«Rimarrai nei nostri cuori». A scriverlo sulla propria pagina Facebook è Giuseppe Lo Jacono, titolare del ristorante Appetì di Palermo. È lì che Badr Boujemai, 41 anni, lavorava e lì si trovava ieri sera, pochi minuti prima di incontrare il killer che gli ha sparato tre colpi di arma da fuoco, l’ultimo dei quali alla testa, come fosse un’esecuzione. Una persona ben voluta da tutti, così ne parla chi lo conosceva.
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Si chiamava Badr Boudjemai, aveva 41 anni, e faceva il cuoco nella zona del porto, l'uomo ucciso la notte scorsa a colpi di arma da fuoco nel centro di Palermo. L'omicidio è avvenuto attorno a mezzanotte e mezza. A quell'ora i passanti hanno chiamato il numero di emergenza 112 per segnalare la presenza di un uomo riverso per terra. Personale del 118 è arrivato sul posto, ma l'uomo era già deceduto.
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Omicidio che si è verificato nel cuore della notte, un uomo di 41 anni è stato assassinato con alcuni colpi di pistola: indagini in corso da parte dei carabinieri Una drammatica notizia di cronaca nera arriva direttamente da Palermo. Passata la mezzanotte, in via Roma, si è verificato un omicidio. Vittima un uomo di 41 anni. Si trattava di Badreddine Boudjemai, nazionalità algerina ma residente nel capoluogo siciliano da anni.
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«Mio fratello era una persona buona che lavorava per la sua famiglia, per la moglie e i due figli piccoli che adorava». Parla Fella Boudjemai ( nella foto ), la sorella di Badreddine Boudjemai, l’uomo che la notte scorsa è stato ucciso a Palermo, in via Roma, con tre colpi di pistola, uno dei quali alla testa. «Anche ieri sera, come faceva sempre quando finiva di lavorare, ha mandato un messaggio alla…
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«Era una persona tranquilla, mai niente di sospetto o di strano, nessuno qui era venuto a cercarlo». Giuseppe Lo Jacono, titolare del ristorante Appetì di via Emerico Amari a Palermo, parla di Badr Boudjemai ( nella foto ), l'algerino ucciso in via Roma che lavorava nel suo locale. Descrive il 41enne come un uomo felice, che dopo tanti sacrifici aveva trovato il suo equilibrio grazie al lavoro e alla sua famiglia.
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PALERMO – Arrivano ulteriori dettagli agghiaccianti in merito all‘omicidio avvenuto nel centro di Palermo la scorsa notte. La vittima si chiamava Badr Boudjemai, aveva 41 anni, e faceva il cuoco nella zona del porto. L’uomo è stato ucciso a colpi di arma da fuoco intorno a mezzanotte e mezza. Vani i soccorsi per il cuoco A quell’ora i passanti hanno chiamato il numero di emergenza 112 per segnalare la presenza di un uomo riverso per terra.
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È stata un'esecuzione. Lavorava in un ristorante 1' DI LETTURA PALERMO – È stata un’esecuzione. Badr Boujemai, 41 anni, algerino, dipendente di un ristorante, è stato ucciso con tre colpi di pistola. Due lo hanno raggiunto al torace e uno alla testa. Quest’ultimo è stato il colpo di grazia, esploso per avere la certezza che la missione di morte fosse stata compiuta. Due passanti hanno notato il corpo dell’algerino sul basolato di marmo del marciapiede di via Roma di fronte le…
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Sono tre i colpi di pistola che non hanno lasciato scampo a Bodr Boudjemai, il 41enne algerino ucciso per strada a Palermo. Quando alcuni passanti l'hanno visto riverso sul marciapiede di via Roma di fronte alle poste centrali, era ancora sanguinante, il suo assassino era appena scappato facendo perdere le tracce. Una vera e propria esecuzione quella su cui stanno indagando i carabinieri del nucleo investigativo coordinati dalla procura: chi ha impugnato la pistola, una…
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