È entrata a tarda sera al vertice di Bruxelles da nazionalista, ne è uscita la mattina all’alba da europeista, malgrado sé, malgrado tutto. Un caso di eterogenesi dei fini. Nella notte ha giocato di sponda con i veti degli altri per far deragliare l’ipotesi di utilizzare i “frozen asset” russi come garanzia del finanziamento all’Ucraina. Come chiedeva Trump e voleva Putin. Per portare a casa il risultato ha dovuto bere fino in fondo l’amaro calice del debito comune europeo, bestia nera…
Leggi
Altre informazioni:
Meloni a Bruxelles: Posticipato accordo Mercosur, più tempo per avere garanzie per gli agricoltori 19 dicembre 2025 "Sono contenta che abbia prevalso il buon senso, che si sia riusciti a garantire le risorse che sono necessarie ma a farlo con una soluzione che ha una base solida sul piano giuridico e finanziario". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni ai cronisti in merito all'intesa in Ue sul prestito da 90 miliardi all'Ucraina.
Leggi
Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] BRUXELLES - DALLA NOSTRA INVIATA A Bruxelles Giorgia Meloni incassa una doppia vittoria. Prima strappa a Ursula von der Leyen, assieme alla Francia, il rinvio di un mese della firma dell’accordo Ue-Mercosur. Poi, al Consiglio europeo durato fino a notte fonda per trovare la quadra sugli strumenti finanziari di…
Leggi
