Il consigliere economico della Casa Bianca, Kevin Hassett, in un'intervista a CNBC lunedì mattina, ha dichiarato che l'acquisizione di Intel rientra in una strategia più ampia volta a creare un fondo sovrano che potrebbe includere più aziende.La Casa Bianca ha annunciato venerdì l'acquisizione di una quota del 10% del colosso della produzione di chip, dal valore di circa 8,9 miliardi di dollari, parte dei quali proverrà da finanziamenti a fondo perduto associati al CHIPS Act.
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Approfondimenti:
Il governo americano fa l’europeo con Intel? Il governo degli Stati Uniti entra nell'azionariato di Intel con una quota del 10 per cento. Dopo i casi di Mp Materials (terre rare) e Nippon Steel (acciaio), l'amministrazione Trump ha imboccato la via europea al capitalismo politico per tutelare la sicurezza nazionale? Il governo degli Stati Uniti acquisirà una quota del 9,9 per cento di Intel, società di semiconduttori un tempo importantissima ma oggi in serie difficoltà, attraverso un investimento di 8,9 miliardi di dollari.
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Come abbiamo visto qualche ora fa, c’è stato un grosso colpo di scena (beh, effettivamente qualche avvisaglia l’avevamo avuta negli scorsi giorni) in casa Intel: l’amministrazione Trump ha annunciato di aver acquisito il 10% delle quote azionarie di quella che una volta era nota come “Chipzilla” ma che negli ultimi anni è entrata in una fase di profonda crisi d’identità. A quanto pare, ora anche Samsung sarebbe interessata a stringere qualche tipo di alleanza: secondo il Taiwan Economic Daily il…
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Il governo degli Stati Uniti acquisirà una quota del 10% di Intel in base a un accordo con il produttore di chip in difficoltà. Lo ha annunciato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. «Hanno accettato e penso che sia una grande cosa per loro», ha detto Trump che nelle scorse settimana aveva attaccato l'amministratore delegato di Intel Lip-Bu Tan per i suoi legami con la Cina. Un tempo leader indiscusso nel settore dei semiconduttori, Intel da anni sta perdendo terreno.
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Nessuna posizione dominante è per sempre al sicuro. E lo dimostra la parabola di Intel, storico gruppo statunitense dei microprocessori, alle prese con una profonda crisi e alla ricerca di nuovi soci per tentare di rimettersi in sesto. La sconfitta di Intel - in passato l’azienda da battere nei processori più piccoli e veloci - si intreccia con la diffusione dell’intelligenza artificiale, le cui applicazioni richiedono potenza computazionale e infrastrutture elettroniche.
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Il governo statunitense sta valutando di acquisire quote azionarie in Intel e altri produttori di semiconduttori, come condizione per accedere ai fondi del Chips Act. Lo ha confermato il segretario al Commercio Howard Lutnick, sottolineando che l’obiettivo è ottenere un ritorno diretto sugli investimenti pubblici: “Non daremo solo grant, vogliamo equity in cambio”. La proposta, sostenuta dal presidente Donald Trump, rappresenta una svolta radicale nella strategia…
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SoftBank scommette su Intel in piena crisi: 2 miliardi di dollari per rilanciare il colosso dei chip
Il gigante giapponese degli investimenti tecnologici SoftBank Group ha annunciato, per mezzo di una nota ufficiale, un investimento di 2 miliardi di dollari in Intel, acquisendo una quota stimata attorno al 2% del produttore di semiconduttori statunitense. La mossa ha avuto un immediato effetto sui mercati: le azioni di Intel sono balzate di oltre il 5% nelle contrattazioni after-hours, mentre i titoli di SoftBank hanno perso circa il 4%.
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Il colosso tecnologico giapponese SoftBank Group ha in programma di acquisire una partecipazione da due miliardi di dollari nel produttore di chip per computer Intel , rafforzando così il proprio coinvolgimento nella produzione di semiconduttori e in altre tecnologie avanzate negli Stati Uniti. Dopo l’annuncio, lunedì 18 agosto, le azioni di entrambe le società hanno subito un calo , in concomitanza con voci non confermate secondo cui il presidente Donald Trump starebbe valutando la possibilità che il…
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