– Una telefonata a grandi imprenditori. Dalla segreteria di Crosetto. Con un numero del ministero (clonato). La richiesta di soldi per “liberare degli ostaggi”. La voce dei funzionari coinvolti (e forze anche di Crosetto) perfettamente imitata grazie all’intelligenza artificiale. Qualcuno, uno forse due, hanno pagato. Ma è tutta una truffa. In estrema sintesi sarebbe funzionato così il tentativo di raggiro che ha coinvolto grandi imprenditori del…
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Massimo Moratti, Marco Tronchetti Provera, Diego Della Valle, le famiglie Aleotti, Beretta e Caltagirone: questi alcuni degli imprenditori che, secondo l'Ansa, sarebbero stati contattati dai finti collaboratori del ministro della Difesa Guido Crosetto per una maxi truffa. Non tutti, però, sarebbero caduti nel tranello. "Questi sono bravi, nel senso che sembrava assolutamente tutto vero. Comunque può capitare, poi certo uno non se l’aspetta una roba di questo genere.
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Nel mirino della truffa del “finto Crosetto” è finito anche l’ex patron dell’Inter Massimo Moratti. I truffatori, nel dettaglio, si preservano a nome o per conto di Guido Crosetto, attuale ministro della difesa, e chiedevano ingenti somme di denaro per liberare soldati e giornalisti detenuti all'estero. “Questi sono bravi, nel senso che sembrava assolutamente tutto vero. Comunque può capitare, poi certo uno non se l'aspetta una roba di questo genere
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I malviventi hanno utilizzato la voce del ministro della Difesa ricostruita con un software informatico. L'ex presidente dell'Inter: "Questi sono bravi, nel senso che sembrava assolutamente tutto vero"
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