“Abbiamo deciso che le fazioni locali e gli sceicchi saggi si assumeranno la responsabilità del mantenimento della sicurezza a Sweida. Avevamo due opzioni: una guerra aperta con l’entità israeliana a spese del nostro popolo druso, della sua sicurezza e della stabilità della Siria e dell’intera regione, oppure dare agli anziani drusi e agli sceicchi l’opportunità di tornare in sé e dare priorità all’interesse nazionale”.
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Siria, combattenti tribali prendono il controllo di un villaggio druso Milano, 18 lug. - Nelle immagini i combattenti schierati nel villaggio druso di Walgha, ora sotto il controllo delle forze tribali. Nonostante l'accordo di cessate il fuoco, proseguono le ostilità nei pressi di Sweida, nella Siria meridionale. Tribù armate alleate del governo siriano si sono scontrate con combattenti drusi, all'indomani del ritiro delle truppe governative dalla città, hanno dichiarato le parti in…
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Siria, ripresi gli scontri tra beduini e drusi In Siria riprendono gli scontri tra beduini e drusi. La presidenza siriana accusa i combattenti di aver commesso orribili violenze sulla popolazione civile. Servizio di Antonio Soviero
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Epicentro l'area che insiste sulla città di Sweida abitata dai drusi - hanno causato oltre 500 vittime con minaccia di un forte incremento, dal momento che il fragile cessate il fuoco, raggiunto a fatica, vacilla. Tutto nasce dal caos seguito dalla caduta di Assad, che ha visto ascendere al trono di Damasco il terrorista
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L’esercito israeliano continua a posizionare blocchi di cemento per rafforzare la recinzione che separa le alture del Golan controllate da Israele dalla Siria. Negli ultimi giorni, centinaia di membri della comunità drusa in Siria e Israele si sono radunati lungo la recinzione di confine a seguito degli scontri tra le forze governative e le fazioni druse siriane.
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La presidenza di Damasco accusa i drusi di Sweida di avere violato il cessate il fuoco nella città del Sud siriano, teatro di violenti scontri fra milizie della minoranza drusa e tribù beduine sunnite. Le "forze fuorilegge" druse, dice Damasco, stanno compiendo "orribili violenze contro i civili, minacciano la pace civile e spingono verso il caos". Poi il monito a Israele, che nei giorni scorsi in difesa dei drusi ha colpito la regione: "La continua e palese ingerenza negli affari interni siriani porta altro caos…
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Civili drusi si spostano nelle aree più isolate tra Deraa e Sweida per sfuggire alle violenze di questi giorni contro la minoranza siriana - Reuters I raid aerei con cui l’aviazione di Israele prima ha imposto alle truppe siriane il ritiro dalla città a maggioranza drusa di Sweida e poi ha bombardato il ministero siriano della Difesa nel cuore della capitale Damasco, dimostrando di poter colpire liberamente in qualunque punto del Paese, non parlano tanto di Israele ma fanno da cupo presagio al futuro della Siria.
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Sono almeno 516 le vittime degli scontri tra drusi e beduini a Sweida, nel Sud del Paese. Al-Sharaa punta il dito contro il premier ebraico: «Vuole disgregarci». L’esercito regolare si ritira e affida la sicurezza a forze locali.In Siria, almeno 516 persone hanno perso la vita nella provincia meridi...
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Il leader spirituale dei drusi siriani, Hikmat al-Hijri, lancia al mondo un disperato messaggio, che arriva attraverso Memri, il Middle East Media Research Institute, che ha sede a Washington e Gerusalemme: «Facciamo appello al mondo libero, al presidente degli Usa Donald Trump, al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, al principe saudita Mohammed bin Salman, a sua altezza il re di Giordania Abdallah II e a chiunque abbia voce e influenza nel mondo, affinché salvino il popolo di Suwayda (la città della Siria attaccata…
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TEL AVIV – Gli americani che hanno scommesso su al Sharaa, l’ex qaedista Jolani, per la ricostruzione della Siria, sono riusciti a mediare un cessate il fuoco nel sud, dopo cinque giorni di scontri feroci che hanno fatto oltre 500 morti tra drusi, beduini e milizie governative. Ma la brace è ardente e l’equilibrio di sicurezza molto precario. Nella notte di giovedì le truppe del governo guidato …
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Un cessate il fuoco imposto dai fatti sul campo, dopo giorni di scontri tra le forze del Governo transitorio siriano e gruppi armati locali a maggioranza drusa. È la situazione di Suweyda, dopo che mercoledì l’aviazione israeliana ha colpito più di 27 obiettivi, fino a Daraa e l’area di Damasco, incluso il Palazzo presidenziale. Nella notte Israele è andata oltre, colpendo le basi militari nel governatorato di Latakia, a circa 500 km da Suwaida.
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Dopo gli alawiti massacrati a marzo, i drusi ridimensionati tra maggio e luglio. I curdi sono avvertiti. Il nuovo regime siriano, incarnato dall’autoproclamato presidente Ahmad Sharaa e sostenuto da Turchia, Stati Uniti e paesi arabi del Golfo, negozia più col bastone che con la carota. Dopo otto mesi dal cambio di governo, la sua reale visione politica appare ben lontana dalla retorica di una “nuova Siria” per “tutti i siriani”.
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L'agenzia di stampa ufficiale siriana Sana ha segnalato un nuovo raid israeliano nei pressi della città siriana a maggioranza drusa di Sweida, nel sud del Paese. Si tratta del primo attacco dopo il ritiro notturno delle forze governative siriane da Sweida, rivendicato da Israele dopo gli scontri tra combattenti drusi e tribù beduine che hanno causato quasi 600 morti, secondo una Ong. Secondo Sana, "gli aerei di occupazione israeliani hanno effettuato un raid alla periferia di Sweida".
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Martedì sera, 15 luglio decine di uomini drusi israeliani hanno attraversato la frontiera per andare nella città siriana di Sweida, dove le milizie druse, gruppi beduini armati e forze del regime siriano si affrontavano: più di 300 morti. L’esercito israeliano è intervenuto, colpendo il Ministro della della Difesa e il palazzo presidenziale a Damasco. (Foto: screenshot) di Anna BalestrieriMartedì sera, 15 luglio decine di uomini drusi israeliani hanno attraversato la frontiera per andare nella città siriana di…
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"È un cessate il fuoco ottenuto con la forza. Non con le richieste, non con le suppliche: con la forza". Senza giri di parole, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha così sintetizzato quello che sta succedendo in queste ore nel sud della Siria, dove le forze governative si sono ritirate dalla provincia di Sweida, a maggioranza drusa, ponendo fine a quattro giorni di s…
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Israele Siria. Il presidente siriano Ahmad al-Sharaa ha annunciato il trasferimento della responsabilità del mantenimento della sicurezza nella città meridionale di Sweida, teatro di sanguinosi scontri settari da domenica, alle fazioni locali e agli sceicchi drusi
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AgenPress. Il presidente turco Erdogan ha avuto oggi una conversazione telefonica con il presidente siriano Ahmed al-Sarrah, in seguito agli attacchi israeliani a Damasco e al conflitto tra l’esercito siriano e i ribelli drusi nel sud del Paese. Secondo una dichiarazione della presidenza turca, Tayyip Erdogan ha definito inaccettabili gli attacchi di Israele alla Siria e ha affermato che “l’aggressione di Israele rappresenta una…
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Un giorno dopo aver ordinato attacchi contro il governo siriano, il premier Netanyahu ha detto che Israele continuerà a usare mezzi militari per far rispettare le sue due 'linee rosse'. Una, è "smilitarizzare l'area a sud di Damasco, dalle alture del Golan ai monti drusi", spiega. La seconda, "proteggere i fratelli drusi. Non permetteremo che vengano danneggiati". Entrambe violate da al Sharaa, chiosa, e aggiunge: l'annunciato cessate il fuoco è stato ottenuto con la forza.
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I Drusi, chi sono e perché Israele ha attaccato la Siria per ‘proteggerli’ Le risposte date alle stesse domande che ci facciamo tutti da tre emittenti internazionali: AlJazeera, Bcc e Cnn Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – “Chi sono i Drusi e perché Israele bombarda la Siria per proteggerli?”; e anche “Chi sono i Drusi e perché Israele sta attaccando la Siria?”, o ancora: “Perché Israele ha bombardato la Siria? Uno sguardo ai drusi e alla violenza a Suwayda”.
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ISRAELE VS SIRIA Le Forze armate di Israele (Tzahal) hanno condotto diversi attacchi aerei contro contro Damasco, colpendo vicino alla sede centrale del ministero della Difesa della Siria e un sito militare nei pressi del palazzo presidenziale. Si registrano almeno tre morti e 34 feriti. Il governo dello Stato ebraico ha dichiarato di agire a protezione della comunità drusa, coinvolta nei combattimenti a Suwaydā’ contro le tribù sunnite sostenute dalle forze governative.
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Antica minoranza religiosa di origine ismailita, i Drusi vivono tra Siria, Libano e Israele. La loro identità chiusa e la loro fedeltà locale li rendono un attore silenzioso ma strategico nel caos mediorientale
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I drusi – unica minoranza araba che serve nell'esercito israeliano – tornano a fare da pedine geopolitiche in Medio Oriente. Infatti, dal 13 luglio, la provincia siriana di Sweida, che ospita la più grande comunità drusa del mondo con circa 500mila persone, è teatro di violenti scontri tra milizie druse locali, tribù beduine e forze del nuovo governo siriano di Ahmed al-Sharaa, salito al potere dopo la caduta di Assad a dicembre.
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Il presidente siriano, Ahmed al-Sharaa (Al-Jolani), ha accusato "l'entità israeliana" di voler dividere e destabilizzare la Siria, rimarcando nel discorso tenuto al paese dopo i bombardamenti israeliani a Damasco che la Siria "non ha paura della guerra", ma di voler dare "priorità agli interessi dei siriani rispetto al caos e alla distruzione". "L'entità israeliana - ha detto riferendosi a Israele - è ricorsa a un attacco su vasta scala alle strutture civili e…
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Sale a 516 persone il bilancio delle vittime da domenica scorsa
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