– Pare che ne vadano ghiotte e, se non sono la soluzione definitiva, sicuramente rappresentano una speranza di più di mettere all’angolo il granchio blu. ‘Almeno una tartaruga su 3 ha messo il granchio blu nella sua dieta’. Una tartaruga su tre di quelle finite sotto esame. E’ il dato evidenziato dall'assessore regionale alla pesca Dario Bond che ha presieduto l'incontro con il commissario straordinario Enrico Caterino, il direttore di Veneto Agricoltura Federico Caner, Franca…
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Oltre 62 tonnellate di granchio blu in pochi mesi. Un numero che da solo racconta la dimensione dell’invasione e il peso, non solo ambientale ma anche umano, che oggi grava sul Delta del Po. Sono i dati emersi e presentati in Provincia a Rovigo durante l’incontro dedicato al progetto regionale “Blue Crab Action Plan”, il piano di monitoraggio avviato dalla Regione insieme ad Arpav, Veneto Agricoltura e alle università di Padova e Venezia, che per la prima volta…
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/03/2026 ROVIGO – Oltre 62 mila chili di granchio blu in sei mesi: in Veneto l’invasione è ormai strutturale lungo 150 km di costa. Ora la Regione punta a trasformare l’emergenza in opportunità, aprendo al mercato e a nuove strategie di contenimento. || A un anno dall’avvio il Veneto fotografa i risultati intermedi del piano regionale “Blue Crab Action Plan” nato per contrastare una delle più gravi emergenze ambientali, economiche e sociali degli ultimi anni: il granchio blu.
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Se gli spaghetti con le vongole sono ormai diventati un piatto per ricchi lo si deve soprattutto al granchio blu. La specie aliena dall'Atlantico ha invaso i nostri mari, in particolare l'Alto Adriatico, divorando e distruggendo flora e fauna, a cominciare proprio dalle vongole. La prima ondata nel 2023, ora siamo alla quarta. Gli allevatori di bivalvi hanno provato e continuano a sperimentare gabbie di protezione, ma il sistema più efficace resta…
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Nel periodo di monitoraggio giugno-novembre 2025, sono stati campionati complessivamente oltre 62mila chili di granchio blu in 150 chilometri di costa, confermando la diffusione capillare della specie in tutte le principali aree costiere e lagunari del Veneto, con densità più elevate nel Delta del Po e nella laguna nord di Venezia. Nel dettaglio: · Laguna di Caorle: 189 kg (10 nasse, 2 cogolli) · Laguna di Venezia (Nord, Centro, Sud): 1.070 kg (30 nasse, 6 cogolli) · Delta del Po Nord: 22.310 kg…
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– Una rete più resistente e più ecologica contro il granchio blu. L’esperienza di oltre 50 anni della Caravita Recinzioni oggi al servizio della pesca: progettata una rete per l’acqua salata che non rilascia microplastiche in mare. Le tartarughe, un killer del granchio blu. ‘Hanno messo l’alieno nella dieta’ Nuova rete: in mare non si corrode e resiste alle chele L’esperienza maturata in oltre cinquant’anni di lavoro nella produzione di reti e sistemi di recinzione oggi trova una…
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L’esperienza di oltre 50 anni della Caravita Recinzioni oggi al servizio della pesca: progettata una rete per l’acqua salata che non rilascia microplastiche in mare. Una rete più resistente per affrontare una nuova sfida del mare. L’esperienza maturata in oltre cinquant’anni di lavoro nella produzione di reti e sistemi di recinzione oggi trova una nuova applicazione nel settore ittico grazie a Caravita Recinzioni, storica azienda con sede a Bagnacavallo, in provincia di Ravenna
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Una nuova rete, più resistente, per tenere il granchio blu lontano dagli allevamenti. E’ quella sviluppata da Caravita Recinzioni, storica azienda romagnola con una succursale a Goro che ha preso la lotta al granchio blu come una sfida. E così l’azienda ha sviluppato una rete progettata specificamente per l’ambiente marino, capace di resistere alla corrosione dell’acqua salata e alla forza delle chele del granchio blu.
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Dalla crisi provocata dal granchio blu, che ha messo in ginocchio la filiera della pesca nel versante adriatico, è nata l'iniziativa di un imprenditore che ha trasformato la propria esperienza tecnica in una soluzione concreta per aiutare il territorio e permettere agli allevamenti di molluschi di tornare a produrre. L’invenzione di Gabriele Pennini, titolare della Emp Evolution di Occhiobello (in provincia di Rovigo)…
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