– Testa a testa tra Massa e Milei, l’Argentina si giocherà il futuro del Paese al ballottaggio del 19 novembre per eleggere il nuovo presidente. Una rimonta a sorpresa del candidato di sinistra – l’attuale ministro dell'Economia, Sergio Massa, leader di ‘Unione per la Patria’ – è riuscito a tenere testa alla dilagante ascesa di ‘La libertà avanza’, il partito del libertario di estrema destra Javier Milei, che ai pronostici era favorito.
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I primi dati ufficiali in Argentina mostrano una buona performance del peronismo progressista nelle elezioni, soprattutto nella popolosa e decisiva provincia di Buenos Aires, dove prevale il governatore di centro-sinistra Axel Kiciloff, avviato verso la sua rielezione. Il dato sulla provincia di Buenos Aires conferma peraltro le indiscrezioni circolate, che vedono Sergio Massa in testa alle elezioni presidenziali, verso il ballottaggio contro l'anarco-capitalista Javier Milei, il 19 novembre.
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Seggi aperti in Argentina dove oltre 35 milioni di cittadini sono chiamati a votare il nuovo presidente. A contendersi la carica lasciata dal presidente uscente Alberto Fernández, e dalla sua vice, Cristina Fernández de Kirchner, sono cinque candidati, ma solo tre sono i favoriti: l’ultraliberista di estrema destra Javier Milei, il peronista progressista Sergio Massa e la conservatrice Patricia Bullrich
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Ultra-liberale, sensitivo e anarco-capitalista: chi è il "Trump argentino" che sfida l'establishment
Javier Milei è la scheggia impazzita delle elezioni presidenziali argentine, il “terzo incomodo” tra le due coalizioni tradizionali Juntos por el Cambio e Union por la Patria. La sua inaspettata vittoria alle primarie di agosto rende imprevedibile il risultato del voto. Il leader di La Libertad Avazanza è il favorito negli ultimi sondaggi, un successo guadagnato a colpi di sfuriate anti-establishment, dichiarazioni discutibili e manifestazioni…
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Oggi si vota in Argentina. Si celebrano le elezioni legislative e il primo turno delle presidenziali. In Argentina l'inflazione corre ed è arrivata al 130%. Favorito è un candidato di ultradestra Javier Milei. Nel suo programma c'è un taglio drastico alla spesa pubblica e la sostituzione del peso con il dollaro. Milei è contrario all'aborto e a favore della vendita degli organi, nega il cambiamento climatico e contesta la cifra…
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Oltre 35 milioni di argentini oggi sono chiamati alle urne per eleggere il loro prossimo presidente, che resterà in carica fino a dicembre 2027. In parallelo verrà definita anche una nuova formazione del Congresso, che sarà parzialmente rinnovato, con 24 senatori in rappresentanza di otto province e 130 deputati. La corsa alla presidenza si decide tra cinque candidati, anche se vere chance ce l’hanno solo in tre: l’ultraliberista Javier Milei di La Libertad Avanza (Lla) , il peronista progressista…
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L’ex presidente americano Donald Trump pubblica uno spot elettorale nel quale prende di mira Hillary Clinton. Nello spot, Trump afferma che Clinton sta facendo il lavaggio del cervello agli elettori affinché votino per il presidente Biden. “BRAINWASHED”, ha scritto Trump su Truth Social, condividendo il video. Donald Trump pubblica uno spot contro Hillary Clinton L’ex presidente americano Donald Trump ha pubblicato un nuovo spot elettorale.
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Oggi ci sono le elezioni in Argentina. Il candidato di estrema destra Javier Milei è il favorito. Gli argentini si recheranno alle urne nel mezzo di una crisi economica profonda. Elezioni Argentina: Milei verso la vittoria? Gli argentini sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo presidente. Le elezioni presidenziali di quest’anno sono le più incerte mai avute. Gli argentini si recheranno alle urne in mezza ad una crisi economica profonda, con un’inflazione del 138% e quasi la metà degli argentini che vivono…
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Oltre 35 milioni di argentini sono chiamati alle urne domenica 22 ottobre per eleggere il loro prossimo presidente, che resterà in carica fino a dicembre 2027. In parallelo verrà definita anche una nuova formazione del Congresso, che sarà parzialmente rinnovato, con 24 senatori in rappresentanza di otto province e 130 deputati. La corsa alla presidenza si decide tra cinque candidati, anche se le vere chance ce l'hanno solo in tre: l'ultraliberista Javier Milei di La Libertad Avanza (Lla), il peronista progressista Sergio Massa di Union…
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