Nove anni fa. Era l’11 febbraio 2015, intorno alle 15, quando il 65enne Cosimo Valente – di Latiano – perse la vita a causa della caduta da un albero mentre aiutava un amico nella potatura dello stesso in un terreno (di proprietà dell’amico) in contrada Danusci, agro latianese. Cosimo era il padre di Vincenzo Valente, il 46enne operaio (dipendente di una ditta esterna) che la scorsa notte è morto mentre eseguiva un intervento di manutenzione…
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Nuovo, tragico incidente sul lavoro. A perdere la vita un uomo di 46 anni che, durante il suo turno, è morto poco dopo la mezzanotte del 3 maggio 2024 nello zuccherificio di Brindisi, sulla strada per Fiume . Secondo i primi accertamenti e delle prime informazioni dei Vigili del Fuoco che sono giunti sul posto nell’immediatezza del sinistro, pare che il nastro trasportatore 6 abbia lacerato il braccio del lavoratore.
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Morto operario a Latiano vicino Brindisi in uno zuccherificio: braccio tranciato ed emorragia fatale
Ennesima tragedia sul posto di lavoro. A Latiano (Brindisi), in uno zuccherificio, nella notte tra venerdì 3 e sabato 4 maggio, un operaio, Vincenzo Valente (47 anni), è morto mentre era impegnato in alcuni lavori di manutenzione. Brindisi, operaio muore in uno zuccherificio dopo l'amputazione di un braccio Le indagini Sindaco di Latiano: "Non si può uscire per andare al lavoro e non tornare" Brindisi, operaio muore in uno zuccherificio…
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Si chiamava Vincenzo Valente il 46enne operaio di Latiano morto la notte scorsa a Brindisi in seguito ad un incidente sul lavoro all'interno di uno zuccherificio. La procura di Brindisi ha aperto un'inchiesta ed è stato disposto il sequestro preventivo del nastro 6, l'impianto dove l'uomo è deceduto. Le indagini sono condotte dalla polizia. Valente, che lavorava per conto di una ditta esterna, era impegnato in attività di manutenzione sul nastro.
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Incidente nella notte in uno zuccherificio di Latiano. Un operaio di 46 anni ha perso la vita mentre lavorava al nastro trasportare dello zuccherificio. A quanto si apprende l’uomo era impegnato per conto di una ditta esterna in alcune attività di manutenzione sull'impianto, quando per cause in corso di accertamento, il nastro gli avrebbe tranciato un braccio, provocando una grave emorragia. Vano ogni tentativo di soccorso da parte dei sanitari del 118.
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