La partita dei dazi con gli Usa è ancora aperta. L’Unione europea sta lavorando per ottenere un’esenzione per vino e alcolici. A dirlo è stato il commissario Ue per il commercio, la sicurezza economica, le relazioni interistituzionali e la trasparenza, Maroš Šefčovič, in audizione davanti alle commissioni riunite Esteri, Attività produttive e Politiche Ue di Senato e Camera, sulle tematiche di sua competenza.
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BRUXELLES L'accordo tra Usa e Cina avrà "implicazioni dirette" sull'Ue. Lo ha detto il commissario Ue al Commercio, Maros Sefcovic, in audizione presso le commissioni riunite Esteri, Attività produttive e Politiche Ue di Senato e Camera "Sono costantemente in contatto con il segretario Usa Howard Lutnick, con cui ho parlato proprio questa mattina", ha sottolineato Sefcovic che, soffermandosi sulla Cina ha osservato: "Continuiamo a fare del nostro meglio per gestire un partenariato sempre più…
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In Europa aleggiano due fantasmi: l’industria europea scomparirà per mano della Cina via transizione verde è giusto imporre dazi per riequilibrare la bilancia commerciale. Di fronte a queste sollecitazioni, la risposta da parte dei leader europei è sembrata balbettante, la sensazione è che Ursula von der Leyen non sia riuscita a definire una posizione all&r…
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L’Europa sarebbe la “grande sconfitta” nella guerra tra Stati Uniti e Cina sulle materie prime critiche, titolava così, qualche giorno fa, il Financial Times. E le ragioni che si adducevano a supporto di questa affermazione erano diverse. I minori spazi di manovra a disposizione dei decisori europei rispetto a quelli di Cina e Stati Uniti. Le strutturali ‘dipendenze’ dell’industria europea. Vincoli ambientali e sociali più stringenti sull’esplorazione del sottosuolo.
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Il faccia a faccia tra Trump e Xi non risolverà il nodo delle forniture di terre rare di cui la Cina detiene il sostanziale monopolio. E neanche gli accordi in Australia e Giappone. Un supplemento di negoziati servirà poi all’Europa, dove auto e industria della difesa sono in allarme rosso. Non è scoppiata nessuna pace sulle terre rare tra Stati Uniti e Cina, e probabilmente anche il faccia a faccia di giovedì 30 ottobre tra Donald Trump e Xi Jimping non porterà altro che una tregua, più o meno lunga.
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L’annuncio delle restrizioni cinesi alle esportazioni di terre rare continua a far discutere. "Stretta preoccupante", ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Le terre rare sono state al centro della puntata del 27 ottobre di "Numeri", approfondimento di Sky TG24
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Le terre rare sono ormai la mappa segreta del potere globale: 17 elementi chimici apparentemente anonimi, ma indispensabili dai motori delle auto elettriche ai radar, dagli smartphone ai missili e agli F-35. Dietro la sigla scientifica si nasconde una geografia del dominio. Oggi, la Cina controlla il 69% dell’estrazione mondiale, il 92% della raffinazione e il 94% della produzione di magneti industriali, essenziali per ogni tecnologia strategica.
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Le tensioni globali si stanno intensificando sul tema delle terre rare dopo che la Cina ha applicato severi controlli sulle esportazioni di minerali critici necessari per la produzione di moltissimi prodotti, dalle automobili alle armi. La mossa ha anche scatenato preoccupazioni sulla catena di approvvigionamento globale. Per questo, si terranno incontri strategici tra funzionari dell'Unione Europea e rappresentanti cinesi, a partire da una videoconferenza…
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Terre rare, cosa fanno le case automobilistiche per emanciparsi dalla Cina Le restrizioni della Cina sulle terre rare minacciano le case automobilistiche, che non possono contare su altri fornitori di magneti. L'industria sta puntando sul riciclo e sullo sviluppo di nuovi motori, ma la via dell'emancipazione è lunga. Fatti, numeri e approfondimenti Le restrizioni imposte dalla Cina al commercio di terre rare e di altri elementi critici hanno messo in allarme le case automobilistiche…
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Negli anni Novanta l'allora leader Deng Xiaoping ha pronunciato una frase entrata nella storia: «Il Medio Oriente ha il petrolio, la Cina ha le terre rare» La settimana è partita col sereno per il presidente USA Donald Trump che, stando a quanto si legge sulla stampa, entro i prossimi giorni potrebbe stringere un accordo commerciale sui dazi e non solo con il suo omologo Xi Jinping. L’incontro è in programma…
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La questione delle terre rare sta tenendo col fiato sospeso l'intera industria globale dei semiconduttori, e il colosso taiwanese TSMC si trova in una posizione particolarmente delicata. Mentre le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Cina continuano a intensificarsi, il gigante dei chip deve fare i conti con la possibilità che Pechino possa limitare l'accesso a materiali fondamentali per la produzione dei microprocessori più avanzati al mondo.
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In un momento tumultuoso per la geopolitica globale, la Commissione Europea lancia un messaggio chiaro: l’Europa deve avere la volontà e la capacità di trasformarsi, assumendo un ruolo pienamente autonomo nella nuova geoeconomia globale. Lo ha ribadito la presidente Ursula von der Leyen intervenendo al forum Berlin Global Dialogue 2025, invitando i leader europei a una “nuova mentalità”, capace di unire coraggio, urgenza e indipendenza.
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