Non solo non era ignifuga, ma era addirittura «altamente infiammabile». La schiuma in poliuretano acquistata da Jacques Moretti nel negozio di bricolage “Hornbach” a 17 euro al metro quadrato e installata - per sua stessa ammissione - per insonorizzare il bar “Le Constellation”, aveva delle avvertenze chiare che sono state ignorate dal titolare; la Procura del Cantone Vallese dovrà stabilire quanto…
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Le fiamme stanno facendo strage quando Jacques Moretti tenta di sfondare la porta di servizio posteriore al pianterreno: «Era chiusa e bloccata dall’interno con il chiavistello», «l’abbiamo forzata». Sul pavimento del Constellation devastato trova decine di feriti e una persona morta, la cameriera di 24 anni. Sentito a verbale, l’uomo si…
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Si allarga all'amministrazione comunale di Crans-Montana il campo di indagine della procura generale del Cantone del Vallese sulla strage di Capodanno al Constellation in cui sono morte 40 persone, tra cui sei italiani, con 116 feriti, di cui 16 connazionali. Crans-Montana, il mea culpa della vice sindaca: «Chiediamo scusa per i controlli mancati» L'indagine si allarga Oltre alle responsabilità…
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Sono state rivelate nuove scoperte sul devastante incendio del bar "Le Constellation" nella stazione sciistica svizzera di Crans-Montana, che ha causato 40 vittime: una porta di servizio nel seminterrato era chiusa dall'interno. Il gestore, Jacques Moretti, lo avrebbe ammesso alle autorità inquirenti, secondo quanto riporta l'emittente svizzera RTS. Quando Moretti ha aperto la porta dall'esterno, ha trovato diversi corpi senza vita.
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Ha ammesso che la porta di emergenza del seminterrato del bar Le Constellation era bloccata dall’interno e di aver sostituito lui stesso la schiuma fono assorbente che ha preso fuoco. Le indiscrezioni circolate negli scorsi giorni e riferite da alcuni testimoni trovano una clamorosa conferma: a riferire le due circostanze agli inquirenti impegnati nel far luce sulla strage di Crans-Montana, nella quale sono morti 40 giovani, è stato Jacques…
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La Svizzera si è fermata venerdì per ricordare le vittime dell'incendio di Capodanno a Crans-Montana, le campane hanno suonato a lutto, in tutti i cantoni si è osservato un minuto di silenzio, c'è stata anche la commemorazione con il presidente Mattarella e il francese Macron e nella cittadina di tra le alpi la gente continua a portare fiori e candele al memoriale. Ma è stato soprattutto il momento delle indagini per accertare la verità e soprattutto le responsabilità di quanto accaduto.
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In un’intervista rilasciata alla televisione pubblica svizzera RTS, Bonvin Clivaz ha ammesso che «sui controlli c'è stata una mancanza, non li abbiamo fatti e ammettiamo di non averli fatti» e ha aggiunto che il Comune si assume la responsabilità di questa lacuna, pur sottolineando che saranno le indagini in corso a stabilire tutti i profili di responsabilità. «Sarà l'inchiesta a dirlo, adesso non abbiamo ancora le…
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