Ridurre i pedaggi autostradali e legarli agli interventi effettivamente realizzati sarà la novità introdotta dall’Autorità di regolazione dei trasporti. Il presidente Nicola Zaccheo ha annunciato una riforma che cambia il legame tra automobilisti, tariffe e infrastrutture. Zaccheo ha dichiarato che «ci sarà un beneficio per l’utenza». Il nuovo sistema punta a criteri più equi e leggibili. L’adozione formale arriverà a breve, con attuazione programmata a partire da gennaio 2026.
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Una rivoluzione è alle porte per chi percorre le autostrade italiane: dal 2026, grazie a una profonda riforma del sistema tariffario, si preannunciano pedaggi autostradali più bassi e un sistema di rimborsi per i disagi causati dai cantieri. La svolta è stata annunciata da Nicola Zaccheo, presidente dell’Autorità di regolazione dei Trasporti (ART), che ha illustrato alla Camera le principali novità che interesseranno milioni di automobilisti in tutta Italia.
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Ogni anno, con lo scattare del 2026, gli automobilisti italiani devono confrontarsi con un aumento di prezzo dei pedaggi autostradali. Questa volta però, dopo tanti anni, si assiste a un cambio di rotta. Con l’arrivo del nuovo anno, i prezzi diminuiranno, con grande sorpresa di chi ha visto il conto al casello salire di anno in anno. Una piccola rivoluzione che potrebbe segnare l’inizio di un nuovo approccio nella gestione delle tariffe, più attento agli utenti e alle loro esigenze.
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"I pedaggi autostradali saranno legati agli effettivi investimenti realizzati. Siamo assolutamente certi che ci sarà un beneficio per l'utenza e quindi i pedaggi subiranno una riduzione". Lo ha affermato il presidente dell'Autorità di regolazione dei trasporti, Nicola Zaccheo a margine della presentazione della Relazione annuale alla Camera.L'approvazione definitiva del sistema tariffario dei pedaggi autostradali si concluderà nelle prossime settimane e l'entrata in vigore è attesa a gennaio.
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Diverse novità sono in arrivo sui pedaggi dei percorsi autostradali e ad annunciarli è stato il presidente dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art), Nicola Zaccheo, durante la presentazione del rapporto annuale alla Camera. Da gennaio 2026 i pedaggi «saranno legati agli effettivi investimenti realizzati — ha affermato —. Siamo assolutamente certi che ci sarà un beneficio per l'utenza e quindi subiranno una riduzione».
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Più efficienza, responsabilità e trasparenza Nel report, l’ART indica che lo scopo delle misure è bilanciare: la conservazione dell’equilibrio economico‑finanziario della concessione, la sostenibilità degli investimenti, la necessità di contenere i costi per l’utenza. L’obiettivo di fondo è una gestione “più improntata a criteri di efficienza, responsabilità e trasparenza”. Inoltre, grazie alle norme che disciplinano l’estinzione della concessione in caso di inadempimenti, “si auspica di evitare…
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