I bambini che erano nell'auto che ha travolto e ucciso a Milano Cecilia De Astis, pensionata 71enne, sono stati prelevati dalla polizia locale insieme alle loro madri e condotti al comando dei vigili urbani di Milano. I padri dei quattro sarebbero tutti in carcere per vari reati. I bambini, non imputabili perché minori di 14 anni, sono stati rimandati a casa. La procura ora dovrà valutare la loro "pericolosità sociale".
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I quattro minori che hanno travolto e ucciso con un’auto rubata Cecilia De Astis sono stati individuati grazie alle magliette dei Pokémon. Loro, però, sono troppo piccoli per essere processati. I genitori potrebbero dover pagare per loro. Incastrati dalle magliette I minorenni non sono imputabili Cosa rischiano i genitori? Incastrati dalle magliette Sono stati 4 giovanissimi a travolgere con l’auto Cecilia De Astis.
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«Abbiamo avuto paura e siamo scappati», a dirlo è stato nell'interrogatorio nel Comando della Polizia locale di via Custodi a Milano uno dei quattro ragazzini che l'altro ieri era a bordo dell'auto rubata che ha investito e ucciso Cecilia De Astis, 71 anni nel quartiere Gratosoglio di Milano. Nei confronti dei quattro, che avendo meno di 14 anni non sono imputabili, non sono ancora stati presi provvedimenti.
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«Alcuni giornali hanno scritto che mia sorella, Cecilia De Astis, rimasta vittima del ormai noto incidente, era appena uscita dal centro distribuzione mensa dei poveri. Niente di più falso. Mia sorella viveva dignitosamente con la sua pensione, dopo una vita di lavoro. Queste informazioni le ritengo lesive della sua dignità». Lo scrive sul suo profilo social Maria De Astis, sorella della 71enne travolta e…
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Una delle famiglie che ha visto coinvolti 4 minorenni rom nell'incidente di Cecilia De Astis al Gratosoglio - a sud di Milano - ha fatto ritorno al campo. Non si conosce se per continuare a viverci o per portare via le ultime cose, visto che degli altri componenti non c'è traccia e il campo risulta essere abbandonato. Secondo alcune testimonianze chi ci viveva da diverso tempo, avrebbe lasciato il campo…
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Milano, i quattro bambini prima dell’incidente ripresi da telecamere di sicurezza Lunedì mattina, una telecamera riprende quattro bimbi che passeggiano in via Costantino Baroni, estrema periferia sud di Milano. Il più grande ha tredici anni, ci sono un altro ragazzino di undici anni, uno di appena un anno più grande e sua sorella, anche lei undicenne. Sono i quattro giovanissimi, residenti con le madri nel campo nomadi di via Selvanesco, che da lì a poco investiranno in via…
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Hanno la facoltà di allontanarsi le famiglie del campo rom di via Selvanesco, con i bambini che hanno investito sulle strisce e provocato la morte di Cecilia De Acutis, la 71enne investita in via Saponaro, nel quartiere di Gratosoglio. Tanto che ha suscitato clamore questa mattina il fatto che nessuno di quelli coinvolti nella vicenda - né i ragazzini, né i loro genitori - fossero nell'insediamento.
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Spariti dal campo rom di Gratosoglio i quattro minori, tutti di età compresa tra gli 11 e i 13 anni, che erano a bordo dell’auto rubata che ha investito e ucciso la pensionata 71enne Cecilia De Astis. Alla guida del mezzo c’era un 13enne. Nella giornata di martedì i ragazzini hanno passato diverse ore al comando della polizia locale per poi essere riaffidati alle famiglie. Mercoledì, però, di loro e dei familiari non è stata…
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Sono svanite nel nulla, almeno per alcune ore, le famiglie dei quattro ragazzini che lunedì scorso hanno rubato un’auto e travolto a morte Cecilia De Astis, 71 anni, in via Saponaro, quartiere Gratosoglio di Milano. Martedì sera, dopo una lunga giornata al comando della polizia locale, il 13enne alla guida, un 12enne, la sorellina di quest’ultimo e un 11enne erano tornati alle rispettive roulotte nel campo nomadi di via Selvanesco
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Quattro bambini, tutti minorenni di età compresa tra 11 e 13 anni, sono stati fermati dalla Polizia locale di Milano dopo aver investito e ucciso una donna di 71 anni, Cecilia De Astis, mentre attraversava sulle strisce pedonali in via Saponaro nel quartiere Gratosoglio. I ragazzini, due fratelli tra loro, viaggiavano su un'auto rubata con targa francese e, subito dopo l'incidente, sono fuggiti a piedi.
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Le tre famiglie dei quattro ragazzini che erano sull'auto risultata rubata che lunedì scorso ha investito e ucciso la pensionata 71enne Cecilia De Acutis si sono allontanate dal campo rom via Selvanesco a Milano. Ma non è una fuga: nei loro confronti non c'è nessun provvedimento giudiziario e nessuna forza dell'ordine doveva vigilare sull'accampamento. L'allontanamento potrebbe essere una scelta per lasciarsi alle spalle il clamore mediatico suscitato intorno alla vicenda.
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La magistrata Maria Carla Gatto adesso è in pensione, dopo 45 anni di carriera, ma gli ultimi 8 li ha trascorsi come presidente del Tribunale per i minorenni di Milano. Dottoressa, sono in aumento i casi di criminalità giovanile nel capoluogo lombardo? «Non nel numero ma nelle modalità violente con cui i fatti sono commessi». A cosa è dovuto questo fenomeno?«Le cause possono essere le più diverse: l’uso di…
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Dopo l'incidente e l'identificazione dei quattro ragazzini che lunedì mattina hanno travolto e ucciso la 71enne Cecilia De Astis in via Saponaro, nel quartiere milanese del Gratosoglio, nel campo nomadi di via Selvanesco restano solo le roulotte e le auto parcheggiate, ma delle famiglie dei minori non c'è traccia. Ieri, la procura dei minorenni aveva deciso di riaffidare i quattro - un 13enne alla guida dell'auto rubata, un 12enne e due 11enni - alle rispettive famiglie: hanno…
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CERANOVA. La tragedia che ha visto vittima Cecilia De Astis a Milano, travolta e uccisa da un auto rubata a bordo della quale c'erano quattro ragazzini, ha un riverbero nel Pavese. Sara Bisi, assessore all'Istruzione di Ceranova, è nipote della donna. «Questa tragedia è molto di più di un lutto personale, è una vera preoccupazione che da amministratore locale vorrei portare all'attenzione pubblic…
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Per tutta la mattina non sono stati nel campo dove vivevano da sette mesi. Si sarebbero allontanati di buon mattino poche ore dopo il loro ritorno lì in via Selvanesco. Poi, verso ora di pranzo, sarebbero tornati di nuovo lì. Sono i quattro ragazzini rom coinvolti nell’incidente di via Saponaro costato la vita alla settantunenne Cecilia De Astis, travolta da un’auto in via Saponaro lunedì mattina…
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"Non si può far finta di niente: quanto avvenuto a Milano è grave. Serve agire subito, con l'intervento dei servizi sociali - troppo spesso cauti quando ci sono di mezzo famiglie che vivono nelle roulotte o nelle baracche - per intervenire su quei bambini e metterli in condizione di non ripetere i gravissimi reati appena commessi. Basta con la tolleranza e il buonismo nei confronti dei rom e di gente che è davvero difficile definire 'genitore'".
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Il caso scuote l’opinione pubblica e riporta al centro il nodo — irrisolto — dell’integrazione scolastica delle comunità rom e sinte, tra dispersione, povertà educativa e assenza di regole. La tragedia funziona da detonatore: non solo cronaca, ma uno scarto che obbliga a interrogarsi su diritti negati, obblighi disattesi e politiche scolastiche…
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Fino a 14 anni i minori sono ritenuti «privi della maturità necessaria per cogliere il significato delle proprie azioni» Nessuno dei quattro ragazzi responsabili dell’investimento e della morte di Cecilia De Astis andrà in carcere o sarà sottoposto ad altre misure restrittive. Secondo gli inquirenti, alla guida della Citroën Ds4 bianca che lunedì 11 agosto ha travolto e ucciso la 71enne, in via Saponaro…
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Milano, scappati tutti dal campo di via Selvanesco: le immagini delle roulotte abbandonate Nel campo rom di via Selvanesco, tra carcasse di auto bruciate e passeggini abbandonati. E’ qui che abitavano i ragazzini - tra gli 11 e i 13 anni - che lunedì scorso hanno rubato un’auto e, come schegge impazzite, hanno investito e ucciso una 71enne a Gratosoglio. Dopo i momenti di tensione di ieri tra i rom del campo - erano presenti solo donne e bambini - e i…
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MILANO MILANO. Dopo essere stati ascoltati per ore nel comando della Polizia locale di via Pietro Custodi, i quattro ragazzini fra i 13 e gli 11 anni che erano sull'auto rubata che ha travolto e ucciso Cecilia De Actis, 71 anni, sono stati riaffidati alle madri (il padre di uno di loro è detenuto, gli altri sono introvabili). La Procura dei minori di Milano sta vagliando le loro posizioni per eventuali provvedimenti, attesi a breve.
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Dopo 45 anni di carriera, gli ultimi otto dei quali come presidente del Tribunale per i minorenni di Milano, la magistrata Maria Carla Gatto è in pensione. In un’ intervista al Corriere della Sera, ha offerto una riflessione lucida e preoccupata sulla criminalità giovanile, le sue cause e le possibili soluzioni, indicando la scuola come il cardine della prevenzione. Secondo la Gatto, il numero dei reati commessi da minorenni non è aumentato…
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Emergono nuovi dettagli sui bambini dagli 11 ai 13 che hanno investito e ucciso Cecilia De Astis a Milano. I quattro sono stati ascoltati ieri nel posto di Polizia Locale insieme alle loro madri, a cui sono stati temporaneamente riaffidati nel campo nomadi abusivo a sud di Milano in cui abitano. Agli investigatori avrebbero raccontato tutto e ora le loro versioni dovranno essere verificate. Secondo una delle madri, che ieri si è fermata a parlare con i…
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Ieri era tornato a invocare le ruspe per “radere al suolo” il campo rom di Milano dove vivono i 4 bambini rom, tutti sotto i 14 anni, che a bordo di un’auto rubata hanno travolto e ucciso la 71enne Cecilia De Astis. “Basta tolleranza e buonismo verso i rom”, dice oggi il vicepremier, Matteo Salvini. L’incidente avvenuto qualche giorno fa in via Saponaro ha coinvolto la politica. Il leader della Lega, come da prassi, non ha perso tempo: ha chiesto lo…
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Cecilia De Astis, la tragedia che svela emergenza rom: dispersione scolastica al 70%, solo il 31% frequenta le elementari. Valditara interviene e richiama alle responsabilità genitoriali Di La morte di Cecilia De Astis, 71enne milanese investita e uccisa da un’auto rubata guidata da quattro minori di età compresa tra 11…
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Uno degli aspetti più drammatici di questa storia mostruosa è che si sarebbe potuta evitare. Un altro è che anche gli assassini, da certi punti di vista, sono vittime. Certo, la prima vittima è lei, Cecilia De Astis, 71 anni, originaria di Ruvo di Puglia, una donna che nella vita aveva faticato tanto. Emigrata dal Sud, aveva lavorato per anni in un cotonificio, un impiego da gente semplice, gente che suda per guadagnarsi il pane
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“Piango per mio figlio e la donna morta, ma sono bambini”. Queste le parole della madre di uno dei ragazzini rom che si trovavano all’interno dell’auto che ha investito e ucciso Cecilia De Astis, la 71enne falciata su un marciapiede nel quartiere Gratosoglio di Milano. La donna ha rotto il silenzio raccontando la tragedia dal suo punto di vista. I quattro minorenni sono già stati riaffidati alle famiglie.
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Le indagini hanno chiarito la dinamica dell'incidente: la sera precedente all’incidente, i ragazzi avevano forzato la stessa auto rubando valigie e dispositivi elettronici di turisti francesi. Il giorno dopo, il 13enne, tornato a prendere l’auto con le chiavi di scorta, l’ha guidata a tutta velocità con i compagni a bordo, causando…
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L'insediamento di via Selvanesco è stato interessato più volte da operazioni di messa in sicurezza, ma i nuclei familiari sono poi tornati. Il parroco e S.Egidio: non è facile, ma intervenire si può
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La donna spiega che la sera in cui è stata uccisa la 71enne Cecilia De Astis il figlio e gli amici erano usciti a piedi dal campo rom dove vivevano: "Li avessimo visti in macchina li avremmo fermati", dice “Vediamo cosa gli fanno, ha soltanto 11 anni…”. Sono le parole della dalla madre di uno dei minorenni fermati per aver investito e ucciso, con una macchina rubata, la 71enne Cecilia De Astis a Gratosoglio, periferia…
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Arrivano a loro grazie a una maglietta dei Pokemon. La indossano tutti i tre maschi del gruppetto di quattro bambini che lunedì a bordo di un'auto rubata in via Saponaro, nel periferico quartiere Gratosoglio a Milano, investono e uccidono Cecilia De Astis, una pensionata di 71 anni. Le t-shirt giallo e nere le hanno acquistate qualche giorno prima in un negozio del centro commerciale Fiordaliso d…
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«Era per terra, distesa sull’aiuola. La chiamavo ma non rispondeva. Poi, mentre ero al telefono con il 118, ha fatto un leggero sospiro. Come uno sbuffo appena accennato. Dopo poco, un altro ancora. Lì ho capito che ci aveva lasciati. Non potevamo più salvarla». Andrit — 44 anni, dal 2017 operatore socio sanitario (Oss) alla «Casa della solidarietà» Fratelli di San Francesco — ricorda con precisione quegli…
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Il racconto della donna a Repubblica: «Quella macchina l’avranno trovata abbandonata o con le chiavi dentro e l’avranno presa. Poi sono tornati e non ci hanno detto nulla, almeno all’inizio» «Vediamo cosa gli fanno, ha soltanto undici anni…». Queste le parole della mamma di uno dei minorenni fermati per l’omicidio di Cecilia De Astis, 71enne investita e uccisa alla fermata del bus in via…
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Sono stati trovati all’alba di ieri mattina dalla polizia locale di Milano i tre ragazzini e la ragazzina scappati dopo aver investito con un’auto rubata e ucciso la settantunenne Cecilia De Astis in via Saponaro, lunedì intorno all’ora di pranzo. Nati in Italia da una famiglia di origine bosniaca, i quattro hanno tutti meno di quattordici anni, dunque per la legge non sono imputabili. L’indagine comunque non è finita e bisognerà capire non solo chi era alla guida dell’auto ma anche come questa sia…
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“Radere al suolo i campi abusivi”, ma i 4 minori abitano in una zona privata. E le competenze sono della Prefettura e del Viminale Milano. Nel giorno in cui su Giuseppe Sala si addensano nuove nubi, con le chat fresche dell’inchiesta sui grattacieli, nelle strade periferiche di una Milano semideserta esplode una miccia politica innescata da un brutale fatto di cronaca: al volante della Citroën DS4 rubata che lunedì ha investito e ucciso Cecilia De Astis, 71 anni, c’era …
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"Piango per mio figlio e per la signora, ma sono solo bambini". Con queste parole, raccolte da Repubblica, la madre dell'undicenne a bordo dell'auto pirata che lunedì ha investito e ucciso Cecilia De Astis in via Cermenate, a Milano, rompe il silenzio. Un drammatico incidente avvenuto dopo una serie di azioni che le indagini stanno ricostruendo con…
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Quattro ragazzi tra gli 11 e i 13 anni hanno travolto e ucciso una donna a Milano: la legge li dichiara non imputabili. Ma è ancora giusto così? Milano – L’11 agosto, nel quartiere Gratosoglio di Milano, Cecilia De Astis, 71 anni, attraversava via Saponaro sulle strisce pedonali. Una Citroen DS4 a forte velocità l’ha investita in pieno, uccidendola sul colpo. A bordo c’erano quattro giovanissimi: tre maschi e una femmina, tutti tra gli 11 e i 13 anni.
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C’è una fotografia che non vedremo mai sui giornali, e forse è meglio così. È quella di quattro ragazzini – tre maschi e una femmina; undici, dodici, tredici anni – svegliati all’alba in un accampamento di roulotte alla periferia di Milano, circondati da poliziotti che li hanno rintracciati dopo giorni di indagini serrate. In base a quanto sappiamo delle indagini, sono colpevoli di aver investito e ucciso Cecilia De Astis, 71 anni, prima di fuggire a piedi abbandonando l’auto…
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La morte di Cecilia De Astis, 71 anni, investita mortalmente nel quartiere Gratosoglio da un’auto rubata guidata da quattro ragazzini di origine rom, ha scatenato una dura polemica politica. I minori, rintracciati in un insediamento rom di via Salvanesco, avrebbero tra i 10 e i 12 anni. L’episodio, oltre a suscitare dolore in città, è diventato terreno di scontro tra governo e amministrazione comunale, con prese di…
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I residenti di via Selvanesco a Milano sono stanchi: da anni combattono contro gli insediamenti abusivi dei nomadi che, ciclicamente, occupano terreni agricoli realizzando campi dove la legge italiana risulta sospesa. Provengono da qui i quattro minori di 14 anni che ieri pomeriggio hanno investito e ucciso una donna con un'auto rubata. È una zona complicata per la quale i residenti chiedono da anni un intervento risolutivo del Comune.
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Donna investita e uccisa a Milano, sull’auto (rubata) c’erano 4 ragazzini rom tra gli 11 e i 13 anni
MILANO. Investita e uccisa da un'auto rubata e guidata da 4 minorenni che, dopo la tragedia, si sono dati alla fuga senza prestare soccorso. E' morta così, lunedì mattina a Milano, Cecilia De Astis, una donna di 71 anni originaria della Puglia, travolta mortalmente via Michele Saponaro, zona quartiere Gratosoglio. A ucciderla è stata una Citroën DS bianca con targa francese, risultata rubata la sera precedente a un turista.
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Il vicepremier leghista ha scritto sui social: “Campo Rom da sgomberare subito, e poi radere al suolo, dopo anni di furti e violenze, pseudo "genitori" da arrestare e patria potestà da annullare. Sindaco Sala e sinistre, ci siete???”. La replica del primo cittadino di Milano: “Sulla morte di una persona in circostanze così terribili trovo vergognoso speculare, soprattutto da parte di alti rappresentanti del governo”.
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Identificati e fermati i quattro minorenni coinvolti nell’incidente mortale di Milano. Roccella: “Campi rom non sono modello vincente di integrazione” Tutti sono nati in Italia da famiglie di origine bosniaca e, non avendo compiuto 14 anni, non sono imputabili ROMA – Sono stati individuati i quattro giovanissimi che, il giorno precedente, avrebbero investito e ucciso…
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Sono stati fermati dagli agenti della Polizia locale di Milano i quattro giovanissimi che erano a bordo della vettura rubata che ieri ha investito e ucciso la 71enne Cecilia De Astis, che stava camminando in via Saponaro a Milano, nel quartiere Gratosoglio. I quattro erano fuggiti. Si tratta di tre bambini e una bambina…
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INSERITO DA: Adecco Italia Spa – IL GIORNO: 16/07/2025 SETTORE: Altro SEDE DI LAVORO: Perugia Hai buone capacità comunicative e relazionali? Sei interessato/a al mondo della moda? Non aspetti altro che entrare nel mondo del lavoro? Adecco Italia S.p.A propone un percorso formativo retribuito presso una nota azienda italiana, con oltre 130 negozi, che vanta cinquanta anni di leadership nella distribuzione di calzature, accessori e abbigliamento.
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È un’ode alla donna, nella sua dimensione divina e divinatoria, la silloge di Massimo De Santis dal titolo “Donne di cristallo”, pubblicata nella collana “Altre Frontiere Britanna” dell’Aletti editore, poiché tradotta anche nella versione inglese, in collaborazione con SSML Istituto di Alti Studi Linguistici “Carlo Bo”. «L’opera – racconta l’autore che vive ad Arce – rappresenta l’esaltazione della figura femminile, in un’epoca in cui la conflittualità…
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