Anche i cartelli più potenti prima o poi traballano. Quello del petrolio, l’Opec, è da martedì in crisi: gli Emirati Arabi Uniti, il terzo Paese dell’organizzazione per numero di barili estratti, il 13%, ha deciso di abbandonare la lega dei produttori di greggio che un tempo aveva il quasi monopolio della fornitura mondiale. Ha scelto di farlo ora per due cambiamenti portentosi che sono avvenuti negli ultimi anni, uno visibile a occhio nudo, l’altro meno evidente ma non meno importante.
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Altre informazioni:
C'è una frase di Sheikh Zayed bin Sultan Al Nahyan, fondatore della federazione UAE e sovrano di Abu Dhabi dal 1966, che andrebbe rimessa in circolazione perché spiega meglio di qualsiasi analisi cosa sta accadendo oggi nel Golfo. La pronunciò nel 1973, in piena crisi petrolifera: «Se la terra araba continuerà ad essere occupata e oggetto di aggressione, useremo ogni arma in nostro possesso, e prima di tutto il petrolio, per liberare la nostra terra».
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