Con il crollo delle consegne globali e le difficoltà dei marchi premium, Stellantis affronta sfide decisive per la sua competitività nei mercati chiave Giornata nera per Stellantis a Piazza Affari. Il titolo crolla del 5%, attestandosi a 7,543 euro per azione, dopo la pubblicazione dei deludenti dati preliminari del primo trimestre 2025. Il colosso dell’auto, guidato da John Elkann, ha annunciato un drastico calo del 9% nelle consegne globali, pari a circa 1,2 milioni di veicoli.
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Approfondimenti:
Stellantis ha diffuso oggi le stime preliminari relative alle consegne globali consolidate per il primo trimestre del 2025, accompagnandole con una lettura delle principali dinamiche commerciali a livello geografico. Il dato complessivo si attesta a circa 1,2 milioni di veicoli consegnati nei tre mesi chiusi al 31 marzo, in flessione del 9% rispetto allo stesso periodo del 2024. Il calo è legato principalmente alla ridotta produzione in Nord America, dove il mese di gennaio ha risentito…
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Nel primo trimestre del 2025, Stellantis ha registrato consegne consolidate a livello mondiale pari a 1,218 milioni di unità, evidenziando un calo del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo decremento è principalmente attribuibile a una riduzione della produzione in Nord America, dovuta ai prolungati periodi di vacanze a gennaio, e alla transizione verso nuovi modelli in Europa Allargata.
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Stellantis FTSE MIB casa automobilistica italo-francese-statunitense Stellantis (Teleborsa) - Scende sul mercato, che soffre con un calo del 4,10%, dopo aver annunciato stime in contrazione sulle consegne del primo trimestre.Le consegne consolidate per il primo trimestre 2025 sono attese a 1,2 milioni di unità a livello globale, con un calo del 9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, principalmente per la minor produzione in Nord America in conseguenza dei prolungati periodi di vacanze a gennaio, e in…
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ROMA – Per il primo trimestre 2025 consegne in calo del 9% per Stellantis rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La stima del costruttore è di 1,2 milioni di unità a livello globale. La flessione è del 20% in Nord America (82.000 unità in meno) e dell'8% nell'Europa allargata (47-000 in meno). Il terzo motore del gruppo nato nel 2021 ha registrato una crescita nelle consegne di 13 mila unità (+4%), trainato dal Sud America (+19%), dove la domanda è maggiore e il costruttore mantiene la…
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La debolezza di Stellantis dal punto di vista delle vendite prosegue anche nel 2025. Il gruppo guidato dal presidente John Elkann ha chiuso il primo trimestre di quest’anno con un calo del 9% nelle consegne globali, pari a circa 1,2 milioni di unità, secondo le stime preliminari rilasciate dalla società. Le flessioni più marcate si sono registrate in Nord America, dove le consegne sono crollate di un altro 20%, e in Europa allargata (-8%).
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La debolezza di Stellantis dal punto di vista delle vendite prosegue anche nel 2025. Il gruppo guidato dal presidente John Elkann ha chiuso il primo trimestre di quest’anno con un calo del 9% nelle consegne globali, pari a circa 1,2 milioni di unità, secondo le stime preliminari rilasciate dalla società. Le flessioni più marcate si sono registrate in Nord America, dove le consegne sono crollate di un altro 20%, e in Europa allargata…
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Stellantis stima consegne consolidate per il primo trimestre 2025 di 1,2 milioni di unità a livello globale, con un calo del 9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, principalmente per la minor produzione in Nord America in conseguenza dei prolungati periodi di vacanze a gennaio, e in Europa Allargata per l’impatto della transizione verso i nuovi modelli e per minori volumi di veicoli commerciali leggeri (LCV).
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Stellantis: consegne globali I trim -9% a 1,2 mln unita', -20% Nord America (RCO) Consegne Europa allargata -8%, Maserati -48% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 11 apr - Nel primo trimestre le consegne consolidate di Stellantis a livello mondiale sono state stimate in 1,218 milioni di unita', con un calo del 9% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, principalmente per la minor produzione in Nord America in conseguenza dei prolungati periodi di vacanze a gennaio, e…
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