Mentre l’esercito israeliano avanza su Gaza City e i crimini di guerra si moltiplicano di ora in ora, la Commissione europea ha finalmente dato un segnale di vita. Dopo l’annuncio nel discorso sulla Stato dell’Unione della presidente Ursula von der Leyen, la scorsa settimana, Bruxelles ha proposto nei giorni scorsi la sospensione delle agevolazioni commerciali previste dall’accordo di associazione Ue-Israele, sanzioni individuali contro i ministri estremisti Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich e contro i coloni violenti, nonché la sospensione del…
Leggi
Approfondimenti:
Ucraina
Guerra tra Gaza e Israele
Cambiamento climatico
Morti sul lavoro
(Post) fascisti
Israele e l'apartheid
Governo Meloni
Guerra tra Hezbollah e Israele
Caos politico in Francia
Era Trump 2.0
Calciomercato 2025/2026
Serie A 2025/2026
Alle origini dello Stato ebraico d'Israele
Coppe europee 2025/2026
Tajani: "Non si può parlare di genocidio" La situazione a Gaza: le reazioni politiche Per il Presidente del Senato La Russa: "La reazione di Israele è eccessiva ma non si possono sottovalutare i presupposti". La segretaria del PD, Schlein: "Servono sanzioni per Israele" e Conte dei Cinque stelle: "Dal governo silenzio e omissioni"
Leggi
Le sanzioni che la Commissione europea ha adottato contro Israele vengono giudicate da tutti, compresi i vertici della burocrazia di Bruxelles, come misure all’acqua di rose. Dopo mesi di incertezza, la notizia non è il merito, ma il passo in avanti, che però resta tutto politico, visto che probabilmente le due misure più incisive, sul piano commerciale e della collaborazione in materia di ricerca scientifica, potrebbero non vedere…
Leggi
Il giurista: “Era impossibile restare fermi, ma sembra che la guerra sia iniziata a giugno 2025” Non che l’Ue potesse far molto per recuperare centralità su Gaza. Ma secondo Pasquale De Sena, ordinario di Diritto internazionale all’Università di Palermo e già presidente della Società italiana di Diritto internazionale, il pacchetto di sanzioni proposto dalla Commissione è solo “un modo per tentare di pulirsi la coscienza”.
Leggi
Le sanzioni dell’Unione europea a Israele sono fumo negli occhi perché noi siamo fumo negli occhi, e questo lo sanno a Bruxelles, a Tel Aviv e a Washington: queste sanzioni faranno il solletico a Netanyahu. L’Europa teme le ritorsioni di Donald Trump. E molti Paesi come l’Italia importano armi e sicurezza da Israele (l’Italia ha appaltato a Netanyahu la cybersecurity nazionale). In sintesi qui comandano il governo israeliano e l’Amministrazione americana alla faccia dei sovranisti di cartone italiani.
Leggi
Per Smotrich «Potrebbe essere giustificato e morale far morire di fame 2 milioni di persone», mentre Ben-Gvir è stato condannato in Israele per razzismo e distruzione di proprietà L’impressione leggendo il contenuto delle timide proposte di sanzioni europee avanzate dopo ormai due anni di guerra resa sempre più spietata e disumana – ammesso possano esistere termometri per misurare le atrocità dei conflitti – dall’incalzare…
Leggi
Dopo due anni di guerra nella Striscia, la Commissione europea rompe il silenzio e propone un primo pacchetto di misure contro Israele: prevedono il congelamento di fondi, dazi su alcune merci e restrizioni a due ministri del governo Netanyahu. Un passo inedito, che arriva dopo mesi di accuse di immobilismo e di complicità verso Tel Aviv e con effetti limitati, ma rappresenta comunque una novità significativa
Leggi
Ue annuncia le sanzioni ma Israele fa la voce grossa Di fronte alle sanzioni annunciate dall’Europa, gli uomini di Netanyahu fanno la voce grossa. Il ministro degli esteri SAR mette nel mirino la presidente della Commissione Von der Leyen minacciando una risposta a tono a misure che definisce moralmente e politicamente distorte, ma in realtà a Tel Aviv sanno bene che ci vuole l’unanimità dei 27 paesi dell’Unione per far passare le sanzioni commerciali più sostanziose.
Leggi
In questa edizione: Gaza, oltre 80 morti, l'Ue studia sanzioni, Separazione carriere, sì alla Camera, Starmer riceve Trump a Chequers, Leo: in manovra priorità a taglio Irpef, Filippo Turetta aggredito in carcere a Verona, Champions, questa sera City-Napoli.
Leggi
Città del Vaticano Con il terrore che si propaga a Gaza City — stamane sono già 83 le vittime palestinesi dei continui attacchi dell’esercito israeliano, ieri 99 — e mentre sotto le bombe prosegue incessante la fuga della popolazione, l’Unione europea ha deciso di sospendere il sostegno bilaterale al governo di Israele. "È un segnale importante, che conferma la nostra politica a favore della pace", hanno fatto sapere da Bruxelles fonti della Commissione europea
Leggi
Ad operazioni concluse – cioè quando Israele avrà cacciato l’ultimo palestinese da Gaza e abbattuto le poche rovine ancora in piedi, quando anche l’avamposto pediatrico distrutto sarà un ricordo e i trenta bambini rimasti vivi per miracolo saranno evacuati – scatterà la prima sanzione dell’Europa contro Tel Aviv: da domani basta finanziamenti ai coloni cattivi. E le armi? Quelle cosa c’entrano. E poi, per un’operazione del genere, ci vuole l’unanimità.
Leggi
Continua la tragica fuga a piedi di migliaia di palestinesi da Gaza e continua l'operazione militare di Israele, con altre decine di vittime. L'Unione europea prova a muoversi, mentre il clima nelle strade si surriscalda, con manifestazioni e proteste. Per ora ancora quasi nulla. Però, per la prima volta, la Commissione europea ha proposto ufficialmente agli Stati membri una serie di misure. Alcune potranno essere adottate con una maggioranza qualificata…
Leggi
Gaza brucia, l’Europa osserva. Dopo settimane di silenzi e appelli pubblici della presidente Ursula von der Leyen, la Commissione Europea ha finalmente varato un pacchetto di misure contro Israele, denunciando l’“inaccettabile situazione umanitaria a Gaza”. Al centro delle sanzioni, i ministri estremisti di Benyamin Netanyahu, Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich, i coloni violenti e una sospensione parziale del trattato…
Leggi
La decisione della Commissione Europea: l’Ue ha presentato un pacchetto di misure che prevede la sospensione parziale dell’accordo con Israele. L’Europa sempre più vicina all’Ucraina ma non solo. Sull’altro fronte di guerra, quello a Gaza, ecco la mossa dell’Ue: la Commissione Europea ha presentato un pacchetto di misure che prevede la sospensione parziale delle disposizioni commerciali dell’Accordo di associazione Ue-Israele, nuove sanzioni contro Hamas, alcuni ministri israeliani di…
Leggi
Ministri estremisti e coloni violenti. E poi il "poltiburo" di Hamas. Sono bipartisan le sanzioni proposte agli stati membri dalla commissione europea, ma a fare scalpore è soltanto il cartellino giallo mostrato al (teorico) alleato israeliano. Ciò che renderà molto difficile che le sanzioni scattino davvero, dal momento che per alcune di esse è richiesta un'unanimità nell'approvazione che appare piuttosto improbabile.
Leggi
Su indicazione della presidente Ursula von der Leyen, la Commissione europea ha presentato un pacchetto di misure per sanzionare il governo israeliano, a causa della "inaccettabile situazione umanitaria a Gaza". Le misure, che dovranno essere approvate dai 27 Stati membri, includono sanzioni contro i ministri estremisti di Benjamin Netanyahu, Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich, nonché contro i coloni violenti.
Leggi
Sospensione parziale degli accordi commerciali, sanzioni contro Hamas e due ministri israeliani. E anche contro i coloni violenti. La Commissione europea muove il primo passo contro il governo israeliano e avanza un pacchetto di sanzioni e provvedimenti. Ma si tratta di misure con un punto interrogativo: perché molte di queste proposte dovranno essere approvate dal Consiglio, ossia dai governi na…
Leggi
Primo imperativo: non rompere con la Germania, ma anzi concordare con Berlino la linea sulle sanzioni. Secondo: prendere tempo in sede europea, nella speranza che una rapida conclusione delle operazioni militari consenta al governo italiano di ridimensionare al massimo — se non addirittura di far saltare — le misure punitive sul fronte commerciale. Sono i paletti di Roma. Anticipati ieri durante …
Leggi
BRUXELLES – L’intervento della Commissione europea contro il governo israeliano si compone di tre pilastri: la sospensione parziale del Trattato commerciale, le sanzioni personali e il ritiro dei fondi per la cooperazione. Che prevedono modalità di approvazione differenti. L’accordo commerciale Il primo provvedimento riguarda la sospensione parziale del Trattato commerciale tra Ue e Israele, che …
Leggi
È quando Ursula Von der Leyen dichiara di voler passare a discutere del punto più importante della giornata - le sanzioni a Israele - che Raffaele Fitto decide di lasciare il collegio dei commissari europei, riunito ieri a Bruxelles. Non partecipa, si assenta, proprio in quel momento. Un gesto netto, forte, per manifestare la contrarietà verso la decisione della presidente tedesca della Commissio…
Leggi
Il settore delle armi non sarà toccato dalla proposta della Commissione europea sulla sospensione del trattamento preferenziale delle misure commerciali fra Ue e Israele. Basta questo per capire la portata limitata e debole, anzi debolissima, del pacchetto di misure contro Tel Aviv avanzato ieri da Bruxelles. Nessuna punizione per Israele Le parole di Kaja Kallas del resto sono significative. “Voglio essere molto chiara: l’obiettivo – ha precisato l’Alta Rappresentante – non è punire Israele…
Leggi
Buongiorno. Continua la tragica fuga a piedi di migliaia di palestinesi da Gaza e continua l'operazione militare di Israele, con altre decine di vittime. «Un genocidio», lo ha definito la Commissione d'inchiesta indipendente dell'Onu. «Una guerra per la distruzione di Hamas e la liberazione degli ostaggi», ripete il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. «Un'operazione immobiliare su una miniera d'oro», rivela il ministro israeliano Bezalel Smotrich.
Leggi
La Commissione europea ha proposto mercoledì agli Stati membri di sospendere parzialmente le disposizioni commerciali dell’accordo di associazione Ue-Israele che prevedono un trattamento di favore a livello di dazi e di sanzionare due ministri estremisti — Smotrich alle Finanze Ben-Gvir alla Sicurezza nazionale —, tre coloni violenti e sei organizzazioni a loro collegate più dieci…
Leggi
"La voce critica dell'Occidente su Gaza". Così Le Monde ha definito Francesca Albanese, la relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, spesso al centro delle polemiche per le sue posizioni anti-Israele. Il quotidiano transalpino ha coccolato la diplomatica dell'Onu, presentata come una sorta di eroina solitaria, impegnata a "denunciare i crimini perpetrati da Israele nell'enclave", attirandosi così "accuse di sostegno al…
Leggi
Fotogramma Riuscite a immaginare le difficoltà pratiche a cui andreste incontro senza essere titolari di un conto corrente? Non è possibile avere l’accredito dello stipendio in banca, disporre di un bancomat o di una carta di credito, ottenere un mutuo o un prestito, noleggiare un’auto e accedere a molti altri servizi finanziari e pratici che oggi si danno quasi per scontati. Di fatto, non avere un conto corrente rendere la vita, se non impossibile, molto molto complicata.
Leggi
RIMINI. Finita nella lista dei cattivi del governo di Trump non può aprire un conto corrente, non può avere una carta di credito e non può ricevere lo stipendio. L’italiana Francesca Albanese, dal 2022 relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, ha più volte parlato di genocidio del popolo palestinese, ma le sue posizioni non sono piaciute al governo degli Usa che a inizio luglio ha aggiunto il suo nominativo…
Leggi
Quello che fino a pochi mesi fa sembrava impensabile sta accadendo: l'Italia di Giorgia Meloni annuncia il sostegno alle sanzioni europee contro i ministri estremisti israeliani, mentre la Francia di Emmanuel Macron subisce minacce dirette da Tel Aviv per la sua decisione di riconoscere lo Stato palestinese. articlepreview id="731873"…
Leggi
