«L’Argentina ha iniziato il XX secolo come il paese più ricco del mondo, e oggi ha il 40% di poveri e il 10% di indigenti». Javier Milei è andato avanti per anni, con questo tormentone, fino a inchiodare nella testa di una maggioranza di connazionali, che già si erano sentiti rifilare in passato lo stesso mito l’assoluta convinzione che questa sia l’assoluta verità. Al punto di affidare le proprie sorti al nuovo imbonitore con la motosega pronto a giurare che con lui tornerà l’Eldorado.
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Il Pontefice si sarebbe congratulato con lui per la vittoria al ballottaggio Papa Francesco ha chiamato il presidente eletto dell’Argentina, Javier Milei, per congratularsi con lui per la vittoria al ballottaggio di domenica scorsa. Lo ha confermato il giornale argentino ‘Clarín’ citando fonti vicine al partito dello stesso Milei. Il neo presidente ha avuto in passato parole molto dure contro il Santo Padre salvo smorzare i toni nell’ultima parte della campagna elettorale.
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Javier Milei, "il General Ancap, l’economista libertario e tantrico, insomma El Loco del tv-chat ultragrillesco", scrive Giuliano Ferrara nel suo editoriale su Il Foglio, "probabilmente non ce la farà nemmeno lui, che non ha per ora una maggioranza presidenziale (non se ne trovano più quasi da nessuna parte), e le sue assonanze con Bolsonaro e Trump potrebbero anche risultare ingannevoli, se non per il carattere effimero dell’avventura".
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Il presidente uscente dell'Argentina, Alberto Fernández, riceverà stamani il presidente eletto Javier Milei per iniziare la transizione di governo, in vista dell'insediamento dell'ultraliberista il 10 dicembre. L'incontro istituzionale - che inizialmente sembrava programmato già per ieri - si svolgerà nella residenza ufficiale di Quinta de Olivos. Attorno alle 7:30 locali (le 11:30 italiane), il leader di La Libertad Avanza è uscito dall'Hotel Libertador, dove alloggia, per incontrare il capo dello Stato.
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Buenos Aires, 21 novembre 2023 – Javier Milei è il nuovo presidente dell’Argentina. Dopo uno storico ballottaggio, l’anarco-capitalista ha ottenuto il 55,8% dei voti contro il 44,2% di Sergio Massa, governo peronista di centrosinistra. La crisi economica in Argentina Il nuovo inquilino della Casa Rosada si trova ora a governare un paese con un debito fuori controllo. Come riportano i dati dell’Ispi, in Argentina l’inflazione, al momento, supera il 142%.
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Nell’anniversario dei 40 anni dal ritorno della democrazia, l’estrema destra di Javier Milei vince con il 55,69% le elezioni presidenziali, contro il peronista Sergio Massa, fermo al 44,3%. La nuova vicepresidente, Victoria Villaruel, che si ispira a Giorgia Meloni, è una negazionista dei crimini della dittatura, avvocata dei genocidi della giunta militare condannati per crimini di lesa umanità. Il neo-presidente eletto annuncia una terapia di shock economy enza gradualismi fatta di dollarizzazione, tagli “più…
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Un anarcocapitalista al potere con la benedizione dell'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump. È successo in Argentina, dove con il 55,7% Javier Gerardo Milei è stato eletto presidente dopo avere battuto nelle urne il rivale Sergio Massa, che ha ottenuto il 44,3%. Un risultato abbastanza netto e non scontato, considerato che Milei, con il suo partito La Libertà avanza ha promesso agli elettori la sostituzione della moneta nazionale, il peso, con il dollaro e la conseguente chiusura della Banca centrale.
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La vittoria di Javier Milei al ballottaggio di domenica scorsa in Argentina non era certo imprevedibile. Ma gli 11 punti di distacco con cui «l’anarchico di mercato» ha stracciato il ministro dell’Economia e candidato del centrosinistra peronista, Sergio Massa, hanno sbalordito tutti a Buenos Aires. Anche i suoi più accorati sostenitori. La rabbia nei confronti della «casta politica» è stata più forte della paura verso la destra estrema dunque.
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L’Argentina si trova di fronte a una possibile svolta storica con il neo-eletto Presidente, Javier Milei, e la sua audace proposta di “dollarizzazione” del Paese latino americano. Milei, noto per le sue posizioni anarco-libertarie, ha fatto della sostituzione del peso argentino con il dollaro USA uno dei pilastri della sua campagna elettorale. Questa proposta, già discussa negli anni Novanta, mira a risolvere problemi come…
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