Dai gioielli agli occhiali, passando per i mobili per casa, articoli sportivi, vetro, ceramica, fino agli strumenti musicali: sono questi alcuni dei 43 prodotti made in Italy che hanno come primo mercato nel mondo gli Stati Uniti. E che ora sono a forte rischio a causa dei dazi che il neo Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha in programma di applicare sui prodotti europei. Tra i paesi più colpiti figura l’Italia.
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I piani di Donald Trump sui si realizzeranno? Forse, ma non è affatto certo. Vediamo una probabilità del 10% di un aumento uniforme delle tariffe e una probabilità del 36% di un aumento delle tariffe cinesi al 60%. Sebbene questi aumenti tariffari siano tutt’altro che certi, valutiamo l’impatto ponderato per la probabilità sul prodotto interno lordo reale statunitense allo 0,32%. A causa della maggiore probabilità di aumento dei dazi, prevediamo una crescita del PIL americano del 2,7% nei prossimi…
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L’Europa dell’auto si stringe attorno a un’unica preghiera: “Donald, fa’ il bravo”. Considerate che ben un quinto delle esportazioni di auto UE è verso gli USA. Con l’energia di un koala sotto sedativo, l’ACEA implora Bruxelles di non reagire ai dazi americani con la stessa moneta. Il motivo? “La ritorsione è stata un approccio sbagliato”, parola di Christine Lagarde, che evidentemente crede ancora nella favola del commercio globale come un tè delle cinque tra gentiluomini.
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Donald Trump vuole tassarvi. Voi, cittadini italiani o europei, che leggete queste righe. Lo ha annunciato lui stesso, avvertendo che intende creare l’External Revenue Service, per raccogliere i ricavi generati dai dazi. Sulle prime può sembrare l’abituale sparata ad effetto, ma nasconde l’ambizione di rivoluzionare il sistema fiscale americano. Gli Usa hanno l’Internal R…
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Come riporta Carlo Marroni per il Sole24Ore in edicola sabato 18 gennaio, il Bollettino Economico trimestrale della Banca d’Italia osserva che in Italia la crescita economica stenta a ritrovare vigore anche nel quarto trimestre. Si confermano, quindi, le stime sulla crescita diffuse a dicembre: +0,5% il Pil nel 2024, con un prodotto «debole» anche nel quarto trimestre e una crescita pari allo 0,8%, in accelerazione all’1,1% nel 2026 e in relativa flessione…
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L’insediamento di un nuovo presidente degli Stati Uniti ha da sempre rappresentato un momento di svolta. Un evento che riguarda tutto il mondo visto il peso che il paese ha a livello mondiale sia da un punto di visto economico che geopolitico. Questa volta, con Trump, l’evento assume le sembianze di uno spartiacque. Basta dare un’occhiata ai siti di informazione, l’impress…
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Il giorno più atteso negli Stati Uniti, e non solo, è arrivato. Dal 20 gennaio 2025 inizia ufficialmente il secondo mandato di Donald Trump come presidente americano. Quattro anni che si preannunciano di forte cambiamento per il Paese a stelle e strisce, se si considera quanto promesso dall'esponente repubblicano in campagna elettorale. Cambiamenti che riguarderanno gli equilibri interni della prima potenza mondiale e non solo.
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Con l’arrivo di nuovi dazi da parte dell’amministrazione Trump l’Italia rischia un calo dell’export di oltre 11 miliardi. Confartigianato traduce in numeri l’allarme lanciato appena ieri dalla Banca d’Italia sul fatto che la stretta avrebbe "effetti significativi" sulle aziende italiane che esportano verso il mercato Usa, soprattutto le piccole e le medie. "L’Italia sarebbe tra i Paesi più colpiti dall’applicazione di dazi Usa sui prodotti europei", avverte il rapporto dell’ufficio studi di…
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A rischio ci sono gli oltre 3,5 miliardi di euro derivanti dall’export dell’agroalimentare italiano verso gli Stati Uniti, una bella fetta dei 52 miliardi di euro di esportazioni raggiunte nel 2023. Il pericolo rappresentato dai dazi che il presidente Usa Donald Trump ha minacciato di reintrodurre dopo la sospensione attuata da Joe Biden. Gli Usa sono il primo mercato per il vino e valgono quasi il 30% dell’export.
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/01/2025 CONEGLIANO – L’Italia rischia di essere tra i paesi maggiormente penalizzati dai dazi americani sui prodotti europei. L’allarme di Confartigianato || Lunedì alle 12 inzierà ufficialmente il secondo mandato del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e gli osservatori internazionali già si chiedono quali, delle misure annunciate in campagna elettorale, metterà in atto per prime. A preoccupare soprattutto i dazi paventanti nei mesi scorsi sui…
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Per rilanciare gli Stati Uniti nello spirito "America First", Donald Trump ha scelto di puntare su una politica commerciale protezionistica, minacciando di introdurre dazi contro la Cina, il principale rivale geopolitico, il Canada e l'Unione europea, e in particolare tutte quelle nazioni che hanno deficit commerciali con gli Usa. Certo bisognerà poi vedere ciò che realmente metterà in atto, a partire dal 20 gennaio, quando a Washington si terrà la sua cerimonia di insediamento, incoronandolo 47esimo presidente Usa.
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Una guerra commerciale con gli Stati Uniti a colpi di dazi preoccupa e non poco gli imprenditori veneti. E, propri guardando alle importazioni di Rovigo, si capisce anche che rispondere con analoghi dazi sarebbe impossibile. Perché il Polesine è leader di importazioni dagli Stati Uniti guardando ai valori: nei primi nove mesi del 2024 merci per 509 milioni di euro sui 1.081 complessivi del Veneto, di gran lunga la prima provincia veneta con quasi il doppio di importazioni Usa della seconda provincia, Vicenza, con “solo” 288 milioni.
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Benedetta Vitetta 18 gennaio 2025 A tre giorni dal secondo insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca l’aria che si respira non solo in America ma anche in gran parte del pianeta è impregnata di ottimismo. Che è la migliore medicina per i mercati. La riprova? Ieri i principali indici di Wall Street hanno toccato un nuovo massimo da novembre. E gli investitori seppur in fibrillazione sperano che i nuovi piani della presidenza Trump in materia di tagli alle tasse in…
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Fanno paura i dazi che potrebbero essere imposti dagli Stati Uniti se Donald Trump dovesse fare ciò che ha promesso in campagna elettorale. Venerdì il Fondo monetario internazionale ha segnalato le possibili ricadute negative sulla crescita globale, Banca d’Italia si è concentrata sulle conseguenze per l’industria italiana. Oggi a fare i conti è Confartigianato. “L’Italia sarebbe tra i paesi più colpiti dall’applicazione di dazi…
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Dazi: Confartigianato, a rischio 16,8% di export italiano in Usa (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 18 gen - L'Italia sarebbe tra i Paesi piu' colpiti dall'applicazione di dazi Usa sui prodotti europei. Gli Stati Uniti rappresentano infatti il secondo mercato, dopo la Germania, per il maggior valore del nostro export (66,4 miliardi, pari al 10,7% del totale) e hanno visto un boom delle nostre vendite (+58,6%, pari a 24,9 miliardi di euro) tra il 2018-2023.
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Con un rapporto del suo ufficio studi, l'organizzazione calcola che il calo in valore dell'export italiano potrebbe superare gli 11 miliardi, arrivando fino al -16,8% rispetto ai 66,4 miliardi dell'attuale livello delle nostre esportazioni negli Stati Uniti
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'L'Italia sarebbe tra i Paesi più colpiti dall'applicazione di dazi Usa sui prodotti europei' avverte Confartigianato che, con un rapporto del suo ufficio studi, calcola che il calo in valore... Leggi tutta la notizia
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«L’Italia sarebbe tra i Paesi più colpiti dall’applicazione di dazi Usa sui prodotti europei» avverte Confartigianato che, con un rapporto del suo ufficio studi, calcola che il calo in valore dell’export italiano potrebbe superare gli 11 miliardi, arrivando fino al -16,8% rispetto ai 66,4 miliardi dell’attuale livello delle nostre esportazioni negli Stati Uniti. «L’imposizione di dazi addizionali, nelle ipotesi del 10% o del 20%, farebbe calare le nostre…
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