Agliana (Pistoia), 18 febbraio 2024 – ”Cosa fare in concreto per fermare le stragi sul lavoro? La prima cosa è la giustizia. Nei tribunali è scritto che la legge è uguale per tutti, ma non è così. Chi ha manomesso un macchinario causando una morte può continuare a lavorare e non andare in galera. È di 10.300 euro la multa fatta all’azienda dove è morta Luana. Con queste sentenze le vittime vengono di nuovo uccise dalla legge".
Leggi
/ pieve d. cairo È un’azienda di Pieve del Cairo, l’Attività Edilizie Pavesi, l’impresa esecutrice della nuova Esselunga via Mariti a Firenze dove ieri per il crollo di una trave di cemento hanno perso la vita 3 operai, mentre altri 2 risultano dispersi e ci sono anche alcuni feriti gravi ma non in pericolo di vita. da anni collabora con esselunga …
Leggi
I fiorentini hanno risposto all’appello che il sindaco Dario Nardella aveva rivolto alla città. Alle tre di ieri pomeriggio piazza della Signoria era piena, tutti per partecipare al minuto di silenzio e raccoglimento voluto dal sindaco per ricordare le vittime della tragedia di via Mariti. Con lui il governatore Eugenio Giani, l’Arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, la giunta che si era riunit…
Leggi
– Un gigante di cemento e ferro, lungo 15 metri e pesante più di 5 tonnellate. Una trave spezzata a metà che ha portato la morte in un cantiere, quello di via Mariti a Firenze, dove un giorno dovrebbe sorgere un grande supermercato. E dove all’improvviso si sono spezzati i sogni e le speranze di chi era lì per guadagnarsi il pane. Missing CaptionMissing Credit Sono spettacolari e al tempo stesso drammatiche le immagini diffuse dai vigili del fuoco…
Leggi
Se un turista oggi dovesse chiedersi perché alle 15 piazza della Signoria a Firenze è sprofondata per un minuto nel silenzio più assoluto, oppure, perché tutti gli autobus in città girano listati a lutto, la risposta comprenderebbe i nomi di cinque persone, di cui quattro sono certi e uno ancora da confermare: Luigi Coclite, Mohammed El Farhane, Taoufik Haidar, Mohammed Toukabri, Rahimi…
Leggi
Venivano dalla Lombardia i quattro operai di origine nordafricana morti nel crollo del cantiere a Firenze: Mohamed El Ferhane, marocchino di 24 anni, era residente a Palazzolo sull'Oglio nel Bresciano, e nello stesso paese da alcune settimane vivevano a casa di amici Bouzekri Rahimi, marocchino di 56 anni, e Mohamed Toukabri, tunisino di 54 anni. Un'altra vittima, Taofik Haidar, 45enne marocchino, viveva da 15 anni in Italia, da 8 a Palazzolo sull'Oglio mentre da due mesi si era trasferito a Chiuduno (Bergamo).
Leggi
Erano originari della Tunisia e del Marocco, ma come molti connazionali erano venuti in Italia alla ricerca di lavoro e orizzonti più stabili. Venerdì mattina hanno trovato la morte nel crollo di un gigantesco pilone di cemento in un cantiere per la costruzione di un supermercato Esselunga a Firenze. Delle quattro vittime accertate, tre di loro risiedevano nel comune Palazzolo dell’Oglio, in provincia di Brescia (anche se uno di loro si era trasferito…
Leggi
"Più controlli e più ispettori, serve il reato di omicidio sul lavoro, basta con catena subappalti che questo governo ha allungato": il leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni lo ha detto in un video su X a proposito dell'incidente in cantiere a Firenze, nel quale sono rimasti uccisi quattro operai. "Con quella di Firenze assistiamo all’ennesima strage sul lavoro e non basta più il cordoglio - ha proseguito Fratoianni -.
Leggi
– Un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del crollo nel cantiere Esselunga in via Mariti. È stato tenuto oggi alle 15 davanti a Palazzo Vecchio a Firenze. Presenti tutte le istituzioni, dal sindaco Dario Nardella al cardinale Giuseppe Betori, e tantissimi cittadini. Un applauso è partito dopo il minuto di silenzio, lacrime in piazza della Signoria. Oggi a Firenze è lutto cittadino per quanto accaduto nella mattina di venerdì 16 febbraio.
Leggi
Di Alessandro Fulloni e Redazione Cronache Simona Mattolini in lacrime a Firenze: viveva con lui a Vicarello di Collesalvetti (Livorno), insieme ai loro ragazzi. Le immagini di un’altra conoscente: «Mi mancherà come l’aria» Simonetta de Blank e Luigi Coclite Un paio d’ore dopo il disastro in cantiere, costato la vita a quattro vittime accertate, con un disastro, Simona Mattolini, sua moglie, era già lì, arrivata in tutta fretta da…
Leggi
Sono Luigi Coclite, italiano di 60 anni, Mohamed Toukabri, tunisino di 54 anni, Mohamed El Farhane, marocchino 24 anni, e il suo connazionale Taoufik Haidar, 43 anni, gli operai morti nel crollo avvenuto nel cantiere per la costruzione di un punto vendita di un supermercato Esselunga nel quartiere Rifredi della periferia di Firenze. Ancora disperso, con flebili speranze di ritrovarlo vivo, il quarto operaio, anche lui marocchino…
Leggi
L’epilogo più drammatico che si potesse immaginare si è avverato: i due operai dispersi sotto il crollo del cantiere “maledetto” di via Mariti a Firenze, dov’è in costruzione un supermercato Esselunga, sono morti. Un corpo è stato estratto dalle macerie dai vigili del fuoco, l’altro a 33 ore dal crollo ancora non è stato individuato ma, a questo punto, non ci sono più speranze di trovare l’operaio in vita.
Leggi
Crollo nel cantiere Esselunga a Firenze: tre morti, tre feriti e due dispersi L'incidente poco prima delle 9 a via Mariti nella zona nord della città. Anche la Polizia coinvolta nelle ricerche. Lavori gestiti da una società appaltatrice. Il cordoglio della premier Meloni
Leggi
Sale a quattro il bilancio del crollo nel cantiere di un supermercato a Firenze. I vigili del fuoco, che hanno lavorato tra le macerie tutta la notte, hanno recuperato il corpo di un quarto operaio. Al momento dunque resta disperso un solo operaio
Leggi
Sale a quattro il bilancio delle vittime del crollo nel cantiere di un supermercato Esselunga, ieri mattina in via Mariti a Firenze. I vigili del fuoco, che hanno lavorato tra le macerie tutta la notte, hanno recuperato il corpo di un quarto operaio. Al momento dunque resta un disperso. Proseguono le ricerche dei vigili del fuoco e Usar (Urban Search and rescue).
Leggi
Nella notte è stato recuperato il corpo senza vita di un quarto operaio morto nel crollo di Firenze: il disastro nel quartiere Novoli, dentro al cantiere del nuovo centro commerciale Esselunga. Chi sono i morti Il bilancio è pesantissimo, una strage: quattro morti, uno ancora disperso, tre estratti vivi, gravemente feriti e ricoperti di cemento fresco. Tra le vittime accertate c'è il sessantenne originario di Teramo, Luigi Coclite, che viveva a Collesalvetti, in…
Leggi
Bandiere listate a lutto «perché vogliamo esprimere il nostro cordoglio alle famiglie delle vittime». Nei volti e nelle voci, il dolore attonito per la tragedia al cantiere Esselunga di via Mariti. Ma nel presidio che si è svolto ieri pomeriggio davanti alla Prefettura per lo sciopero generale regionale di 2 ore indetto da Cgil, Cisl e Uil (4 invece quelle in cui hanno incrociato le braccia i lav…
Leggi
Al cantiere, Luigi Coclite era arrivato intorno alle sette. Così come i suoi colleghi, era entrato in quell’ex panificio militare che era previsto diventasse un maxi centro commerciale. Nemmeno due ore dopo, è crollato tutto. Coclite aveva 60 anni ed è stata la prima vittima identificata di una tragedia che ha visto coinvolti otto operai: tre feriti, cinque rimasti sotto le macerie. Lui è stato tirato fuori per primo, ed è l’unico che fino a ieri sera aveva un nome.
Leggi
