LEGGE ELETTORALE, LAVORI IN CORSO: L’IPOTESI DELLA SOGLIA-PREMIO AL 42% Eliminazione dell’ipotesi del ballottaggio, aumento dal 40 al 42% della soglia che fa scattare il premio per la coalizione vincente e tetto al numero massimo di parlamentari che si possono ottenere per evitare una maggioranza troppo sbilanciata. Sono i tre punti su cui il centrodestra lavora per modificare la proposta di legge elettorale, dopo le critiche emerse nel corso delle audizioni in commissione Affari costituzionali.
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Approfondimenti:
Abbiamo visto di tutto, dopo un referendum poco sensato, dal Mattarellum al Porcellum al Rosatellum, secondo il latinorum beffardo di Giovanni Sartori, che raccomandava metodi sperimentati (sono due o tre nel mondo) e non la furbesca ricerca di un vantaggio per la maggioranza di turno, che poi oltretutto regolarmente perde le elezioni. Il tema è importante, non si creda ai benaltristi, perché siamo in una fase storica in cui la democrazia traballa e sbagliare sulle regole vuol dire consegnarsi a imbroglioni alla Farage o…
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Da Roma Ieri Matteo Salvini ha deciso di tornare sull'ipotesi delle elezioni anticipate, uno scenario ventilato dal leader della Lega mercoledì e prontamente corretto in corsa poche ore dopo. Perché, spiega il vicepremier all'Adnkronos, "le parole non vanno interpretate". "Ho detto lavoriamo fino all'ultimo giorno utile. E alla domanda se la situazione internazionale complica il lavoro rispondo di sì.
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Legge elettorale , in arrivo il testo base. La maggioranza è al lavoro in vista della presentazione del testo che arriverà al termine della discussione generale. Secondo quanto si apprende, il "Bignami-bis" conterrà già le correzioni al primo testo depositato in commissione Affari costituzionali concordate dal centrodestra nei vertici a Palazzo Chigi. La soglia oltre la quale scatterà il premio di maggioranza verrebbe innalzato dal 40% al 41% o più probabilmente…
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Proporzionale con innalzamento della soglia minima per accedere al premio di maggioranza dal 40 al 42 per cento. Via il ballottaggio, che era previsto qualora nessuno delle due coalizioni riuscisse a ottenere la quota per il premio. Sarebbero queste i ritocchi a cui starebbe lavorando la maggioranza. Si tratterebbe solo di ipotesi, da valutare ed eventualmente trasformare in emendamenti al testo di riforma del Rosatellum già depositato dal centrodestra (ribattezzato…
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ROMA – Tre modifiche per cambiare la riforma elettorale e sperare di schivare lo spettro di incostituzionalità. Tre ritocchi su cui la maggioranza ha raggiunto nelle ultime ore un accordo di massima, da testare nella commissione Affari costituzionali della Camera. Si tratta di un innalzamento della soglia per ottenere il premio di maggioranza, della riduzione del numero massimo di deputati che si…
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Qualcosa cambia, ma di fatto per non cambiare nulla. La maggioranza è al lavoro per rivedere il testo base della legge elettorale, ma ignorando di fatto tutti i punti più critici e le obiezioni sollevate dagli esperti durante le audizioni in commissione o dai costituzionalisti che hanno avviato una raccolta firma contro la riforma. Proprio oggi, tra l’altro, è Roberto Zaccaria, promotore della raccolta firma, a sottolineare che la maggioranza sembra voler…
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Sprint della maggioranza sulla legge elettorale. Si fa avanti l’idea di presentare una nuova versione del testo originario che ha come primo firmatario il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami. Una nuova versione che, al termine della discussione generale, diventerà il testo base da cui partire per la riforma elettorale. Confermato l'impianto di un proporzionale con premio di maggioranza, ma la soglia minima per accedervi dovrebbe passare dal 40% al 42% e sparisce il ballottaggio…
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Maggioranza al lavoro sulla legge elettorale, in vista della presentazione del testo base che arriverà al termine della discussione generale. Secondo quanto si apprende, il "Bignami-bis" conterrà già le correzioni al primo testo depositato in commissione Affari costituzionali concordate dal centrodestra nei vertici a Palazzo Chigi. La soglia oltre la quale scatterà il premio di maggioranza verrebbe innalzato dal 40% al 41 o più probabilmente 42%.
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ROMA. Maggioranza al lavoro sulla legge elettorale, in vista della presentazione del testo base che arriverà al termine della discussione generale. Secondo quanto si apprende, il "Bignami-bis" conterrà già le correzioni al primo testo depositato in commissione Affari costituzionali concordate dal centrodestra nei vertici a Palazzo Chigi. La soglia oltre la quale scatterà il premio di maggioranza verrebbe innalzato dal 40% al 41 o più probabilmente 42%.
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Giovedì 21 maggio 2026 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// L’appello dei costituzionalisti contro la riforma della legge elettorale ha superato le 10.mila adesioni Legge elettorale: è grave insistere dopo le forti critiche di incostituzionalità La maggioranza parlamentare sembra intenzionata a proseguire nel percorso parlamentare di…
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Roma, 21 mag. – Maggioranza al lavoro sui ritocchi alla legge elettorale. Secondo quanto si apprende da fonti del centrodestra, tuttavia, l’ipotesi che sta prendendo corpo in queste ore non sarebbe quella di procedere attraverso il deposito di una serie di emendamenti. L’idea è infatti quella di presentare una sorta di versione bis dell’originario testo a prima firma del capogruppo di Fdi, Galeazzo Bignami, da adottare come testo base al termine della discussione…
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Paolo Pagliaro ha tracciato un parallelo storico per mettere in guardia sul rischio democratico della riforma elettorale in discussione alla Camera. Nel 1953, una riforma elettorale passò alla storia con un nome infamante: "legge truffa". Il motivo era semplice: prevedeva un premio di maggioranza per la coalizione che avesse raggiunto il 50% dei voti. Oggi, quella soglia si vorrebbe abbassare al 40%.
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Andare avanti sulla legge elettorale Stabilicum. Ma con un paletto preciso: no all’introduzione delle preferenze su cui insiste la premier Giorgia Meloni. Altrimenti Forza Italia voterà contro e, per dirla con la capogruppo al Senato Stefania Craxi, la legge elettorale “verrà bocciata” e salta tutto. È questa la linea che è stata decisa ieri mattina …
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Un’audizione breve ma molto netta “sull’esteso elenco di criticità” del disegno di legge elettorale, quella del professore Gaetano Azzariti, ieri, davanti alla commissione Affari costituzionali della Camera, dove è in discussione la proposta del centrodestra. Sarebbe “il caos” e le obiezioni sul ddl “a più alto rischio di incostituzionalità” registrato finora, sono diverse, a partire …
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