Il giornalismo sotto copertura lo ha inventato una donna. Nel 1880 Nellie Bly, pseudonimo di Elizabeth Cochrane, si finse pazza per farsi internare nell’ospedale psichiatrico di Manhattan. Da dentro poté vedere e raccontare per il New York World di Joseph Pulitzer le condizioni in cui erano tenute le ricoverate. Donna era Barbara Ehrenreich, giornalista, scrittrice e attivista che per mesi lavorò in incognito per un’impresa di pulizie, esperienza raccontata in Una paga da fame: come (non) si arriva a fine mese nel paese più ricco del…
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L’articolo 51 del codice penale dispone che «l’esercizio di un diritto o l’adempimento di un dovere (…) esclude la punibilità». In altre parole, in base a un bilanciamento di interessi, l’interesse di chi agisce nell’esercizio di un diritto prevale sull’interesse tutelato dalla norma incriminatrice. Il diritto di cronaca può costituire una causa di giustificazione, ossia una cosiddetta “scriminante”, per gli eventuali reati commessi dal giornalista con la pubblicazione di una notizia, per esempio…
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Da quando esiste il giornalismo, esiste la possibilità e anche la volontà d’infiltrarsi in ambienti che non vogliono la presenza di giornalisti. Per tutto questo, la documentazione video fornita da Fanpage non è, come ha sostenuto Giorgia Meloni, presidente del consiglio, “regime”: è semplicemente giornalismo e il giornalismo può dare fastidio al potere.
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Ascolta ora 00:00 00:00 Dalla Lobby nera alla Gioventù meloniana. C'è Fratelli d'Italia e c'è un giornalista che si infiltra nel partito. È il metodo Fanpage. Smentito dai giudici nel primo caso, con l'archiviazione dell'inchiesta partita dopo la prima impresa del team Backstair della testata online diretta da Francesco Cancellato. Ora Fanpage è finita al centro dell'attenzione dopo le attenzioni dedicate a Gioventù Nazionale, i giovani di Fdi.
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Dell’inchiesta di Fanpage su Gioventù Nazionale si è parlato anche da un punto di vista giuridico penalistico. In un’intervista a un importante giornale nazionale un consigliere di Palazzo Chigi ha infatti avanzato la tesi che da quell’inchiesta sotto copertura siano stati vulnerati alcuni diritti soggettivi dei giovani ripresi a loro insaputa: il diritto alla privacy e il diritto alla libertà di…
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A cura di Roberta Covelli La reazione di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia contro l’inchiesta su Gioventù Nazionale si basa su una strategia piuttosto semplice: rimbrottare, più o meno blandamente, il movimento giovanile sul merito, per poi attaccare i giornalisti sul metodo, parlando di violazioni deontologiche, mancato rispetto della privacy e perfino di attacchi ai diritti politici. Il vittimismo retorico si unisce così ad accuse in giuridichese, che vanno confutate per…
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Ascolta ora 00:00 00:00 Il professor Ludovico Mazzarolli, ordinario di Diritto costituzionale all'Università di Udine, a tutto campo sull'inchiesta di Fanpage su Gioventù nazionale. Professore, il costituzionalista Francesco Saverio Marini e altri giuristi hanno espresso serie perplessità sull'inchiesta di Fanpage. E dal punto di vista costituzionale e sotto quello deontologico. Lei concorda? «Sì, concordo con loro, perché il metodo adoperato non ha nulla a…
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Erano fuori dalla grazia di Dio le autorità americane quando la grande Nellie Bly raccontò sul New York World il lager manicomiale di Blackwell’s dove si era fatta ricoverare fingendosi pazza. E furibonde pochi anni fa le autorità nordcoreane quando la reporter americo-coreana Suki Kim pubblicò il suo reportage sulla vita a Pyongyang dove era riuscita a farsi assumere come professoressa di inglese.
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C’è una domanda, autorevolmente posta e rivolta in alto loco, che merita una risposta ponderata: se da oggi sia consentito ad un giornalista infiltrarsi in un’organizzazione politica, per registrare e mandare in onda quel che accade durante le riunioni. Se dipendesse dal numero delle volte in cui è già successo, la risposta sarebbe semplice, ma non esaustiva, meglio cercarla fra leggi e sentenze, singolarmente rimaste finora fuori dal dibattito.
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Si parla tanto dell’inchiesta di Fanpage e dei suoi giornalisti che si sono infiltrati in alcuni gruppi giovanili legati a Fratelli d’Italia, filmando e registrando di nascosto riunioni, incontri, frasi, cori, parole. C’è chi sostiene che i mezzi scelti dai cronisti della testata non siano corretti, che si sia andati oltre alcune regole non scritte, e chi invece difende l’operato, anzi, lo loda, in nome della libertà di informazione.
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Video suggerito A cura di Redazione "Gioventù Meloniana", l'inchiesta del gruppo Backstair di Fanpage.it “Non capisco tutte queste critiche sull'inchiesta di Fanpage. Il giornalismo sotto copertura è uno dei fondamenti della nostra professione, ha sì delle regole, ma soprattutto a tutela dell'incolumità dei giornalisti”. È questa la posizione del presidente dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Bartoli sulla polemiche che si è aperta dopo il…
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Stati generali dell’informazione a Pescara, “servono nuove politiche di sostegno all’informazione” “Non capisco tutte queste critiche sull’inchiesta di Fanpage. Il giornalismo sotto copertura è uno dei fondamenti della nostra professione, ha sì delle regole, ma soprattutto a tutela dell’incolumità dei giornalisti”. Lo ha affermato Carlo Bartoli, presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, intervenuto questa mattina agli Stati generali…
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Un giornalista può fingere di essere un militante di un partito, per conoscerne dall’interno le idee, le pulsioni e i sentimenti profondi? E ciò costituisce una preoccupante novità e un rischio per le democrazie, come sostenuto dal presidente del Consiglio sino a evocare pratiche di regimi autoritari e invocare un intervento del capo dello Stato? Il tema è serio: ogni associazione può ragionevolmente aspirare a che ciò che si dice nelle proprie riunioni resti all’interno dei partecipanti e non sia divulgato all’esterno.
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Non vi aspettate Humphrey Bogart col cravattino che esclama al telefono: «È la stampa, bellezza!» né Redford/Woodward in un garage scuro aspettando “Gola Profonda”. Semmai qualcuno si prenderà la briga di scrivere la storia di questi giorni visti da dentro, racconterà del caldo italiano di fine giugno, mitigato dall’aria condizionata che scontenta sempre un paio di persone. Racconterà di telefoni che vomitano notifiche social, racconterà di scarabocchi sui bloc notes ascoltando…
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Ascolta ora 00:00 00:00 Il professor Felice Giuffrè, ordinario di Diritto costituzionale all'Università di Catania e membro del Csm, a tutto campo sull'inchiesta di Fanpage, sotto il profilo deontologico. Professore, l'inchiesta di Fanpage è una forma di «giornalismo sotto copertura» o qualcosa di diverso? «Mi lasci fare una doverosa premessa: ogni forma di antisemitismo, anche ove sia malcelato all'interno di ritualità pseudo-goliardiche o da stadio va ritenuto intollerabile e sradicato senza indecisioni.
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