«Il quadro delineato dall’Istat conferma che, dopo un 2025 caratterizzato da un rallentamento dell’inflazione, dall’attenuazione delle tensioni commerciali nella parte finale dell’anno e dai tagli dei tassi di interesse da parte delle principali banche centrali, la crescita mondiale entra nel 2026 con prospettive più deboli e un livello di incertezza più elevato. In Italia, dove nel terzo trimestre 2025 si registra un…
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# Italia, Crescita del PIL 2025: Un Modello di Stabilità Economica nel Panorama Internazionale ## Indice Introduzione Lo scenario internazionale e i nuovi focolai di instabilità Il PIL dell’Italia cresce senza trucchi: dati e confronti L’avanzo primario: un unicum nel G7 La crescita del potere d’acquisto delle famiglie italiane L’incremento dei consumi e il benessere diffuso Il ruolo di una politica economica prudente Marco Fortis e la necessità di conti…
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Negli ultimi mesi del 2025 l’allentamento delle tensioni commerciali e i tagli dei tassi d’interesse hanno contribuito a ridurre l’incertezza e a sostenere la liquidità, attenuando in parte le pressioni al ribasso sulla crescita mondiale. Ma l’avvio del 2026 è stato segnato da nuovi focolai di instabilità e da rinnovate tensioni geoeconomiche, che rafforzano lo scenario di un rallentamento dell’attività economica internazionale nel corso dell’anno.
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La politica economica della Meloni è un disastro. Crescita zero, consumi al palo, produzione industriale sempre in continuo calo e aumento costante della sottoccupazione. I dati pubblicati oggi dall’ISTAT certificano il fallimento delle politiche neoliberiste, la Meloni evita però di commentare la difficile situazione economica del Paese e si trincea dietro…
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Come ha detto Giorgia Meloni? “Il tema della crescita è l’altro grande focus per me in questo anno insieme alla sicurezza”, sono state le parole della premier nella conferenza stampa del 9 gennaio. Ovviamente ce lo auguriamo tutti o meglio lo dovremmo pretendere, perché a oggi le cose non vanno affatto bene e lo scenario, sebbene Meloni continui a fare la prestigiatrice e a negare la realtà, è davvero allarmante.
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Prospettive globali e impatto sull’economia italiana Negli ultimi mesi del 2025 l’allentamento delle tensioni commerciali e i tagli ai tassi hanno migliorato liquidità e visibilità sui mercati, attenuando parte delle pressioni ribassiste sulla crescita globale. Con l’avvio del 2026 riemergono tuttavia focolai di instabilità che rafforzano lo scenario di rallentamento dell’attività a livello internazionale, come indicato dall’ultima Nota…
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Questa revisione, seppur minima rispetto alla stima preliminare di stabilità, evidenzia una crescita debole se paragonata alla media dell’area euro. La variazione acquisita per l'anno in corso si ferma allo 0,5%, un dato che impone cautela. Nonostante i timidi segnali positivi sul fronte del PIL, la produzione industriale ha accusato una flessione a ottobre, diminuendo dell’1,0% rispetto al mese precedente, dopo un breve recupero.
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L’economia italiana apre il 2026 con un passo moderato. Mentre l’inflazione si stabilizza, i dati diffusi dall’ISTAT sull’andamento economico del Paese confermano una crescita del PIL. Tuttavia, anche se il quadro non è dei peggiori, i prezzi continuano a far crescere il carrello della spesa, mentre donne e precari continuano a essere i più penalizzati a lavoro. PIL in Italia, previsioni 2026 Secondo le proiezioni ISTAT, nel 2026 assisteremo…
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Dalla crescita debole della fine del 2025 ai nuovi focolai di instabilità che segnano l’inizio del 2026. E’ in questo quadro, secondo un nuovo focus dell’Istat, che si muove l’economia del nostro Paese. Perché se è vero che negli ultimi mesi del 2025, «l'attenuazione delle tensioni commerciali e il taglio dei tassi d'interesse hanno ridotto l'incertezza e favorito la liquidità, contenendo in part…
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Il Pil italiano resta debole nel 2026, penalizzato dall’incertezza globale e dalle tensioni geopolitiche Dall'Istat previsioni al ribasso per l'economia del nostro paese. Per l'Istituto di statistica nazionale "la crescita modesta è causata dall'instabilità del panorama internazionale". Il rallentamento della crescita globale Il 2026 si apre in salita per l’economia mondiale. "Nuovi focolai di instabilità legati a tensioni geopolitiche, si…
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L’economia italiana apre il 2026 con un passo moderato. Mentre l’inflazione si stabilizza, i dati diffusi dall’ISTAT sull’andamento economico del Paese confermano una crescita del PIL. Tuttavia, anche se il quadro non è dei peggiori, i prezzi continuano a far crescere il carrello della spesa, mentre donne e precari continuano a essere i più penalizzati a lavoro. PIL in Italia, previsioni 2026 Secondo le proiezioni ISTAT, nel 2026 assisteremo a una crescita reale del PIL pari allo 0,8%.
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ROMA (ITALPRESS) – Negli ultimi mesi del 2025, l’attenuazione delle tensioni commerciali e il taglio dei tassi d’interesse hanno ridotto l’incertezza e favorito la liquidità, contenendo in parte le pressioni al ribasso sulla crescita dell’economia mondiale. L’inizio del 2026 è stato segnato da nuovi focolai di instabilità che supportano le previsioni di un rallentamento dell’attività economica a livello internazionale per l’anno in corso.
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Roma, 13 gen. – In Italia, dove nel terzo trimestre del 2025 si registra un contenuto incremento congiunturale del Pil (+0,1%), i dati ad alta frequenza più recenti segnalano un indebolimento generalizzato dell’economia ad ottobre, dopo la ripresa nel mese precedente. Si evidenzia un quadro di crescita debole rispetto alla media dell’area euro, con andamenti differenziati tra i diversi settori. Lo ha comunicato l’Istat che ha diffuso la Nota sull’andamento dell’economia…
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Pil in lieve aumento, industria e costruzioni in frenata: consumi e farmaceutica sostengono l’economia mentre l’inflazione resta sotto la media Ue Negli ultimi mesi del 2025, l’economia italiana mostra segnali contrastanti. Secondo la Nota Istat sull’andamento dell’economia, il quadro resta caratterizzato da una crescita debole, inferiore alla media dell’area euro, in un contesto internazionale tornato instabile dopo una fase di attenuazione delle tensioni commerciali e di riduzione dei tassi di…
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Dalla nuova nota sull'andamento dell'economia italiana emerge "un quadro di crescita debole rispetto alla media dell’area euro". Segnali di rallentamento nonostante "l'attenuazione delle tensioni commerciali e il taglio dei tassi d’interesse" abbiano "ridotto l’incertezza e favorito la liquidità, contenendo in parte le pressioni al ribasso sulla crescita dell’economia mondiale" Per Giorgia Meloni la crescita, insieme alla…
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