Quarantotto anni dopo in Friuli è ancora vivo il ricordo di quella notte. È una ferita che si riapre a ogni nuova scossa. L'ultima era stata il 27 marzo scorso, quando un sisma di magnitudo 4.7 riportò alla memoria di molti la paura di quel 6 maggio 1976, quando una scossa di 6.4 colpì il Friuli, con particolare intensità la media valle del Tagliamento, danneggiando oltre cento paesi tra le province di Udine e Pordenone
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, anniversario del terremoto in Friuli Venezia Giulia. Questo evento catastrofico, al quale seguì una seconda scossa a settembre, vide una ricostruzione eccezionale negli anni successivi. Il Friuli Venezia Giulia era una terra di confine con la ex Jugoslavia e per questo estremamente strategica per la Nato e per gli Stati Uniti stessi. Molte donazioni furono fatte da parte di …
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Il Friuli ricorda l’anniversario del devastante terremoto del 6 maggio 1976. Oggi, 6 maggio, ricorre il 48º anniversario del terremoto che ha scosso il Friuli il 6 maggio 1976. Con una magnitudo di 6,4, il sisma devastò la media valle del Fiume Tagliamento, causando danni ingenti a oltre cento paesi nelle province di Udine e Pordenone e portando alla perdita di 965 vite. Conosciuto localmente come l’Orcolat, termine friulano che evoca la forza mostruosa della natura e che la tradizione…
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Oggi si commemora il 48° anniversario del sisma di magnitudo 6,4 che il 6 maggio 1976 colpì il Friuli, in particolare la media valle del Fiume Tagliamento, causando gravi danni a oltre cento paesi nelle Province di Udine e Pordenone e causando la morte di 965 persone. Questo disastroso terremoto, noto in friulano come l’Orcolat – un essere mostruoso che la tradizione popolare locale considera causa dei terremoti – fu avvertito in gran parte dell’Italia centrosettentrionale e fu seguito da numerose scosse di assestamento, alcune…
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Anni fa il terremoto in Friuli in cui perse la vita anche l'alpino di Trasacco, Pasquale Probbo. 990 morti e 2200 feriti, questo il bilancio catastrofico del terremoto che il 6 maggio 1976 colpì il Friuli. A pagare un pesante contributo, anche gli Alpini della "Julia" nella caserma "Goi" di Gemona con ben 28 vittime. Tra questi Pasquale Probbo, da Trasacco (L'Aquila). Il racconto della tragedia dall'estratto di una pubblicazione del…
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Ricorre oggi il 48 o del sisma di magnitudo 6,4 che il 6 maggio 1976 colpì il Friuli e in particolare la media valle del Fiume Tagliamento, danneggiando gravemente oltre cento paesi nelle... Leggi tutta la notizia
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Oggi, lunedì 6 maggio 2024, ricorre l’anniversario del tragico terremoto del 6 maggio 1976 in Friuli che fece rase al suolo gran parte delle zone limitrofe all’epicentro e fece tremare anche il Veneto. Era la sera del 6 maggio 1976 in Friuli Venezia Giulia. Alle ore 21.12 la terra cominciò a tremare. L’epicentro del sisma, che raggiunse una magnitudo di 6.5, si trovava poco lontano dal paese di Gemona del Friuli.
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MeteoWeb Il 6 maggio 1976 un terremoto magnitudo 6.4 scosse con violenza il Friuli-Venezia Giulia, in particolare la media valle del Fiume Tagliamento, causando distruzione e perdita di vite umane. Dalla tragedia che ha colpito la regione, è emerso un modello di gestione dell’emergenza e di ricostruzione che ha impressionato il mondo per la sua efficacia e per la solidarietà dimostrata. Il terremoto del 6 maggio 1976 in Friuli, danni e vittime Il terremoto ha coinvolto oltre cento paesi…
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UDINE. Tremò la terra, non si infranse lo spirito, ancora oggi forgiato dalle fatiche della ricostruzione, segnato dalla perdita di familiari, amici. Fratelli. 990 le vittime del terremoto che il 6 maggio del 1976 scosse il Friuli. A quarantotto anni esatti dal sisma, l’Udinese renderà omaggio a quanti persero la vita in quell'occasione. Lo farà lunedì sera, durante il match che opporrà i bianconeri al Napoli, dalle 20.45.
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Il ricordo delle vittime del terremoto è una fiamma sempre accesa in Friuli. Da sabato 4 maggio a lunedì, nei comuni colpiti riecheggiano i nomi d donne, uomini e bambini che il 6 maggio 1976 persero la vita sotto le macerie. Quella notte morirono in mille. Ieri, a Gemona, sono state commemorate le vittime civili e militari con le deposizioni di un omaggio floreale davanti al Cippo della sezione Ana, della corona a piazzale Chiavola e con la celebrazione della Messa alla caserma Goi-Pantanali, dove sono stati ricordati i…
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Calcio ora per ora A 48 anni esatti da una tragedia che ha segnato e segnerà per sempre il Friuli, Udinese e Napoli commemoreranno il terremoto del 6 maggio 1976 in occasione della partita di domani sera. Alle 21 e 12 secondi, orario in cui si verificò la tremenda scossa che provocò una devastazione immensa, le due squadre interromperanno per qualche attimo la partita, in segno di rispetto per ricordare le 965 vittime.
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Nel primo tempo, al quarto d'ora di gioco circa, Udinese-Napoli sarà sospesa per qualche secondo. L'iniziativa è del club bianconero TuttoNapoli.net Nel primo tempo, al quarto d'ora di gioco circa, Udinese-Napoli sarà sospesa per qualche secondo. L'iniziativa è del club bianconero, che vuole commemorare i caduti nel tragico terremoto del 1976. Lo annuncia la società stessa: "A 48 anni da una tragedia che ha segnato e segnerà per sempre la nostra terra, Udinese Calcio non…
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Udinese-Napoli sarà fermata per commemorare i 48 anni del sisma in Friuli, una tragedia che ha segnato e segnerà per sempre la nostra regione. Durante la delicata partita contro i partenopei, alle 21.00 e 12” , orario in cui si verificò la scossa, le due squadre interromperanno per qualche secondo il gioco in segno di rispetto per ricordare le 965 vittime. Inoltre, nel pre gara, i bianconeri, a fine riscaldamento, porteranno un mazzo di fiori in curva Nord proprio in onore delle vittime.
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A 48 anni da una tragedia che ha segnato e segnerà per sempre il Friuli, l'Udinese Calcio non dimentica il terremoto del 6 maggio 1976: "Una ferita profonda per il popolo friulano che sarà commemorata in occasione della partita di lunedì sera che cade nel giorno del 48esimo anniversario. Alle ore 21.00 e 12 secondi, orario in cui si verificò la scossa, Udinese e Napoli interromperanno per qualche secondo la partita in segno di rispetto per ricordare le 965 vittime.
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Ricordare il terremoto del 1976 all’interno della caserma Goi-Pantanali di Gemona ha un significato particolare perché quel 6 maggio cambiò le vite dei friulani e anche quelle dei soldati che qui prestavano servizio, delle famiglie dei 29 che qui morirono. La maggior parte erano della “Julia”, artiglieri da montagna dei gruppi “Conegliano”, “Belluno” e “Udine”, genieri alpini della Compagnia pionieri e autieri alpini del battaglione logistico.
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