Gli studenti dell'Università Statale di Milano hanno occupato l'ateneo e si dichiarano pronti per lo sciopero generale convocato per domani a seguito dell'abbordaggio della Global Sumud Flotilla. "Ieri sera Israele ha cominciato le prime operazioni di abbordaggio contro alcune navi della Global Sumud Flotilla - scrivono stamani - Come abbiamo promesso, se avessero toccato la Flotilla, avremmo blo…
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BOLOGNA – E’ un’onda. Dopo il presidio in piazza Maggiore e corteo in centro e sui viali (con qualche momento di tensione in via Carracci) continua la mobilitazione a Bologna per Gaza e la Flotilla. E questa mattina sono gli studenti a protestare: del Sabin, del Minghetti, del Fermi, e non solo. Traffico in tilt a ponte Matteotti, con gli studenti del Sabin scesi in strada e lo striscione, diventato ormai lo slogan delle iniziative per Gaza: “Blocchiamo tutto”.
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"La mobilitazione di ieri alla stazione di Napoli è solo un inizio. Lo avevamo detto e lo faremo", "blocchiamo tutto". Così Rete Napoli per la Palestina annuncia una manifestazione oggi pomeriggio in piazza del Carmine. "Hanno bloccato la Sumud Flotilla per continuare il genocidio del popolo Palestinese con la complicità e la vigliaccheria di governi come i nostri, che hanno assistito inermi a un atto di pirateria di Israele che ha rapito…
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In migliaia sono tornati in piazza a Milano in solidarietà della Global Sumud Flotilla fermata dalla marina militare israeliana a meno di 100 miglia nautiche da Gaza. i manifestanti scesi in corteo hanno occupato la stazione ferrovia di Cadorna promettendo un ulteriore mobilitazione per il prossimo 3 novembre, in occasione dello sciopero generale.
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Nuovo corteo nella notte a Roma a sostegno della Global Sumud Flotilla, dopo l'abbordaggio da parte di Israele. Dalla manifestazione principale, da piazza San Silvestro, si è distaccato un secondo corteo dopo la mezzanotte. In testa uno striscione con scritto 'Per la Palestina blocchiamo tutto'. I manifestanti hanno acceso fumogeni e lanciato bottiglie di vetro contro le forze dell'ordine schierate.
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Il premier spagnolo Pedro Sánchez si è espresso ancora una volta contro Israele, affermando che l’operato militare nella Striscia di Gaza non può essere ricondotto all’autodifesa, ma configura uno sterminio di un popolo indifeso e una violazione grave del diritto umanitario. Le sue parole — riprese in un video diffuso dai principali media — segnano un’ulteriore escalation…
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