Il Nabucco di Giuseppe Verdi ha aperto la stagione operistica dell'Arena di Verona nel nuovo allestimento curato da Stefano Poda. Ad affascinare il pubblico, l'aria più celebre del manifesto del risorgimento italiano, il "Va Pensiero". Sul podio a dirigere l'orchestra il maestro Pinchas Steimberg, tra i maggiori direttori in attività, nato in Israele
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Parata di vip, big della politica e del mondo dello spettacolo per la prima dell'Arena a Verona con il Nabucco. Nello scatto l'ex cancelliere tedesco Angela Merkel che immortala col cellulare l'anfiteatro.
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Ministri, parlamentari, il sindaco Tommasi (che è anche presidente della Fondazione Arena di Verona), personaggi dello spettacolo, della cultura e dell’imprenditoria. Alla prima del Festival lirico nessuno si è sottratto alla foto di rito davanti al cartellone che celebra la stagione areniamo numero 102.
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Verona – Piace all’attuale pubblico dell’Arena di Verona il regista alieno Stefano Poda. Lui, che - da locandina - firma regia, scene, costumi, luci e coreografia, ricambia con estro immaginifico, padronanza virtuosistica della macchina-palcoscenico – Poda riuscirebbe a mettere in riga anche lo sbarco in Normandia – e calcolata furbizia. Il Nabucco inaugurale – terzo titolo delle 102 stagioni ve…
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L’effettismo fa parte del gioco, all’Arena di Verona: ma nel Nabucco che ha inaugurato venerdì la nuova stagione, il lato ipergalattico della regia di Stefano Poda non è poi il lampo più memorabile. In un mondo popolato da armigeri spaziali e lucenti, Poda eternizza le tensioni dell’opera verdiana, il conflitto e la superbia redenti dalla riconciliazione, in un messaggio per i nostri giorni dolorosi: fitto di simboli, come le due grandi strutture rotanti, fuse…
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Il Nabucco all'Arena di Verona ha incantato in una serata memorabile. Un trionfo corale che ha trasformato l'anfiteatro in un rito collettivo tra passato e futuro, con la regia visionaria di Stefano Poda. Presenti quattro ministri e una politica d'eccezione come l'ex cancelliera Angela Merkell. È stato un debutto
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Una ‘prima’ della stagione lirica, ieri sera, all’Arena di Verona perfettamente attuale. In scena è andato il capolavoro verdiano ‘Nabucco’: costruito intorno alla storia del conflitto tra il popolo ebraico e il re babilonese Nabucodonosor (Nabucco), che invade Gerusalemme e imprigiona gli ebrei. Come non pensare -di rimando- agli ormai diversi fronti di guerra che infiammano il Medio Oriente? E con l’entrata in scena di ordigni nucleari, al conflitto che…
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"Nabucco", una delle opere manifesto di Giuseppe Verdi e del Risorgimento italiano, ha dato il via venerdì alla stagione lirica 2025 dell'Arena di Verona. Un capolavoro musicale costruito attorno alla storia del conflitto tra il popolo ebraico e il re babilonese Nabucodonosor (Nabucco), che invade Gerusalemme e imprigiona gli ebrei. Sul podio a dirigere l'orchestra il maestro Pinchas Steimberg, tra i maggiori direttori in attività, nato proprio in Israele
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Il rito che si ripete nella sua sontuosa eleganza, capace di attirare non solo il pubblico destinato ad entrare in anfiteatro, ma anche centinaia di curiosi che si affollano intorno alle transenne delle passerelle di autorità e vip, in una Bra stracolma di colori e di lingue differenti, scintillante di paillettes, tra calici alzati e molto glamour. Leggi anche Quattro ministri e molti ospiti per la prima in Arena con «Nabucco».
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È un Nabucco estremamente attuale quello firmato da Stefano Poda che ha inaugurato la 102esima edizione dell’Arena Opera Festival. In scena popoli oppressi e armi nucleari. Protagonisti Amartuvshin Enkhbat, Anna Pirozzi, Vasilisa Berzhanskaya, Francesco Meli. Sul podio il Maestro Pinchas Steimberg Si è aperta la sera del 13 giugno, col Nabucco di Giuseppe Verdi, la stagione lirica 2025 dell’Arena di Verona
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Il Nabucco firmato da Stefano Poda ha inaugurato questa sera, con un trionfo di ovazioni da parte del pubblico, la 102/a edizione dell'Arena Opera Festival, trasformando l'anfiteatro veronese in un crocevia di passato e futuro, di simboli universali e tecnologia spettacolare.
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Si alza il sipario sul 102° Arena di Verona Opera Festival. Per la prima di Nabucco di Giuseppe Verdi, nella nuova produzione di Stefano Poda, sold-out di pubblico, numerose autorità e presenze istituzionali, vip e un centinaio di giornalisti accreditati. Nabucco, dramma lirico che sancì il successo di Giuseppe Verdi – nel 1842 ad un radicale bivio personale e professionale – racconta la storia di due popoli in guerra, di un tiranno che perde sé stesso per poi…
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La Prima della stagione lirica in Arena divide il popolo in due: chi vorrebbe esserci e chi effettivamente c’è. Sotto il cielo stellato che sovrasta l’antico anfiteatro, la Prima del Nabucco di Giuseppe Verdi con la regia di Stefano Poda ha raccolto venerdì sera un pubblico d’eccezione: dalle grandi personalità istituzionali ai volti noti del grande schermo, fino a ospiti internazionali in visita privata.
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Dal conflitto alla riconciliazione, dalle tenebre alla luce. Il nuovo Nabucco di Stefano Poda apre le danze all’Arena di Verona con un appello alla pace, all’unione degli opposti come si uniscono le due semisfere sul finale del IV atto. Un allestimento fuori dal tempo, tra richiami alla pittura barocca e visioni futuristiche dà il la alla festival lirico numero 102.
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«La cultura serve anche a mantenere vivo il dialogo e tutto ciò che si può fare affinché le armi tacciano. Quali che siano le ragioni per cui parlano le armi, giuste e sbagliate che siano, la cultura serve a disinnescarle». Lo ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, parlando con i giornalisti delle crisi geopolitiche in corso al suo arrivo questa sera all'Arena di Verona, per partecipare alla prima del Nabucco di Giuseppe…
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(Adnkronos) – Una visione potente, un rito collettivo, un’apertura memorabile. Il Nabucco firmato da Stefano Poda ha inaugurato questa sera, con un trionfo di ovazioni da parte del pubblico, la 102/a edizione dell’Arena Opera Festival, trasformando l’anfiteatro veronese in un crocevia di passato e futuro, di simboli universali e tecnologia spettacolare. L’opera di Giuseppe Verdi, sempre centrale nel repertorio dell’Arena di Verona, si presenta quest’anno in una veste radicalmente nuova…
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Una visione potente, un rito collettivo, un'apertura memorabile. Il Nabucco firmato da Stefano Poda ha inaugurato questa sera, con un trionfo di ovazioni da parte del pubblico, la 102/a edizione dell'Arena Opera Festival, trasformando l'anfiteatro veronese in un crocevia di passato e futuro, di simboli universali e tecnologia spettacolare. L'opera di Giuseppe Verdi, sempre centrale nel repertorio dell'Arena di Verona, si presenta quest'anno in una veste radicalmente nuova: scenografie…
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Prima all’Arena di Verona questa sera con tantissimi ospiti, tra cui quattro ministri, oltre al presidente della Camera, che gioca in casa: il veronese Lorenzo Fontana. In Arena per assistere al “Nabucco” il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, quello delle Imprese, Adolfo Urso, Eugenia Maria Roccella che ha delega a Famiglia e pari opportunità e Luca Ciriani, ministro dei Rapporti con il parlamento.
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Nabucco si crede Dio e in Arena appare un fungo atomico. Difficile non pensare, almeno per un attimo, ai sentori bellici odierni, l’escalation in Medio Oriente e gli altri terreni dove già è guerra. L’opera costeggia il presente, anche se non è l’intento di Stefano Poda, il cui Nabucco hi-tech vorrebbe essere «un mondo di sogno, parallelo», dove inscenare l’urto «fra ragione e fede, fra tecnologia e spiritualità».
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Il 'Nabucco', una delle opere 'manifesto di Verdi, e del Risorgimento italiano, ha riaperto stasera il palcoscenico dell'Arena di Verona, per la 'prima' della stagione lirica 2025. Un capolavoro musicale costruito attorno alla storia del conflitto tra il popolo ebraico e il re babilonese Nabucodonosor (Nabucco), che invade Gerusalemme e imprigiona gli ebrei. Ma che stasera è parso anche rimando ai venti di guerra che infiammano il Medio Oriente, con una storia all'opposto, ed Israele - vittima del raid terroristico del 7…
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L’eccesso e l’eccentricità di Pedro Almodóvar e il minimalismo e la staticità di Aki Kaurismaki. I colori accesi dello spagnolo e l’utilizzo del bianco e nero o di colori insaturi del finlandese. I dialoghi strabordanti del primo e l’essenzialità del secondo. Ghiaccio Bollente sarà la stagione 2025 dell’Arena Borghesi. Quest’anno il cineclub Il Raggio Verde ha deciso di riflettere sull’apparente contrapposizione di due registi che in realtà sono molti simili fra loro: la…
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