Il produttore svedese di batterie per veicoli elettrici, al secolo Northvolt, ha presentato istanza di protezione giovedì. Ai sensi del codice fallimentare statunitense Chapter 11. Motivo: non è riuscito a produrre abbastanza celle per batterie di qualità sufficientemente buona, e questo ha prosciugato la sua liquidità. Anche l’amministratore delegato Peter Carlsson si dimetterà. Ora l’azienda deve concentrarsi sul miglioramento delle sue operazioni e sulla ristrutturazione delle sue…
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Spiega il quotidiano - segnano un netto contrasto con una previsione rialzista di appena sette mesi fa da parte di uno dei fondi Goldman, che ha detto agli investitori che il suo investimento in Northvolt valeva 4,29 volte quanto aveva pagato e che questo sarebbe aumentato a sei volte entro l'anno prossimo. »Sebbene siamo uno dei tanti investitori delusi da questo risultato - ha spiegato Goldman Sachs in una dichiarazione raccolta dal Financial Times - si è trattato di un investimento di minoranza tramite fondi…
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Il terremoto innescato dal fallimento del produttore svedese di batterie Northvolt potrebbe scuotere il settore delle auto elettriche. Questa settimana è successo di tutto. Prima la società ha dichiarato bancarotta chiedendo la protezione al Chapter 11 della legge fallimentare statunitense, poi, il giorno dopo, Peter Carlsson, il co-fondatore e Amministratore delegato che ha guidato l'azienda fin dal suo inizio nel 2016, si è dimesso.
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Ci sono accadimenti relativamente piccoli che hanno grandi significati. Uno di questi è la richiesta di accesso alla procedura fallimentare da parte di Northvolt, l’azienda svedese che era una delle grandi speranze europee per un’industria di batterie per auto elettriche. Il colpo di grazia è arrivato con l’annullamento di un ordine da 2 miliardi di euro da parte di Bmw, a causa del rallentamento della domanda.
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«Ci abbiamo creduto perché sembrava davvero che Northvolt potesse rappresentare al meglio il sogno di una mobilità elettrica europea, indipendente dalla Cina». A parlare è il responsabile finanziario di uno dei primi investitori che ha staccato l’assegno per dare credito alla nascita della fabbrica di batterie in Svezia. Un progetto che rischia di spegnersi, travolto dalla crisi del mercato dei v…
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