Il capo dell'Organizzazione per l'Energia Atomica dell'Iran (Aeol), Mohammad Eslami, ha dichiarato che Teheran aveva pianificato già prima degli attacchi il ripristino dell'industria nucleare del Paese dopo i raid compiuti da Israele e Usa. Lo riporta l'agenzia di stampa Mehr. "Il piano mira a prevenire interruzioni nel processo di produzione e nei servizi", ha detto Eslami, citato da Mehr, come riporta il portale legato all'opposizione iraniana Iran International, con sede all'estero.
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Approfondimenti:
(di Valentina Brini) Il programma nucleare iraniano sarebbe stato "messo in ginocchio", i danni inflitti "monumentali". Ma, alle parole trionfali di Donald Trump, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica oppone un registro ben più prudente. I raid condotti dagli Stati Uniti contro i siti di Fordow, Natanz e Isfahan aprono un nuovo capitolo d'incertezza sulla sorte dell'uranio arricchito custodito dalla Repubblica islamica.
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Il 23 giugno, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) ha tenuto una riunione d’emergenza a Vienna per discutere delle conseguenze dei raid statunitensi contro siti nucleari iraniani, tra cui l’impianto di arricchimento dell’uranio di Fordow
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A Vienna il vertice presieduto dal direttore generale Rafael Grossi Rafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, ha convocato una riunione d’urgenza del Consiglio dei governatori, a Vienna, alla luce della situazione in Iran. Tre siti nucleari del Paese – Natanz, Fordow e Isfahan – sono stati colpiti dalle bombe bunker buster degli Stati Uniti, alleati di Israele
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Lunedì 23 giugno 2025 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) I principali funzionari degli Stati Uniti non sono a conoscenza della posizione delle scorte di uranio arricchito dell’Iran dopo che gli Stati Uniti hanno effettuato raid sulle strutture nucleari del paese. Secondo il quotidiano The New York Times, né il…
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È un’escalation militare senza precedenti quella che si sta consumando in Medio Oriente, con Stati Uniti e Israele impegnati in attacchi mirati contro l’Iran. Al centro del conflitto, ancora una volta, il nucleare iraniano. Le tensioni hanno raggiunto un punto di non ritorno con l’attacco americano sferrato nella notte tra sabato e domenica contro tre siti nucleari in territorio iraniano, provocando – secondo quanto affermato dal presidente Donald Trump – “danni monumentali”.
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