Alessandro Gonzato 23 agosto 2024 L’avevamo scritto un mese fa, quando la sinistra provava a montare un nuovo “caso Zaki”, a casaccio peraltro, perché questo governo ha svolto un ruolo importante nel rilascio dello studente egiziano. Alla Camera la dem Laura Boldrini strillava: «Giacomo Passeri è un ragazzo di 31 anni detenuto in un carcere egiziano perché trovato in possesso di una piccola quantità di marijuana per uso personale.
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Da una parte l’avvocato che lamenta pesanti irregolarità tanto da giustificare un potenziale ricorso in appello; dall’altra uno Stato che al momento non assolve il ragazzo italiano né a quanto pare ha intenzione di chiedere il rimpatrio. La vicenda di Giacomo Passeri, italiano condannato all’ergastolo per droga in Egitto, si tinge di giallo. E rischia, secondo molti, di trasformarsi in un nuovo “caso Zaki”.
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Prima che Giacomo Passeri, il 31enne pescarese residente a Londra e condannato a 25 anni in Egitto per traffico internazionale di droga, venga trasfigurato in un personaggio mitologico metà martire e metà rivoluzionario alla Ilaria Salis, come sta già accadendo da quando la sua questione giudiziario-privata è stata spostata sul piano della crociata ideologica e politica, vale la pena fare un paio di considerazioni.
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Dopo la sentenza choc, 25 anni di carcere, inflitta dal tribunale egiziano, i familiari del pescarese Luigi Giacomo Passeri combattono contro il tempo per demolire il castello accusatorio costruito sull’ipotesi di traffico internazionale di stupefacenti. Hanno solo un mese di tempo, che decorre dal 19 agosto scorso, per ricorrere contro la decisione che porterebbe il loro congiunto a scontare la pena in Egitto, a un anno esatto dall’arresto del 23 agosto 2023 all’Hotel JW Marriott del Cairo.
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"Passeri è stato trovato con dosi di droga importanti. È ovvio che la condanna sia stata pesante, noi continueremo a seguire tutto ciò che accade, ma il traffico di droga c'era". A dirlo è il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo sul caso del giovane italiano condannato a 25 anni di carcere in Egitto. La notizia della sentenza era stata data ieri, 21 agosto, dal fratello di Giacomo, Andrea Passeri.
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È esplicito il ministro degli Esteri Antonio Tajani: «Noi continueremo a seguire tutto ciò che accade, ma il traffico di droga c’era». Dal Meeting di Rimini organizzato da Comunione e Liberazione, il leader di Forza Italia parla in un punto stampa della vicenda dell’italiano Luigi Giacomo Passeri. Il 31enne è stato condannato in primo grado a 25 anni per traffico internazionale di droga. Nel suo corpo le autorità…
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“Noi vogliamo che la pena sia la privazione della libertà, non la mortificazione e l’offesa alla dignità del detenuto, proprio perché abbiamo rispetto della persona”. A parlare del caso di Giacomo Passeri, il 31enne di Pescara condannato a 25 anni di carcere in Egitto per traffico di droga, è il ministro degli Esteri Antonio Tajani che garantisce che l’Italia seguirà il caso “con la massima…
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L'Egitto ha condannato Giacomo Passeri a 25 anni di carcere Il fratello all'AGI: "È illegale quello che sta succedendo e, quindi, lanciamo un appello allo Stato". Il 31enne si trova in carcere da un anno con l'accusa di traffico internazionale di droga
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"Passeri è stato trovato con dosi di droga importanti. È ovvio che la condanna sia stata pesante, noi continueremo a seguire tutto ciò che accade, ma il traffico di droga c'era. Lì la prova del reato è che gli hanno trovato addosso credo 40 ovuli di cocaina. 40 ovuli di cocaina non sono per uso personale. Se lo fai per uso personale, non li inghiotti. Quindi stava facendo traffico di droga. Adesso noi vigileremo affinché ci siano…
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Ha destato una certa agitazione la recente notizia su Giacomo Passeri, il 31enne di Pescara originario della Sierra Leone condannato a 25 anni di reclusione in Egitto per traffico di stupefacenti. La sentenza è arrivata lo scorso 19 agosto ed è durissima. Il giovane, attualmente detenuto dietro le sbarre della prigione di Badr, continua a professare la sua innocenza, mentre la famiglia si appella al governo italiano.
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Il segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, commenta la condanna in Egitto a carico di Giacomo Passeri: "Palesi violazioni dei diritti del detenuto, il Governo intervenga". "La notizia del giovane abruzzese condannato all'ergastolo, in galera per essere stato fermato con un modica quantità di marijuana e sottoposto a detenzione in condizioni - come denunciato dai famigliari e da interrogazioni parlamentari -…
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PESCARA. “Lo scorso 19 agosto ha avuto luogo al Cairo l’udienza di primo grado sul caso Passeri, cui il capo della Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia, accompagnato da un interprete, ha assistito in qualità di osservatore. Lo stesso giorno, l’avvocato ha informato la Sede che il signor Passeri è stato condannato a 25 anni di detenzione (quindi non ergastolo)”. Lo precisa la Farnesina, sottolineando che il legale di Passeri “ha comunque già informato l’Ambasciata dell’intenzione di presentare ricorso”.
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La Farnesina annuncia: ‘Giacomo Passeri farà ricorso’. Il giovane è stato condannato a 25 anni di reclusione: ‘L’Ambasciata al Cairo segue il caso, all’udienza un interprete’ “Lo scorso 19 agosto ha avuto luogo al Cairo l’udienza di primo grado sul caso Passeri, cui il capo della Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia, accompagnato da un interprete, ha assistito in qualità di osservatore. Lo stesso giorno, l’avvocato ha informato la Sede che il signor Passeri è stato condannato a 25 anni di detenzione…
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Sembrava che l’estradizione fosse vicina, invece il caso Giacomo Passeri ha preso la peggiore delle svolte. Secondo la magistratura egiziana, il cittadino italiano dovrà scontare una condanna di 25 anni nell’istituto di correzione e riabilitazione Badr-2, dove tuttora è detenuto in condizioni disumane. L’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti è stata accolta in tribunale e il verdetto della prima udienza, dopo i molteplici rinvii denunciati dalla…
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“Guarda cosa mi hanno fatto, si vogliono prendere la mia vita. Aiutatemi o mi ammazzo qui dentro”. Giacomo Passeri scrive dal carcere di Badr, a nord del Cairo, in Egitto dove è detenuto dal 23 agosto dell’anno scorso. È il 19 agosto e da poco ha saputo che i giudici egiziani lo hanno condannato in primo grado a venticinque anni di carcere. È la sentenza durissima - giudicata «sconcertante, insen…
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Ergastolo, con 25 anni da scontare in prigione. È la sentenza inflitta, lo scorso 19 agosto, in Egitto, a Luigi Giacomo Passeri, 31 anni, originario della Sierra Leone, che è cresciuto a Pescara, dove si trova la sua numerosa famiglia, e che è rinchiuso da oltre un anno nelle carceri del Badr, al Cairo. «Siamo scioccati e sconcertati da quanto sta accadendo – dice il fratello Andrea -. Lo hanno incastrato.
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I giudici egiziani hanno inflitto una severa condanna a Giacomo Passeri, il 31enne pescarese arrestato un anno fa per droga e da allora detenuto in condizioni disumane. “Ergastolo, con 25 anni da scontare nel Paese”, ha detto il fratello Andrea, chiedendo al governo di riportarlo in Italia. Per lui si trattava solo di “una piccola …
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«Mio fratello da un anno è in carcere e il 19 agosto scorso è stato condannato all'ergastolo, con 25 anni da scontare. È illegale quello che sta succedendo e, quindi, lanciamo un appello allo Stato italiano perché è l'unico che può darci una mano». Lo ha detto Antonio Marco Passeri, uno dei fratelli di Luigi Giacomo Passeri, 31 anni, pescarese, arrestato in Egitto perché trovato in possesso di…
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