"Ho lavorato fino alle 10 nella vasca e tutto è filato liscio. Mi ha dato il cambio mio cugino Giuseppe Miraglia (una delle vittime della strage di Casteldaccia ndr). Poi è successo qualcosa d'imprevisto". Giovanni D'Aleo, 44 anni, operaio scampato all'incidente sul lavoro costato la vita a 5 operai, ha raccontato ad uno dei soccorritori nei momenti concitati della tragedia quando accaduto ieri. Durante la mattina nel cantiere in cui si svolgeva la manutenzione della rete fognaria tutto sembrava…
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Gli operai: "Si muore più sul lavoro che in guerra" A Palermo, davanti la sede della prefettura di via Cavour, un sit-in dei sindacati chiede risposte e maggiore sicurezza, in seguito alla morte dei cinque operai avvenuta ieri pomeriggio a Casteldaccia. I lavoratori sono morti dopo essere rimasti intrappolati nei cunicoli dell’impianto di sollevamento delle acque reflue dell’Azienda municipale acquedotti, dove avrebbero subito un gravissimo avvelenamento.
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Strage Casteldaccia, in corso sit-in sindacati davanti prefettura Palermo 07 maggio 2024 È in corso a Palermo, davanti la sede della prefettura di via Cavour, un sit-in dei sindacati per chiedere risposte e maggiore sicurezza, in seguito alla morte dei cinque operai avvenuta ieri pomeriggio a Casteldaccia. I lavoratori sono morti dopo essere rimasti intrappolati nei cunicoli dell'impianto di sollevamento delle acque reflue dell'Azienda municipale acquedotti, dove avrebbero subito un…
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Ha sentito il collega urlare perché tre di loro non davano più segni di vita dopo essere scesi per depurare la vasca della fogna e si è precipitato verso la botola perché in quel momento era in superficie. Giuseppe La Barbera, 26 anni il più giovane tra le cinque vittime della strage di Casteldaccia, è morto per aiutare gli altri quattro . Era l’unico a non essere a libro paga della ditta Quadrifoglio di Partinico, che lavorava alla rete fognaria dopo essersi aggiudicata l’appalto…
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Diversi striscioni con su scritto "basta morti sul lavoro". Diversi operai palermitani temono per la loro incolumità Davanti la sede della prefettura di Palermo, un sit-in dei sindacati per chiedere risposte e maggiore sicurezza, in seguito alla morte dei cinque operai avvenuta ieri pomeriggio a Casteldaccia, in provincia del capoluogo siciliano. Gli operai sono morti perché rimasti intrappolati nei cunicoli dell’impianto di sollevamento delle acque reflue dell’Azienda…
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A pochi giorni dalla celebrazione della festa dei lavoratori del Primo Maggio, un nuovo dramma ha sconvolto l'Italia intera. La morte dei cinque operai a Palermo, uccisi da un gas letale perché privi delle maschere di protezione, fa salire nuovamente alla ribalta il tema della sicurezza sui cantieri. Si sprecano tante parole sulla tutela del mondo del lavoro ma, di fatto, nessuna misura concreta viene messa in atto per prevenire tragedie come quella accaduta ieri…
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La Procura di Termini Imerese (Palermo), che ha aperto un'inchiesta sulla tragedia sul lavoro avvenuta ieri pomeriggio, lunedì 6 maggio, a Casteldaccia (Palermo) dove sono morti 5 operai per le esalazioni di gas in una vasca di liquami, è al lavoro per accertare eventuali responsabilità sull'incidente sul lavoro. Gli inquirenti sentiranno gli operai superstiti e altri testimoni dell'incidente sul lavoro.
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/05/2024 08:20:00 Alcamo piange due suoi concittadini morti nella strage sul lavoro di Casteldaccia. Erano cittadini Alcamesi, Roberto Raneri di 51 anni e Epifanio Alsazia, 71 anni, sposato con una donna di Alcamo e da quarant'anni cittadino nel comune Trapanese. Roberto Raneri, sposato, lascia la moglie e due figli. Abitava in via avvocato Giuseppe Lipari. Tutti lo conoscevano come un grande lavoratore, legatissimo alla famiglia.
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Da anni si occupa di danni ambientali e gas altamente pericolosi. Professor Matteo Guidotti, ricercatore dell’Istituto Scienze e tecnologie chimiche (Cnr-Scitec) di Milano, una tragedia prevedibile? «Purtroppo questi incidenti sono frequenti tra chi lavora in ambienti confinati, chiusi, nel sottosuolo. Di certo c’è una sottostima del rischio, soprattutto non c’è una distribuzione mirata di semplici sensori d’allarme.
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«È l'auto di papà, è la sua... è l'auto di papà». Una ragazza piange, si dispera mentre il suo sguardo si posa sull’Alfa Romeo Stelvio parcheggiata a una manciata di metri dal luogo della strage. Il padre è morto a sei metri di profondità. «Perché, perché», urla un’altra donna. È una madre, un vigile del fuoco la sorregge per evitare che si accasci. I parenti delle vittime della strage di Casteldaccia arrivano uno dopo…
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«Le condizioni sono gravissime per il danno multiorgano da tossicità diretta e da insufficienza polmonare con distress respiratorio». Così i sanitari del Policlinico di Palermo sulle condizioni di Domenico Viola, 62 anni, l’operaio ricoverato in terapia intensiva in seguito alla strage avvenuta ieri a Casteldaccia nel corso di alcuni lavori alla rete fognaria. Viola è stato l’ultimo ad entrare tra i cunicoli e il primo ad essere preso dai vigili del fuoco e…
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CASTELDACCIA Il 10 maggio dell'anno scorso, con una lettera a Repubblica , il governatore della Sicilia Renato Schifani aveva formalmente promesso di "mettere personalmente mano"... Leggi tutta la notizia
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A soccorrerli sono stati i vigili del fuoco e i sanitari delle ambulanze d’emergenza che hanno provato a rianimarli sul posto. Per cinque di loro non c’è stato nulla da fare; mentre il sesto è stato trasferito d’urgenza al Policlinico di Palermo dopo essere stato intubato. Le sue condizioni sono molto gravi e versa in coma profondo
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LEGGI – Strage di operai a Palermo: “Precari e senza protezioni” Quella di ieri è la terza strage sul lavoro del 2024; o meglio, nei primi 127 giorni dell’anno. Segue quella avvenuta il 17 febbraio a Bologna, quando il crollo del cantiere Esselunga ha causato la morte di cinque operai e il ferimento di tre, …
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“Anche oggi la Sicilia piange i suoi figli. A Castedaccia l’ennesima tragedia sul lavoro vede 5 lavoratori perdere la vita. Morti, uno dietro l’altro, dopo essersi calati in un tombino dell’impianto fognario della città. Sei operai sono rimasti intrappolati, e 5 sono morti, mentre stavano eseguendo dei lavori nelle fognature e avrebbero respirato esalazioni tossiche delle acque nere. Sembrerebbe che questi lavoratori erano dipendenti di una impresa che stava…
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Il dolore dei parenti a Casteldaccia I pm di Termini Imerese hanno interrogato due persone PALERMO – “È l’auto di papà, è la sua…”. Una ragazza si dispera mentre il suo sguardo si posa sull’Alfa Romeo Stelvio parcheggiata ad una manciata di metri dal luogo della strage. Il padre è morto, assieme ad altri quattro compagni di lavoro, a sei metri di profondità, in un impianto di sollevamento di acque nere divenuto una camera a gas.
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«L’ho incontrato due giorni fa e gli ho chiesto “perché non ti ritiri e te ne vai in pensione?“». Parole sconsolate quelle pronunciate dal collega di una delle vittime della strage sul lavoro di Casteldaccia, morte avvelenate mentre effettuavano dei lavori di manutenzione all’impianto di sollevamento delle acque reflue. I colleghi sono arrivati sul posto appena hanno potuto e sono rimasti finché il sole non è calato e anche oltre.
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PARTINICO (PA). Si respira aria di terra e di vino, in questa Partinico che sempre, nel bene e nel male, di questo ha vissuto. Paradosso davvero, morire dentro la vasca di una fognatura, per questa gente di campagna abituata a lavorare con le zappe e i trattori, altro che mascherine e composti chimici. Terra di soldi fatti con la terra, ingrassata dal falso vino fatto con acqua e zucchero, appest…
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Tre operai erano nella vasca della fogna, in mezzo alla melma. I corpi esanimi di altri due, nel solaio in cemento. Un sesto operaio è riuscito a risalire in superficie, ma è in coma al Policlinico di Palermo. Nell’aria un odore nauseabondo. Si sentiva anche a 40 metri di distanza. Una strage sul lavoro. L’ennesima. Tutto è avvenuto a Casteldaccia, piccola cittadina a 25 chilometri da Palermo. La Procura di Termini Imerese ha aperto un’inchiesta.
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“Pinuccio, Pinuccio mio”. Il grido straziante della vedova squarcia il silenzio della strada statale 113 di Casteldaccia. È la moglie di uno dei cinque operai che ieri hanno perso la vita nel piccolo comune a circa 20 km da Palermo, inalando idrogeno solforato (H2S), creato dalla fermentazione dei liquami. Epifanio Assazia (71 anni), Giuseppe Miraglia, …
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I corpi senza vita di tre operai erano tra i liquami. Altri due riversi su una soletta di cemento armato. Volevano salvare i compagni di lavoro. Un gesto tanto disperato, quanto inutile. Sono andati incontro alla morte senza indossare la mascherina di protezione. L’ennesima tragedia sul lavoro ha le proporzioni di una strage: cinque morti e un sesto operaio in condizioni disperate. Stavano lavorando in un impianto di sollevamento delle…
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Cinque operai morti nel Palermitano, Mannino (Cgil): "Basta lavori in appalto" Sarebbero due le ipotesi sulle cause che avrebbero provocato la strage sul lavoro di Casteldaccia dove sono morti cinque operai che stavano effettuando lavori di manutenzione alla rete fognaria: l'inalazione di gas o un cedimento strutturale. Lo dice il segretario della Cgil siciliana Alfio Mannino, arrivato a Casteldaccia nella zona della strage.
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"Un modello di impresa fondato su appalti, subappalti e precarietà è un modello che uccide. Un sistema basato sui tagli dei costi e dei tempi di lavoro non rispetta i diritti e le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori, e va immediatamente cambiato". Lo dice il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dopo la strage a Casteldaccia. "La strage è quotidiana e infinita: dobbiamo fermarla", afferma chiedendo "una vera trattativa alla presidenza del Consiglio per cambiare il…
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Roma, 6 mag. – “C’è un grande tema che le istituzioni e la politica non possono più far scendere nella scala delle priorità: è una priorità assoluta puntare sulla sicurezza dei luoghi di lavoro”. La segretaria del Pd Elly Schlein è tornata a parlare dell’incidente avvenuto a Casteldaccia (Palermo).“Quando il lavoro si fa più precario e ci sono appalti e subappalti a cascata chiaramente la coda di questa filiera è quella più a rischio anche dal punto di vista delle condizioni di sicurezza”, ha…
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❌️ #Palermo, intervento #vigilidelfuoco dalle 14 a Casteldaccia per un incidente in un impianto di depurazione delle acque reflue: soccorso 1 operaio in stato di incoscienza e affidato ai sanitari, 1 rimasto illeso. Recuperati i corpi privi di vita di altri 5 #6maggio 16:00 pic.twitter.com/Pq6M27pOsj
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Cinque operai sono morti mentre lavoravano alla rete fognaria per un'azienda che lavorava per conto di Amap, la società di Palermo che gestisce le condotte idriche e fognarie in città. L’incidente sul lavoro è avvenuto a Casteldaccia, centro a pochi chilometri dal capoluogo. Un altro lavoratore rimasto intossicato è stato intubato dal personale del 118, portato al Policlinico di Palermo in condizioni gravissime, e poi ricoverato in Rianimazione
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"Sono a confermare quanto già emerso nel scorse ore rispetto ai fondi per coprire le indennità dei portuali. La questione, come avevamo già rimarcato in precedenza, è sul tavolo del Ministero del Lavoro e del Mit dove si sta concretamente lavorando per questi lavoratori che già a dicembre hanno già beneficiato di una proroga con il decreto Milleproroghe. Si tratta di lavoratori ex Tct (Taranto container terminal) iscritti alla Taranto Port Workers Agency.
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