Gaia Vitiello, 24 anni, studentessa di Lingue all’Università Federico II di Napoli, ha rischiato la vita dopo aver mangiato un panino con broccoli in un food truck a Diamante, in Calabria. «Se mia sorella Alessia non mi avesse portata in ospedale con la forza, oggi non sarei qui», racconta al Corriere della Sera Gaia dal reparto di Medicina dell’ospedale Annunziata di Cosenza, dove è stata trasferita dopo la terapia…
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Altre informazioni:
Nel periodo 2001-2024, al sistema di sorveglianza nazionale del botulismo sono stati segnalati 1.276 casi clinici sospetti e ne sono stati confermati in laboratorio 574. Di questi, 526 (91,6%) erano casi di botulismo alimentare, 43 (7,5%) si riferivano a casi di botulismo infantile e 5 (0,9%) a casi di botulismo da ferita. Il numero di decessi è stato di 15 e il tasso medio di letalità della malattia pari al 2,6%; tale tasso di letalità è diminuito passando dal 3,8% del periodo 2001-2011 al 2,6% del 2012-2024.
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Tamara D'Acunto e Luigi Di Sarno sono morti per colpa del botulino. I due sono deceduti dopo aver mangiato panini con salsiccia e friarielli da un food truck a Diamante (Cosenza). La conferma dalle autopsie svolte, martedì 12 agosto 2025, dal pool di esperti dell'Università Magna Grecia di Catanzaro e del centro nazionale di riferimento per il botulismo dell'Istituto superiore della sanità, a cui è stato conferito l'incarico…
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In media su 53 segnalazioni l'anno 24 vengono confermate Esiste un sistema di sorveglianza nazionale del botulismo in Italia; è gestito dall'Istituto Superiore di Sanità. Ebbene questo dipartimento ha registrato nel periodo 2001-2024, 1.276 segnalazioni di casi clinici sospetti e in laboratorio ne sono stati confermati 574. Andando a spulciare i numeri con dovizia scientifica, di questi 574, la maggior parte 526 (91,6%) si sono rivelati casi di botulismo alimentare, 43 (7,5%)…
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Dopo i casi di intossicazione da tossina botulinica resta alta l'attenzione. Se la fase di preparazione è fondamentale per ridurre il rischio di contaminazione degli alimenti, altrettanto importante è saper riconoscere i segnali di alterazione dei cibi che si stanno per consumare. L'Istituto Superiore di Sanità ha reso disponibile un decalogo che fornisce indicazioni su come farlo. Innanzitutto, prima "dell'apertura di una conserva è necessario ispezionare visivamente il contenitore per evidenziare…
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