Da questa nuova guerra impennata dei prezzi dell'energia, rimane l'estrema incertezza dello scenario Con la guerra tra Israele e Iran “peggiorano le attese per l’economia italiana“. E’ il messaggio che arriva dalla congiuntura flash di giugno messa a punto dal Centro studi di Confindustria che guarda soprattutto all’impennata dei prezzi dell’energia e all’estrema incertezza dello scenario. Gli investimenti hanno sorpreso in positivo nel primo trimestre (+1,6%), con tutte le…
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Dopo l’impennata seguita all’escalation militare tra Israele e Iran, il prezzo del petrolio ha vissuto una fase di stabilizzazione, assestandosi attorno ai 76 dollari al barile. Una tregua sui mercati internazionali che però non si riflette sul costo dei carburanti in Italia, dove i listini alla pompa continuano a salire senza sosta. A lanciare l’allarme è il Codacons, che parla apertamente di “rischio speculazioni” in vista dell’aumento della domanda legato agli spostamenti estivi.
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