Dai 30 miliardi calcolati a settembre (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 18 apr - A febbraio 2026 i crediti deteriorati netti delle banche italiane ammontavano a 27,6 miliardi di euro, in calo dai 30 miliardi di settembre 2025. Lo indica il rapporto mensile dell'Abi ricordando che il livello massimo di crediti deteriorati (calcolato come insieme di sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinanti calcolato al netto di svalutazioni e di accantonamenti gia' effettuati…
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Chi legge in modo superficiale i numeri sui crediti deteriorati delle banche (piccole) meno significative italiane, le cosiddette Lsi, arriva alla conclusione più sbrigativa e più pigra, cioè che le banche piccole facciano più Npl perché sanno gestire peggio il rischio, ma il paper della Banca d’Italia del marzo 2026 racconta una storia assai meno banale, costruita su una base dati di circa 2,6 milioni di osservazioni relative al periodo…
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Il sistema economico italiano guarda, con sacrosanto interesse, a quanto avviene ai vertici dei maggiori gruppi bancari. Tra nuove nomine, posizionamento strategico e operazioni di mercato, che poi significa assistere a risiko. Di qui a maggio se ne saprà con una certa certezza. La situazione in movimento non deve mettere in ombra il fatto che le maggiori sigle del credito nostrano stanno piuttosto bene.
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