“La compressione dell’autodeterminazione procreativa della donna singola non può, nell’attuale complessivo quadro normativo, ritenersi manifestamente irragionevole e sproporzionata”. Potrebbe essere questa la didascalia della sentenza 69 della Corte costituzionale depositata oggi. Cosa vuol dire? Stiamo parlando delle tecniche riproduttive e dell’articolo 5 della legge 40 del 2004 che stabilisce i requisiti di accesso e che permette solo alle donne accompagnate (da un uomo) di ricorrere alle tecniche…
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La Corte Costituzionale dice che entrambe le madri possono riconoscere il figlio nato con la procreazione assistita PALERMO – “Ancora una volta il Comitato Esistono i Diritti con la mozione presentata in Consiglio Comunale ha avuto una visione lungimirante“, a dichiararlo è l’ex consigliere comunale Cesare Mattaliano. “Oggi – aggiunge Mattaliano – la Corte Costituzionale con sentenza numero 68 oltre a riconoscere il diritto del minore all’identità giuridica piena…
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Il legale: "E' la fine di un incubo che elimina i pregiudizi" La Consulta dà ragione alle “coppie arcobaleno”, e con una decisione storica conferma come non si possa vietare alla madre intenzionale il riconoscimento del figlio nato attraverso la procreazione assistita. Una sentenza, quella Corte Costituzionale, giunta al termine di una battaglia legale portata avanti da due mamme di Lucca, Glenda e Isabella.
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Si può parlare di «vittoria storica» e si può mettere un punto alla vicenda della circolare Piantedosi che nel 2023 aveva vietato ai comuni di non trascrivere automaticamente i certificati di nascita dei figli nati all'estero da coppie lesbiche. Ora la Corte Costituzionale si è espressa: i bambini con due mamme nati con PMA all'estero devono essere riconosciuti come figli di entrambe. In 300 mila al Milano PrideSe il governo non riconosce…
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Lo scopo è garantire i diritti del minore Con la sentenza n. 68 depositata il 22 maggio, la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale il divieto per la madre intenzionale di riconoscere come proprio il figlio nato in Italia tramite procreazione medicalmente assistita (PMA) legittimamente praticata all’estero. La decisione, accogliendo le questioni di legittimità sollevate dal Tribunale di Lucca, segna un punto di svolta nel diritto di famiglia italiano…
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La Corte Costituzionale ha riconosciuto il diritto dei bambini nati in Italia da coppie di donne omosessuali grazie alla fecondazione eterologa (Pma) ad avere due genitori, dunque due mamme. La Corte - dopo aver precisato che la questione non attiene alle condizioni che legittimano l'accesso alla Pma in Italia - ha ritenuto che l'attuale impedimento al nato in Italia di ottenere fin dalla nascita lo stato di figlio riconosciuto anche della donna che ha…
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La Corte Costituzionale ha riconosciuto i diritti delle coppie di donne che hanno avuto figli in Italia attraverso tecniche di fecondazione assistita effettuate all'estero. In un'altra pronuncia, ha invece stabilito che non è irrazionale vietare l’accesso all’inseminazione artificiale alle donne non sposate o single È incostituzionale il divieto per la madre intenzionale di riconoscere come proprio il figlio nato in Italia da procreazione assistita legittimamente praticata all'estero.
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«È incostituzionale il divieto per la madre intenzionale di riconoscere come proprio il figlio nato in Italia da procreazione medicalmente assistita legittimamente praticata all'estero». Lo sancisce la Corte Costituzionale: anche se non si tratta della madre biologica, sempre mamma è. Una vittoria per il movimento delle mamme che da tempo porta avanti una battaglia in tribunale e nelle piazze…
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PADOVA "Sono commosso. Avevo deciso come sindaco e nonno di combattere questa battaglia di civiltà fino in fondo a fianco delle mamme, delle piccole e dei piccoli. Oggi vincono i diritti fondamentali di tutte e tutti, gli interessi inalienabili delle bambine e dei bambini". Lo afferma Sergio Giordani, sindaco di Padova, città dove è nato il movimento delle 'mamme Arcobaleno". "Un passo avanti per l'Italia che abbiamo costruito con tenacia anche da Padova - aggiunge Giordani - con…
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È incostituzionale il divieto per la madre intenzionale di riconoscere come proprio il figlio nato in Italia da procreazione medicalmente assistita (pma) legittimamente praticata all'estero. Lo ha stabilito la Consulta, con la sentenza depositata oggi, che ha ritenuto fondate le relative questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale di Lucca. Il mancato riconoscimento fin dalla nascita - con procreazione…
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Con procreazione medicalmente assistita - dello stato di figlio di entrambi i genitori lede il diritto all'identità personale del minore e pregiudica l'effettività del suo "diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni". Lo ha stabilito la Consulta. Inoltre, il mancato riconoscimento del figlio pregiudica "il suo diritto di mantenere un rapporto equilibrato e…
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Si legge nella sentenza che «la Corte Costituzionale dichiara l'illegittimità costituzionale dell’art. 8 della legge 19 febbraio 2004, n. 40 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita), nella parte in cui non prevede che pure il nato in Italia da donna che ha fatto ricorso all’estero, in osservanza delle norme ivi vigenti, a tecniche…
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È incostituzionale il divieto per la madre intenzionale di riconoscere come proprio il figlio nato in Italia da procreazione medicalmente assistita legittimamente praticata all'estero. Lo ha stabilito la Consulta, con la sentenza depositata oggi, che ha ritenuto fondate le relative questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale di Lucca
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ROMA. È incostituzionale il divieto per la madre intenzionale di riconoscere come proprio il figlio nato in Italia da procreazione assistita legittimamente praticata all'estero. In pratica: sì della Consulta al riconoscimento da parte di entrambe le mamme per i figli. Lo ha sancito la Corte costituzionale affermando che l'articolo 8 della legge 40 del 2004 «è costituzionalmente illegittimo nella parte in cui non prevede che pure il nato in Italia da…
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ROMA ROMA. È incostituzionale il divieto per la madre intenzionale di riconoscere come proprio il figlio nato in Italia da procreazione medicalmente assistita (pma) legittimamente praticata all'estero. Lo ha stabilito la Consulta, con la sentenza depositata oggi, 22 maggio, che ha ritenuto fondate le relative questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale di Lucca
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