde.
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