L'economia russa è vicina al collasso. Mosca sta attraversando una delle fasi più critiche della sua storia recente e la tenuta del tessuto sociale si incrina sempre di più sotto i colpi della sanzioni internazionali e delle politiche interne di gestione statale. Circa 16 milioni di persone vivono sotto la soglia di povertà e la crescente inflazione sta erodendo a poco a poco gli asset strategici del Cremlino.
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"A mio avviso la situazione è sotto controllo e non c'è assolutamente motivo di farsi prendere dal panico": così il presidente russo Vladimir Putin ha commentato il calo del rublo, che ieri ha raggiunto i 120 rubli per un euro, cioè il livello più basso dal marzo del 2022, quando l'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe russe era iniziata da alcune settimane. Lo riporta l'agenzia Interfax
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Il tasso di cambio del rublo russo è in calo e ha toccato i 120 rubli per un euro nel mercato Forex per la prima volta dal 22 marzo 2022. Il rublo è in calo anche nei confronti del dollaro ed è scambiato a 114,5 rubli per un dollaro. Lo riporta la testata online Meduza. .
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La situazione, monetaria e finanziaria, non può che essere definita così: terribile. Secondo un nuovo report di Alpha Bank – la principale banca privata della Russia – le banche russe si stanno preparando per un nuovo inasprimento della politica dei tassi della Banca Centrale russa, a causa dell’impennata spaventosa dell’inflazione (mentre il governo spende l’equivalente di trilioni di dollari in…
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Colpire la Russia e la sua economia senza destabilizzare il mercato globale dell'energia rappresenta ancora un dilemma irrisolto per l'Occidente. Gli ultimi due anni, e gli oltre 1000 giorni di guerra in Ucraina, hanno evidenziato quanto sia difficile perseguire questi obiettivi contemporaneamente. Le cosiddette sanzioni secondarie su Mosca, imposte dagli Stati Uniti nel Natale del 2023, dovevano essere il vero colpo sull'economia russa.
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