"Non si può lasciare questo territorio senza una strategia importante come quella dell'idroelettrico". Lo afferma il sindaco Matteo Lepore, parlando della centrale di Bargi a due anni esatti dalla strage avvenuta a Suviana nella centrale Enel Green Power, che ha provocato sette morti tra gli operai al lavoro nel 2024. Le parole del primo cittadino bolognese seguono la linea dell'appello lanciato dal presidente regionale Michele de Pascale…
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"La centrale di Suviana non deve chiudere, non può abbandonare il territorio". Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, a due anni dalla strage di Bargi avvenuta il 9 aprile 2024 nella centrale idroelettrica Enel Green Power sul lago di Suviana, che causò sette morti e otto feriti. De Pascale, in questo modo, si rivolge direttamente a Enel e rilancia l’allarme riportato dai sindacati nei giorni scorsi riguardo allo stato dei…
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Potrebbero volerci ancora due mesi prima che i sommozzatori dei vigili del fuoco possano immergersi di nuovo nei piani ancora allagati della centrale Enel di Bargi, alla ricerca di nuovi dettagli sull’esplosione che il 9 aprile 2024 uccise 7 lavoratori e ne ferì 6. Dalle memorie informatiche estratte finora la Procura di Bologna - con le pm Plazzi, Guidi e Sessa - ha ricavato materiale interessante e per concludere le indagini sarebbe decisivo accedere al livello -9, teatro dello scoppio.
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– La centrale di Suviana non può non avere un futuro. Nel giorno del secondo anniversario dal terribile incidente di Suviana e dopo l’appello della Cgil è il chiaro messaggio lanciato dal presidente alla Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale. Il governatore è tornato a parlare della strage all’interno della centrale Enel di Bargi, in cui persero la vita sette operai, a margine di una conferenza stampa in viale Aldo Moro
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"Quel luogo non si può permettere di perdere un'attività così importante e l'Italia non può perdere un'opportunità di produrre energia da fonti rinnovabili, soprattutto in questo momento. Per noi quel sito deve essere ripristinato e apriremo con Enel un confronto molto forte, preventivo, rispetto alla capacità di agire. Oggi Enel non può far ripartire, però non possiamo aspettare che si possa ripartire per iniziare a discutere".
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Sono passati 24 mesi dal disastro alla centrale idroelettrica di Bargi e nulla ancora si muove. A denunciarlo, alla vigilia del convegno «A due anni dalla strage di Suviana: le nostre lotte per un lavoro sicuro» che si terrà giovedì 9 aprile dalle 9 in Camera del Lavoro, è la Cgil che intende costituirsi parte civile nel processo penale. «Ogni giorno che passa – tuona il legale Andrea Ronchi — la…
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"Ogni giorno che passa, la verità si allontana sempre di più". A lanciare l’allarme è l’avvocato Andrea Ronchi, legale che assiste la Cgil, facendo il punto sull’inchiesta a due anni dalla strage del 9 aprile alla centrale idroelettrica di Bargi, sul lago di Suviana. L’incidente costò la vita a sette lavoratori. Ventiquattro mesi dopo, i piani inferiori restano allagati, bloccando gli accertamenti.
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