La procura di Ivrea ha iscritto nel registro degli indagati due persone in relazione all’incidente ferroviario di Brandizzo, in cui hanno perso la vita 5 operai . Secondo i magistrati, le vittime stavano lavorando sui binari senza aver ricevuto il via libera dell’azienda. Uno degli indagati è quello di Antonio Massa, 46 anni, di Grugliasco (Torino) addetto di Rfi al cantiere in cui lavoravano le vittime della società Sigifer…
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Un errore umano? Un difetto di comunicazione? Certo non una fatalità ma una sciatteria imperdonabile. Le morti sul lavoro sono una delle due tragedie strutturali, continue, inaccettabili del nostro Paese (l’altra è quella degli incidenti stradali). Stillicidi inaccettabili che a fine anno diventano un genocidio e che il Paese non può tollerare, frutto di comportamenti sbagliati, di leggi mal applicate, di buone pratiche mai messe in atto.
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Nello stesso ospedale ci sono i due macchinisti che erano alla guida del convoglio e che non erano stati avvisati della presenza degli operai. I macchinisti sono Marcello Pugliese, 52 anni, e Francesco Gioffrè, 29 anni. Stavano trasferendo le 11 carrozze sulla linea Milano-Torino. Andava in direzione di Torino alle 23 e 47 di mercoledì. Era tardi per frenare quando hanno visto gli operai. Il treno si è fermato dieci metri dopo.
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– E’ iniziato alle 10 il presidio sindacale alla stazione Porta Garibaldi di Milano convocato dai sindacati dei trasporti dopo la tragedia di Brandizzo, dove ieri hanno perso la vita 5 operai addetti alla manutenzione dei binari travolti da un treno in corsa. A manifestare sono decine di ferrovieri, circa un cinquantina aderenti a Filt Cgil Fit Cisl Uil Trasporti Fast Orsa e Ugl nell’ambito dello sciopero di 24 ore proclamato a seguito dell’incidente mortale in…
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