Scandicci (Firenze), 22 settembre 2024 – Crisi del comparto moda, frena anche l’indotto Gucci. E’ arrivata la richiesta di cassa integrazione per i lavoratori delle tre aziende che sono al vertice della filiera produttiva della griffe. Si tratta della GT di Scandicci, la GPA di Figline Valdarno e la Garpe di Piancastagnaio, aziende interamente di proprietà Gucci che insieme superano il migliaio di dipendenti.
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Prato: via Calabria, via Piemonte, via Liguria sono deserte. Ben prima che il fenomeno dell’imprenditoria cinese prendesse possesso — all’inizio del millennio — delle centinaia di stanzoni al Macrolotto 1, la toponomastica aveva affidato a quelle strade i nomi delle Regioni italiane. Tra queste c’è via Toscana, teatro della tragedia che nel 2013 ha creato la più grande discontinuità nel distretto dell’abbigliamento: 7 operai morirono in un incendio mentre…
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I rappresentanti del Centro tessile Milano di Cernusco sul Naviglio martedì 17 settembre 2024 sono stati ascoltati a Roma in Parlamento a far sentire la propria voce sulla situazione drammatica che stanno vivendo. La crisi del pronto moda Così la società in una nota: Il Pronto Moda, un pilastro dell’eccellenza italiana, si trova oggi a dover affrontare sfide che non hanno precedenti. Il Covid-19, unitamente alla complessa situazione geopolitica attuale, ha…
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SANTA CROCE (Pisa) Spenti i riflettori su Lineapelle Milano, dove il mondo della pelle ha mostrato ancora una volta la forza e l’eccellenza innovativa di uno dei volti più belli della manifattura italiana, si torna a parlare di crisi. Perché la filiera della moda è in affanno da mesi. E il fiato del comparto si va sempre facendo più corto. E’ la ragione per la quale i sindacati lanciano un nuovo allarme, dopo l’incontro a Roma con i tecnici del ministero.
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Il settore della moda per Firenze vale più del 9% delle 116.000 imprese complessivamente attive, il 40% dell’export totale metropolitano, il 24% degli addetti della moda a livello nazionale e 15,1 miliardi di ricavi. Eppure è alle prese con una crisi che non accenna ad attenuarsi, anzi. Così l’ultimo report dell’Ufficio studi della Camera di Commercio certifica le difficoltà del settore: nella prima parte del 2024, l’export fiorentino della moda si è attestato a 3,9…
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"La crisi che da tempo attanaglia il nostro distretto tessile a Prato dovrebbe essere una priorità per le istituzioni tutte, che dovrebbero preferire il bene delle imprese, dei lavoratori e degli addetti del settore. Utilizziamo il condizionale, perché il sindaco di Prato, Ilaria Bugetti, ha dimostrato invece che la sinistra preferisce mettere il cappello su un dramma sociale, trasformandolo nell’ennesimo oggetto di una smaccata strumentalizzazione politica".
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Bene l’apertura del Governo all’attivazione degli ammortizzatori sociali per le piccole imprese, garantendone l’estensione a chi, avendone già fruito, sulla base delle norme attuali non potrebbe più esservi ammesso. Occhio quindi ai ‘contatori’ a scalare da azzerare in questa circostanza eccezionale. Senza però dimenticare le esigenze delle imprese che nel documento congiunto del Tavolo di distretto hanno presentato richieste puntuali per…
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Le conseguenze della grave crisi che sta investendo il settore della moda sta avendo preoccpuanti ripercussioni sui livelli occupazionali. Gli imprenditori presenti al Micam hanno espresso la volontà di mantenere i pisti di lavoro anche se sono costretti a ricorrere all’applicazione degli ammortizzatori sociali per far fronte ai cali di produzione. Le ore di cassaintegrazione a disposizione delle aziende si stanno però esaurendo ed è per questo motivo che gli imprenditori hanno chiesto l’intervento delle istituzioni.
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Santa Croce, 20 settembre 2024 – Sul tavolo, a settembre, i sindacati hanno trovato la richiesta di altri 34 licenziamenti, 14 in un’azienda, 20 in un’altra. Ma la vera ondata potrebbe arrivare se non viene messo in atto un intervento urgente di sostegno alla filiera della moda. Un’ondata i cui numeri sono da brividi. “Il distretto rischia di perdere il 30 per cento della forza lavoro – spiega Alessandro Conforti (Cgil) con a fianco i rappresentanti…
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La ministra Calderone assente stamani 18 settembre al vertice nazionale con le Regioni sulla crisi del settore moda e conciario. Non era presente nemmeno il viceministro o un sottosegretario a rappresentare il Governo. Proprio in pieno svolgimento di LINEAPELLE a Milano con il distretto toscano del cuoio in affanno e che chiede aiuti e sostegni, nessuno si presenta. Per di più, secondo quanto emerso da Roma, alla richiesta di risposte concrete per aiutare le…
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«Il fatturato delle nostre imprese, quest’anno, si è dimezzato: il 40% delle aziende di pronto moda è in vera difficoltà». Le considerazioni di Wang Liping, imprenditore cinese di 66 anni, segnano una svolta. Nonostante una ormai ventennale impermeabilità alle scosse del mercato, anche il distretto del fast fashion — che conta oltre 5 mila aziende orientali a sud est di Prato — sta attraversando una vera crisi.
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Periodo nero per il settore della moda italiana che sta vivendo una crisi profonda. È quanto si apprende da Confartigianato che lancia l’allarme e sottolinea un peggioramento nel corso dell’estate degli indicatori del settore. Nel primo semestre del 2024, le imprese del settore hanno subito un calo del 5,3% delle esportazioni che si traduce in una perdita di 1,8 miliardi di valore. Concretamente, tra gennaio e giugno, le aziende hanno registrato un calo di 9,7 milioni di euro al…
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La Regione Toscana torna a Roma oggi per affrontare al ministero del Lavoro la crisi del tessile e della moda. Vi arriva con una strategia e richieste da presentare al Governo confluite in un documento congiunto sulle necessità di Prato, che sarà presentato al ministro Marina Elvira Calderone dall’assessora regionale Alessandra Nardini. Il Comune di Prato ha rafforzato la necessità di fare squadra di fronte alla crisi convocando il Tavolo del distretto con le associazioni di…
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{mfgraph} Moda italiana ancora in rallentamento. Il comparto del fashion tricolore ha riportato, per i primi sei mesi del 2024, un fatturato in calo del 6,1%, accentuando la flessione che aveva caratterizzato già il secondo semestre del 2023. La contrazione si è attestata a quota -7,4% nel primo trimestre, per poi proseguire a -4,7% nel secondo. Nell’andamento complessivo, tuttavia, emergono significative differenze tra i settori «core», vale a dire tessile, abbigliamento pelle, pelletteria e…
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– Alla vigilia della settimana della moda – che da domani fino a domenica animerà Milano – il settore è in “crisi profonda''. A certificarlo è la Confartigianato, che ha calcolato in 1,8 miliardi di euro il crollo registrato dall’export in sei mesi. L'associazione di categoria degli artigiani ha registrato il peggioramento nel corso dell'estate, sulla base degli indicatori del settore. “Nei primi sei mesi del 2024 le imprese della moda hanno registrato un…
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Il settore della moda italiana sta attraversando una fase critica, con segnali preoccupanti che si sono intensificati durante l’estate. A dare voce alla crisi è Confartigianato, che nei primi sei mesi del 2024 ha registrato un peggioramento nei principali indicatori economici, a partire dalle esportazioni. Esportazioni e ricavi Le esportazioni delle imprese del comparto moda hanno subito una flessione del 5,3%, traducendosi in una perdita complessiva di…
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“Il settore moda è in rallentamento preoccupante negli ultimi mesi”. Lo ha dichiarato Matteo Zoppas, il presidente di Ice Agenzia, a margine dell’inaugurazione di ieri a Rho Fieramilano dei saloni della moda Micam, Lineapelle, Mipel, Fashion&Jewels, The One e Simac Tanning Tech. Malgrado i dati relativi alle registrazioni alla manifestazione siano incoraggianti, Zoppas ha fatto presente che: “È necessario alzare le antenne e capire quali sono le strategie…
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Di: Redazione 16/09/2024 Confartigianato lancia l'allarme legato allo stato della moda italiana: nel primo semestre dell'anno in corso, le imprese del settore hanno registrato un calo delle esportazioni pari al 5,3% su base annua, per una perdita di valore da 1,8 miliardi di euro. Crisi per la moda italiana: export in calo di 1,8 miliardi nel primo semestre 2024 Le aziende nostrane hanno visto un calo giornaliero di 9,7 milioni di euro da vendite all'estero, con crolli significativi per i mercati in Svizzera, Gran…
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