Anche la presidente della Commissione regionale Sanità, Alessia savo, è intervenuta in merito al riconoscimento, da parte della Fondazione Gimbe, del buon lavoro fatto dalla Regione Lazio in merito all’istituzione del Fascicolo sanitario Elettronico (leggi qui). La Savo ha dichiarato: “Il Lazio è la prima regione italiana per completezza e servizi del fascicolo sanitario elettronico. A certificarlo è la Fondazione Gimbe che sottolinea un altro importante…
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Si fa presto a dire fascicolo sanitario elettronico. Come per ogni innovazione, infatti, le Regioni italiane procedono a velocità diverse. Anche se, in questo caso particolare, la lista dei ‘primi della classe’ è un po’ diversa dal solito. A costo di rovinare la suspance, lo diciamo subito: il Lazio spicca al vertice della classifica per completezza di documenti e servizi, mentre in Puglia siamo appena al 63%.
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Il dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute, in riferimento a questo articolo, ha chiesto la pubblicazione della seguente precisazione: In riferimento all'articolo pubblicato su Salto.bz il 27 novembre 2024, desideriamo fornire alcune precisazioni riguardo al tasso di consenso alla consultazione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) in Alto Adige. Al 27 novembre 2024, il 26,93% delle 535.714 persone iscritte al Servizio Sanitario Provinciale ha espresso il proprio consenso alla consultazione del FSE, pari a 149.784 persone.
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I cittadini della Puglia “sposano” il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse) più di tutte le altre regioni del Sud. Sono solo il 41% gli italiani che hanno dato il loro consenso alla consultazione da parte di medici e operatori sanitari del Fascicolo, strumento fondamentale per la digitalizzazione del Servizio sanitario nazionale (Ssn). Ma con notevoli differenze regionali, quasi abissali: si passa dall'89% dell'Emilia-Romagna ad appena l'1% di Abruzzo, Campania, Calabria e Molise
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Solo il 41% dei cittadini italiani ha espresso il consenso alla consultazione del Fascicolo sanitario elettronico (Fse), “strumento cruciale per la digitalizzazione del Ssn“. E tra le regioni ci sono vere e proprie ‘fratture digitali’, dall’1% di adesione in Abruzzo, Calabria, Campania e Molise all’89% in Emilia-Romagna. Tra le Regioni del Mezzogiorno, inoltre, solo la Puglia con il 69% supera la media nazionale.
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«Cambiare il volto del Servizio Sanitario Regionale è una sfida complessa. Tuttavia, quando una Fondazione autorevole ed indipendente come Gimbe certifica che il Lazio é la prima Regione italiana per completezza e servizi offerti dal Fascicolo Sanitario Elettronico, la soddisfazione é grande. Siamo consapevoli che c’è ancora molto lavoro da fare, ma é chiaro a tutti che da un anno e mezzo abbiamo riportato al centro una visione che ha messo nuovamente il cittadino al primo posto».
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