Milano, 07 apr - "La nostra Unione ha gia' superato una crisi energetica, grazie all'unita' e alla determinazione. La sicurezza energetica dell'Europa e' una priorita' e una responsabilita' comune. Nessuno Stato membro puo' proteggersi da solo. Ma come Unione possiamo farlo insieme, utilizzando i punti di forza che ci permettono di superare ogni crisi: stabilita', resilienza e volonta'". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso…
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La presidente della Commissione Europea sottolinea l'importanza della stabilità e resilienza per la sicurezza energetica europea, messa a dura prova dall'attacco all'Iran sferrato da Usa e Israele. L'Unione Europea ha già superato una crisi energetica, quella seguita all'invasione su larga scala dell'Ucraina del 2022, e può superare anche questa, stando tutti "insieme". Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ad Hannover, dove ha ricevuto la medaglia del…
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Secondo Matteo Villa dell’ISPI, l’Italia “si è presentata al termine della stagione invernale con una situazione di stoccaggi gas molto migliore rispetto a Germania e Olanda, ma la perdita del gas dal Qatar ci trascina giù” “L’Italia si è presentata al termine della stagione invernale con una situazione di stoccaggi gas molto migliore rispetto a Germania e Olanda, ma la perdita del gas dal Qatar ci trascina giù”.
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I rifornimenti sono arrivati ma il governo già pensa a nuove strette. Dopo Pasqua i distributori comaschi rimasti a secco hanno ripreso a erogare carburante e la situazione sul territorio sta lentamente tornando alla normalità. A svuotare le scorte nei giorni scorsi erano stati soprattutto i turisti in visita sul lago per le festività, attratti anche dal taglio delle accise che ha reso i prezzi italiani decisamente più convenienti rispetto a quelli…
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“Aumenti importanti, ma non drammatici. I mercati scommettono sul fatto che la crisi in Medioriente non duri a lungo. Che Trump e l’Iran firmino un accordo e che lo stretto di Hormuz venga riaperto”. Sul caro carburanti e sulle sue ricadute economiche, il presidente di Nomisma Energia Davide Tabarelli fa notare che in Europa ci sono 90 giorni di riserve strategiche, dopodiché, se il conflitto dovesse durare, la situazione peggiorerà i fretta
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«È ciò che si teme. Non tutto, ma molto». Il ministro della Difesa Guido Crosetto risponde con sincerità alla domanda del Corriere della Sera sul rischio di lockdown energetico e che si blocchino attività nel giro di un mese. Al momento un piano di attuazione non c'è, ma si tratta di ipotesi di misure straordinarie legate all’energia, con un possibile passaggio decisivo già nel mese di maggio. Se la situazione internazionale non…
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TORINO. La guerra in Medio Oriente rischia di lasciare un segno più profondo della crisi energetica del 2022. In Europa, dall'inizio del conflitto, lo Stoxx 600 – l'indice che raccoglie le principali società quotate del continente – ha perso il 6%, bruciando oltre 1.100 miliardi di capitalizzazione. Secondo gli analisti di Bloomberg Intelligence, la chiusura dello Stretto di Hormuz, il principale snodo mondiale per il transito delle materie prime, peserà…
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La crisi energetica globale comincia a produrre effetti concreti: in diversi Paesi di Asia e Africa sono già scattate misure di razionamento, mentre anche l’Unione europea valuta scenari di emergenza. Dall'sos petrolio al lockdown energetico è un attimo: e per i nostalgici dell'austerity è un tripudio di restrizioni e
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L’Unione Europea teme di essere una delle grandi sconfitte della crisi energetica globale scatenata dall’attacco israeliano e statunitense all’Iran e dallo scoppio della Terza guerra del Golfo con la paralisi dei mercati di gas naturale liquefatto e petrolio che ne è conseguita. Il Vecchio Continente si trova di fronte al combinato disposto della sostanziale assenza di fonti interne capaci di soddisfare la domanda, della presenza di un tessuto industriale già in…
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La nuova crisi energetica sta riportando in agenda una parola che molti consideravano ormai ridimensionata: smart working. In diversi Paesi, dagli uffici pubblici alle grandi aziende, il lavoro da casa non viene più presentato come benefit o leva organizzativa, ma come risposta concreta all’aumento dei costi di energia e carburanti. Il dettaglio che colpisce è che stavolta non si tratta solo di flessibilità: in alcuni casi è già una misura di contenimento dei consumi.
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L’Ue sta invitando i governi a evitare interventi troppo importanti per compensare l’impennata dei prezzi dell’energia, dal momento che lo shock provocato dalla guerra con l’Iran potrebbe trasformare una crisi energetica in crisi fiscale. La Commissione europea sta insistendo con gli Stati membri sul fatto che sussidi energetici, tagli fiscali e tetti ai prezzi siano limitati nel tempo e nella portata.
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Lunedì 6 aprile 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Il prolungarsi del conflitto in Iran nell’aprile 2026 e la conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz hanno innescato uno shock energetico senza precedenti, costringendo alcuni governi (soprattutto in Asia, dove… Link alla…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Il prolungarsi del conflitto in Iran nell’aprile 2026 e la conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz hanno innescato uno shock energetico senza precedenti, costringendo alcuni governi (soprattutto in Asia, dove è forte la dipendenza energetica dal Medio Oriente) a riattivare protocolli di lavoro da…
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Le Filippine sono state il primo Paese al mondo a decretare lo stato di emergenza energetica nazionale, a fine marzo, a causa della guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran. Il presidente filippino Ferdinand Marcos Jr. ha parlato di “pericolo imminente” per l'approvvigionamento energetico del Paese. Le Filippine, del resto, dipendono in gran parte dai transiti attraverso lo Stretto di Hormuz, dato che importano circa il 90% del loro fabbisogno di petrolio…
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L’Europa si scopre impreparata alla crisi energetica nonostante anni di politica verde. “A quest’ora dovevamo essere molto più affrancati dalla dipendenza dai prodotti petroliferi, ma non lo siamo”: è il giudizio netto di Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, intervistato a Conti in tasca su Giornaleradio. Tabarelli non usa mezzi termini: “Non ci libereremo mai completamente dai fossili”, le rinnovabili non possono sostituirli per densità energetica e capacità di accumulo.
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Il blocco dello Stretto di Hormuz rischia di destabilizzare il mercato petrolifero mondiale nel giro di pochi giorni – J.P. Morgan mette in guardia il continente con una deadline di 5 giorni – In Svizzera l'approvvigionamento «è garantito»
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«Oltre alla sospensione temporanea del patto di stabilità, Bruxelles definisca anche una misura strutturale di lungo periodo». L’appello è lanciato dalla Cgia di Mestre, che ragiona sulle possibili soluzioni per contrastare gli effetti della guerra in Medio Oriente: «L’Unione Europea introduca un “Next generation bis” che, su base volontaria, consenta agli Stati membri di accedere alle risorse (a fondo perduto…
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Alessio Gallicola 05 aprile 2026 C'è qualcosa di profondamente stonato nelle parole che arrivano da Bruxelles in questi giorni. Il megafono stavolta si chiama Dan Jorgensen, commissario all’energia. Ancora una volta si parla ai cittadini europei come se fossero l’anello debole della catena, come se il problema fosse nei nostri consumi, nelle nostre abitudini, nella nostra quotidianità. Ancora una volta si evocano scenari di razionamento, quasi a voler preparare il terreno a una nuova stagione…
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“Caro energia: diesel +21%, gas +60%, di fronte alle crisi militari e geopolitiche serve sforzo europeo con nuovo Next Gen. Misure dei singoli Paesi non sono efficaci” L'appello arriva dalla Cgia, che ha dedicato un approfondimento al tema riportando gli aumenti registrati sul fronte energetico dall'inizio della guerra in Iran: “E' ormai…
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ROMA – La second life dello smart working. Strumento universale durante la pandemia, poi rinnegato da molte aziende, il lavoro da casa torna protagonista.Con la crescente preoccupazione per la carenza di carburante nei paesi che dipendono dalle importazioni di petrolio e gas dal Medio Oriente, le disposizioni sul telelavoro si stanno diffondendo anche in luoghi a migliaia di chilometri di distanz…
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Non solo la sospensione temporanea del Patto di Stabilità, su cui comunque l’Europa rimane reticente. Per consentire ai Paesi membri di uscire dal tunnel energetico nel quale li ha infilati la guerra nel Golfo Persico, Bruxelles dovrebbe varare una misura strutturale di lungo periodo. Un Next Generation Eu «bis» che ricalchi il piano emergenziale messo in campo per contrastare la crisi post-Covid. A lanciare la proposta è la Cgia di Mestre…
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Nel continente molti paesi importano tra il 70 e l'85% del loro fabbisogno di greggio, soprattutto dal Medio Oriente. Il Giappone ha disposto la riapertura delle vecchie centrali a carbone più inquinanti. A Taiwan annunciato il riavvio di due impianti nucleari Telelavoro, chiusura anticipata degli uffici, sospensione delle attività scolastiche, razionamento del gasolio e (re)introduzione…
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«La crisi energetica sarà lunga, il razionamento dei carburanti è una possibilità». Dopo giorni di messaggi indirizzati alle 27 capitali, eccolo, il vero e proprio allarme lanciato dalla Commissione europea. Ed è ancora il commissario all'Energia, Dan Jorgensen, a indossare i panni della Cassandra. In un'intervista al Financial Times l'ex ministro danese sceglie di usare la parola più dura, il 'razionamento'.
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L’invito del commissario europeo all’Energia, Dan Jørgensen, a “prepararsi tempestivamente” a scenari più complessi ha portato la diffusione, soprattutto in ambito giornalistico, del concetto di lockdown energetico. Il riferimento è alla possibilità, al momento ipotetica, di dover gestire una crisi energetica con strumenti straordinari a causa della guerra in Iran. Il lockdown energetico indica una situazione in cui le autorità intervengono con misure obbligatorie per ridurre l’utilizzo di…
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