La Borsa di Milano sale in avvio. Il Ftse Mib guadagna lo 0,19% a quota 45.757 punti. Con il petrolio in rialzo si mette in evidenza Tenaris (+2,6%), Saipem (+1,78%), Eni (+1,2%). Sotto vendita Ferrari (-1,15%). .
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Società operante nel settore del calcio professionistico FTSE Italia Mid Cap Juventus indice delle società a media capitalizzazione (Teleborsa) - Rosso per la, che sta segnando un calo del 2,26%.Lo scenario tecnico visto ad una settimana del titolo rispetto all'indice, evidenzia un rallentamento del trend dirispetto all', e ciò rende il titolo potenziale obiettivo di vendita da parte degli investitori.
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Le Borse europee concludono la seduta in ordine sparso, in scia con Wall Street e interrompendo la serie di aggiornamento dei massimi. Sotto i riflettori restano le tensioni geopolitiche, in particolare con gli sviluppi sul petrolio del Venezuela. Tra gli investitori si cercanoo indizi sulle prossime mosse delle banche centrali sul tema del taglio dei tassi. Chiusura in calo per Londra (-0,74%), sale Francoforte (+0,92%), poco mossa Parigi (-0,04%).
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I nuovi venti di guerra hanno ridato slancio alle azioni della difesa europea nella seduta di oggi. Da Rheinmetall a Leonardo, i titoli del settore hanno chiuso in deciso rialzo, sostenuti dalle tensioni legate alla situazione in Venezuela e dalle minacce del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, alla Groenlandia. Gli attacchi militari americani alle infrastrutture venezuelane, avvenuti nell’ultimo fine settimana, sono culminati nella cattura e nell’arresto del presidente Nicolás Maduro
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Piazza Affari si muove in territorio negativo, con il Ftse Mib in calo dello 0,32%, zavorrato soprattutto dal comparto energetico: Saipem cede il 3,29% ed Eni il 3,15%. In controtendenza spiccano invece i titoli della Difesa, che beneficiano di un rinnovato interesse degli investitori alla luce delle ultime tensioni geopolitiche: Leonardo avanza del 3,63% a 56,56 euro, mentre Fincantieri sale del 2,34% a 18,78 euro.
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Bene le utility e i titoli della difesa (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 07 gen - Frenano gli indici europei a meta' seduta dopo il rally recente, cosi' come fanno anche i future Usa che puntano al ribasso in attesa dei dati chiave sul mercato del lavoro, mentre il mercato si interroga sulle prossime mosse del presidente Usa Donald Trump. Le dichiarazioni di Trump sull'interesse per la Groenlandia e il piano per accaparrarsi le riserve di greggio venezualano hanno…
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Borse europee all'insegna della debolezza con i listini in ordine sparso. La lente resta sul quadro geopolitico ed, in particolare, sull'instabilità in Venezuela dopo il blitz militare Usa e la destituzione di Maduro. Il petrolio resta in calo (wti sotto 57 dollari e brent sopra 60 dollari) e zavorra l'indice dell'energia (-3%) mentre Trump ha annunciato la consegna da Caracas agli Stati Uniti tra i 30 e i 50 milioni di barili.
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Milano, 07 gen - Si muovono contrastati gli indici europei, dopo che alla vigilia Francoforte e Londra hanno aggiornato i record e il Ftse Mib ha sfondato nell'intraday la soglia dei 46mila punti, vicino ai massimi storici del 2000. Milano prosegue al rialzo con il Ftse Mib che sale dello 0,25% a 45.866 punti, frazionale ribasso per Parigi con il Cac40 a -0,09%, mentre Francoforte non arresta la corsa e avanza dello 0,5% aggiornando i record nel Dax
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MILANO Le Borse europee partone all'insegna della cautela con la lente sulle tensioni geopolitiche, a partire dal Venezuela. Parigi segna un +0,17% con il Cac 40 a 8.251 punti. Londra è in calo dello 0,3% con il Ftse 100 a 10.092 punti. Francoforte è più decisa con il Dax in rialzo dello 0,41% a 24.995 punti. .
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