Il 13 luglio 1985 ha avuto luogo uno di quegli eventi che capitano una sola volta nella vita e che, proprio per questo motivo, entrano di diritto nella storia e nella memoria delle persone che lo hanno vissuto. Un evento, quello del Live Aid, che è diventato storico soprattutto perché ha anticipato quello che i social fanno tutt’oggi, una fatto quasi impensabile se ci si riflette. Un’idea nata dalla disperazione Il progetto prese vita grazie all’impegno del cantante Bob Geldof, colpito dalle…
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Cosa resta del Live Aid 40 anni dopo Ho ancora negli occhi le immagini dell’immenso concerto che ha celebrato l‘addio alle esibizioni dal vivo di Ozzy Osbourne e dei Black Sabbath. Un immenso funerale laico che ha sancito la fine di un’era e scritto una grande pagina della storia del rock. Il mio amico algoritmo di Youtube mi fa sommessamente presente che oggi (ieri, nella fascia temporale in cui verrà pubblicato questo articolo) ricorre il quarantesimo anniversario del Live Aid, un immenso concerto dagli intenti benefici che è stato anche…
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Sei canzoni e un’esibizione di 21 minuti per regalare a un pubblico di quasi due miliardi di persone quello che è stato considerato «il miglior concerto rock di tutti i tempi». Non a caso se ancora oggi, a quarant’anni di distanza, chiedi a qualcuno del Live Aid, molti rispondono con un sospiro «Ah, sì, i Queen», perché quel 13 luglio del 1985 ha lasciato un…
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Sono passati 40 anni dal Live Aid, il più grande evento benefico della Storia. Che forse non si ripeterà più C'erano tutti, quel 13 luglio 1985. E con tutti s'intende i più grandi della musica di metà anni Novanta: Sting, U2, Queen, David Bowie, The Who, Elton John, Paul McCartney, Joan Baez, Madonna, Black Sabbath, Run DMC, Bryan Adams, Santana, Neil Young, Eric Clapton, Bob Dylan, Duran Duran, Tina Turner, Mick Jagger e molti molti altri.
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Ieri 13 luglio 2025 segna il quarantesimo anniversario del leggendario evento musicale Live Aid, organizzato nel 1985 da Bob Geldof e Midge Ure. Questa manifestazione, durata oltre 16 ore, ha visto la partecipazione di oltre 70 artisti tra i più iconici del panorama musicale internazionale, tra cui David Bowie, Queen, Led Zeppelin, Madonna, U2 e molti altri. Con un palco a Londra e uno a Philadelphia, e una trasmissione globale tramite 16 satelliti, l’evento è…
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Fa una certa impressione, quarant’anni dopo, rileggere quell’elenco di musicisti, quel concentrato di star che forse solo a Woodstock nel ’69 era stato così qualificato. Con una differenza: le due manifestazioni che si tennero in contemporanea a Londra e Filadelfia avevano uno scopo benefico e gli organizzatori – anche grazie al singolo "Do They Know It's Christmas" - riuscirono a incassare 150 milioni di dollari destinati alle vittime della carestia in Etiopia
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Il 13 luglio 1985 la musica alzò la voce contro la fame. In diretta da Londra e Philadelphia nacque il Live Aid: concerto leggendario, preghiera rock per l’Etiopia. Ideato da Bob Geldof e Midge Ure, fu una maratona con le icone del tempo: Queen, U2, Bowie, Madonna, Led Zeppelin, Sting, Jagger. Phil Collins suonò in entrambi i continenti grazie a un volo supersonico. Wembley e JFK Stadium divennero le capitali morali di un mondo unito.
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Il 13 luglio 1985 le più grandi stelle della musica si esibirono a Londra e a Philadelphia per raccogliere fondi per l'Africa 13 luglio 1985 è una data che ricordano non solo gli appassionati di musica, ma anche chi, magari per caso o solo per curiosità, ha assistito, in diretta televisiva, a quello che è stato definito "il giorno in cui la musica salvò il mondo". A quarant'anni di distanza, il Live Aid non è soltanto un concerto che ha fatto storia: è diventato anche un simbolo culturale per…
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Più di sedici ore di evento. Sedici come i satelliti puntati su un concerto che da lì a poco avrebbe cambiato il mondo usando la forza delle onde sonore e il timbro di vere leggende della musica, da David Bowie ai Queen, dai Led Zeppelin agli U2. Quarant'anni fa il al Wembley Stadium di Londra e al John Fitzgerald Kennedy Stadium di Philadelphia sarebbero diventate il centro di un evento planetario: il Live Aid
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Live Aid, 13 luglio 1985: il giorno in cui la musica cambiò il mondo. Cosa resta e cosa è cambiato, 40 anni dopo? Editoriale di Tina Rossi Il 13 luglio 1985 il mondo si fermò. Per un giorno, i confini scomparvero e, con loro, anche le distanze. Ovunque, tutti sapevano che stava accadendo qualcosa di irripetibile, ma soprattutto, avevamo la consapevolezza di essere parte di qualcosa che sarebbe finito nei libri di storia.
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Oggi sono passati quarant’anni dal Live Aid, quando il 13 luglio 1985, alle ore 18 e 41, i Queen salirono sul palco dello stadio di Wembley per dare vita a un evento storico. Prima di quel momento Freddie Mercury era semplicemente uscito di casa insieme al suo compagno Jim Hutton (Freddie lo chiamava “mio marito”), che quel giorno lo avrebbe visto esibirsi dal vivo per la prima volta. Erano in auto e si stavano dirigendo verso il più grande concerto della storia come se niente fosse…
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Il 13 luglio 1985 è una data importante per la storia della musica dal vivo e per la carriera dei Queen: quarant’anni fa, Freddie Mercury & soci calcarono il palco del Live Aid con sei brani sufficienti per lasciare il segno e rilanciare la band. In occasione dell’anniversario il promoter Harvey Goldsmith ricorda nell’ultimo numero della rivista Mojo che i Queen non avrebbero dovuto esibirsi su quel palco.
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Luglio 1985: quarant’anni fa il LIVE AID. Due palchi, due continenti, oltre 70 artisti, un solo messaggio: la musica può (ancora) cambiare le cose. A quarant’anni dal Live Aid, l’evento globale ideato da Bob Geldof e Midge Ure per combattere la fame in Etiopia, resta impressa la forza collettiva di un gesto senza precedenti. Da Bowie ai Queen, dai Led Zeppelin agli U2, il suono di un’epoca si è trasformato in un simbolo di coscienza planetaria, tra sogno e spettacolo.
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VIDEO | La musica che ha cambiato il mondo: il Live Aid compie 40 anni L'evento del 13 luglio 1985, è ricordato ancora oggi come uno dei momenti più iconici. A seguirlo sono state quasi due miliardi di persone in tutto il mondo Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – Il Live Aid compie 40 anni. L’evento del 13 luglio 1985, è ricordato ancora oggi come uno dei momenti più iconici della storia della musica e della beneficenza.
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Se per caso siete, o sarete, di passaggio a Londra, fate un salto in uno dei molti botteghini per i biglietti dei musical del West End. Niente Mamma Mia! o Cabaret, lo show su cui puntare si chiama Just for One Day, e non è la storia di David Bowie, come il titolo potrebbe tradire, ma il racconto di un momento storico che per circa nove mesi ha unito gran parte del pianeta nel tentativo di renderlo migliore.
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Passato alla storia come il concerto di beneficenza più grande di sempre, andò in scena oggi nel 1985, in contemporanea a Londra e a Philadelphia, il “Live Aid”: primo esempio di evento veramente globalizzato, organizzato da Bob Geldof e Midge Ure per raccogliere fondi contro la grave carestia che in quegli anni colpiva l’Etiopia causando centinaia di migliaia di morti. Secondo per importanza forse solo al “Concert for Bangladesh” di George Harrison e…
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Era difficile immaginare uno show come il Live Aid nel 1985. Per ragioni tecniche e organizzative al tempo stesso. Ma Bob Geldof, il leader della band inglese Boomtown Rats, armato di buona volontà e determinato a raccogliere fondi per la terribile carestia che affliggeva l’Etiopia (alla fine vennero raccolti 150 milioni di dollari), riuscì a realizzare il suo sogno: mettere insieme tutte le principali star della musica mondiale nello stadio di Wembley a Londra e al JFK di…
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Luglio 1985: due palchi, due continenti, due miliardi di occhi. Ma un solo scopo: salvare vite umane. A raccontare l'impronta culturale del Live Aid, a quarant’anni esatti dall’evento, è il libro di Gabriele Medeot: “Live Aid. Il suono di un’era”
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C’era una volta un pianeta che si fermò per ascoltare. Non un discorso, non una preghiera, non una dichiarazione di guerra. Ma una canzone. Poi un’altra. Poi un’intera giornata di note, di voci, di mani che battevano all’unisono, a migliaia di chilometri di distanza, da una riva all’altra dell’oceano. Era il 13 luglio 1985, e il mondo si concesse il lusso, raro e necessario, di credere per ventiquattro ore che la musica potesse…
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Sono già passati quarant’anni da quel memorabile sabato estivo in cui tutto il mondo poté guardare in televisione una sfilata di star della musica come non si era mai vista. Ancora più fortunati quelli che si trovavano a Wembley o allo stadio JFK di Philadelphia, per assistere dal vivo al concerto organizzato da Bob Geldof per raccogliere fondi contro la carestia che aveva colpito l’Etiopia. Dal punto di vista pratico arrivarono 40 milioni di sterline.
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LONDRA – Il 13 luglio 1985 Live Aid incollava alla tv quasi due miliardi di persone in 150 Paesi e raccoglieva per la carestia e la fame in Etiopia 127 milioni di dollari. Un evento rimasto senza uguali, da tanti soprannominato «il più grande concerto della storia», un juke box globale che in due sedi – lo stadio di Wembley a Londra e il JFK Stadium a Philadelphia – mise insieme le maggiori star dell’epoca, da Paul…
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