Nell'80° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, il Comune di Grugliasco ha celebrato la "Giornata della Memoria", stabilita da legge dello Stato per il 27... Leggi tutta la notizia
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«Non ha mai parlato di fascismo». «Elefante in cristalleria e di comprensione limitata». Nella giornata della Memoria, Luca Quagliotti, segretario generale della Cgil e il sindaco Maurizio Rasero, non se le mandano a dire. Parte all’attacco Quagliotti: «Il sindaco ha parlato delle leggi razziali ma non ha mai pronunciato la parola fascismo ne ha citato che le leggi razziali furono volute da Mussolini ed applicate dai fascisti».
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«Un piccolissimo risarcimento nei confronti di vite spezzate ingiustamente. Spero che riposino in pace». Sono le parole di Piero Luzzati, arrivato da Roma, insieme alle sorelle Estella e Franca e ad altri famigliari, per partecipare oggi (lunedì) alla posa delle pietre d’inciampo dedicate a tre parenti stretti deportati nel campo di concentramento di Auschwitz, da cui non fecero ritorno. Ovvero gli zii Estella Luzzati e Italo Foà, insieme al cugino Guido di 8 anni.
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Le gradinate del palazzetto dello sport “Gianni Asti” affollate di ragazze e ragazzi delle scuole medie superiori hanno celebrato questa mattina, nel Giorno delle Memoria, un duplice anniversario. Sono stati ricordati gli ottant’anni trascorsi dall’arrivo dell’Armata Rossa ad Auschwitz, con la liberazione dei pochi sopravvissuti allo sterminio nazista e i vent’anni dal primo Treno della Memoria (http://www.
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Giornata della memoria con polemica: scambio al vetriolo tra il segretario Cgil e il sindaco di Asti
Oggi, la celebrazione della Giornata della memoria, ha avuto ad Asti momenti importantissimi e di peso sociale e culturale, come la posa delle prime venti pietre d'inciampo e le medaglie d'onore conferite alla memoria a ventotto astigiani che non fecero più ritorno dall'inferno. Una giornata nella quale convergono i sentimenti di tutti coloro attenti a non scivolare nelle discriminazioni e fermi nel totale rispetto della persona e delle…
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L’appuntamento con la Giornata della Memoria ad Asti inizia con un tavolo pieno di medaglie. Sono quelle che la Prefettura, a seguito del lavoro di ricerca delle associazioni combattentistiche o su segnalazione diretta delle famiglie, consegna ogni anno ad astigiani che sono stati catturati e deportati nei campi di sterminio tedeschi durante la seconda guerra mondiale. E i soldati che, per il solo fatto di essere tali, vennero rinchiusi nei campi di internamento.
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“Continuiamo a resistere per estirpare i semi dell’odio che la non conoscenza dell’altro prova a instillarci. La memoria non è nulla se è di una sola persona ma è tutto se è di un’intera comunità”. Così la vicepresidente del Consiglio Comunale, Ludovica Cioria, ha introdotto la celebrazione per il Giorno della Memoria che si è tenuta questa mattina nella Sala Rossa di Palazzo civico, alla presenza delle istituzioni cittadine e regionali.
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Sono cominciate al Cimitero monumentale di Torino le celebrazioni del Giorno della memoria. Alle 9.30 è sesto reso maggio alle lapidi dei caduti durante la cerimonia istituzionale in ricordo dello sterminio del popolo ebraico, degli internati militari e dei deportati nei campi nazisti. Proprio a costoro era rivolta la preghiera che ha aperto la giornata di commemorazioni.Tino Romano, Ansa per Repubblica
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In Italia sono oltre 3mila e ricordano le vittime delle deportazioni di nazisti e fascisti: dalla cantante livornese Frida Misul all'architetto milanese Gianluigi Banfi. Ai bambini come i genovesi Carlo e Roberto Polacco e Sergio De Simone che, nato a Napoli, finì nelle mani criminali di Mengele
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Gennaio, Giornata della Memoria. Le parole di Susanna Egri, riferite a suo padre Ernst Erbstein, direttore tecnico del Torino, sopravvissuto insieme alla sua famiglia alle tragedie della seconda guerra mondiale, sono una preziosa testimonianza per ricordare a tutti noi ciò che è stato l'orrore della Seconda Guerra Mondiale e dell'Olocausto: “Mio padre mi ha dato la forza dei valori. Siamo stati educati secondo principi etici e non confessionali e l’eredità più forte che abbiamo ricevuto è la convinzione che il bene, alla…
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Nell'80° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, il Comune di Grugliasco celebra la "Giornata della Memoria", stabilita da legge dello Stato per il 27... Leggi tutta la notizia
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Si è scelta questa data perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, in Polonia. Eventi in programma Vìòla e Porrajmos: lo sterminio dei Testimoni di Geova e degli Zingari – CONFERENZA Martedì 21 gennaio ore 20.00 Collegio Einaudi Po – Via Maria Vittoria 39 Torino Due delle persecuzioni meno note durante il nazifascismo riguardarono i Testimoni di…
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«Non si può ricordare qualcosa a cui non si è pensato e di cui non si è parlato con se stessi», scriveva Hannah Arendt. Oggi, 27 gennaio, si celebra la Giornata della memoria. Diversi gli appuntamenti a Torino. Alle 9.30 al Cimitero Monumentale si terrà la commemorazione e omaggio alle lapidi dei Caduti, in ricordo dello sterminio del popolo ebraico, degli internati militari e di tutti i deportati nei campi nazisti
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Blocchi di pietra ricoperti da piccole targhe d'ottone, creazione dell'artista tedesco Gunter Demnig, per non dimenticare le deportazioni nei campi di sterminio nazisti. Ecco dove sono posate. Segnalaci le pietre mancanti Ogni punto della mappa corrisponde a una pietra e mostra una scheda che riporta nome, cognome, anno di nascita, data della morte e luogo della posa
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Un pomeriggio ricco di commozione e partecipazione, capace di vincere anche la pioggia. E’ quello vissuto oggi dalla comunità di Buja che ha ricordato, con la posa di sei pietre d’inciampo egualmente suddivise tra la frazione di Avilla e piazza Santo Stefano, altrettanti concittadini internati nei campi di concentramento nazisti. Portano il nome di Luigi Ondevieni, il cui nipote è tornato in paese dal Piemonte in cui vive per partecipare alla cerimonia accompagnato a sua volta…
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– Questa mattina si è conclusa la cerimonia di posa delle nuove pietre d’inciampo in città, un gesto simbolico che continua a trasformare i marciapiedi di Udine in luoghi di memoria collettiva. Le pietre d’inciampo sono state ideate per ricordare le vittime dell’Olocausto e sono parte di un’iniziativa internazionale che, dal 1996, si è diffusa in molte città europee, portando alla luce storie di sofferenza, ingiustizia e morte, affinché questi episodi non vengano dimenticati.
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Ogni volta che chiami Gunter Demnig, risponde «sto guidando, richiamo appena parcheggio». E così, di chilometro in chilometro, di città in città, e poi di Paese in Paese — viaggiando 270 giorni l’anno — questo artista con il cappello da cowboy e una predilezione per le camicie di jeans, ha riempito di pietre d’inciampo i selciati e i marciapiedi d’Europa, arrivando ovunque siano passate la Wehrmacht e le SS tedesche fino all’ultima isola sperduta della Norvegia o ai confini…
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> Oggi la posa delle altre cinque pietre d'inciampo a Udine. Si sono concluse questa mattina le cerimonie di posa delle nuove pietre d'inciampo dedicate ai cittadini udinesi vittime della... Leggi tutta la notizia
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Il 27 gennaio di ogni anno si celebra il "Giorno della Memoria", una ricorrenza istituita per commemorare le vittime dell'Olocausto e per riflettere sugli orrori della Seconda Guerra Mondiale. Anche quest'anno, Torino, medaglia d'oro al valor militare, si distingue con un ricco programma di iniziative promosse dalla città, in collaborazione con la Provincia, enti, istituzioni e associazioni culturali.
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“Tutti dobbiamo capire come sia potuta accadere una simile atrocità ed evitare che tutto ciò possa ripetersi in futuro. Tutti noi – dichiara il sindaco Alberto Arcidiacono - abbiamo la responsabilità di ricordare l’olocausto e di fare tutto il possibile perché la storia non si ripeta” . E’ questo l’obiettivo
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